Risonanza cervicale breve: gravità diagnosi e inizio fisioterapia?

Per dolore a collo soprattutto quando porto pesi a lungo e se sto troppo lungo in posizione piegata per smartphone e computer ho fatto una risonanza al rachide cervicale.
Questo è la diagnosi.

La durata della risonanza è stata stranamente breve -5 minuti- è normale?
Mi sarebbe utile sapere quanto è grave la diagnosi.
Prima della risonanza il fisiatra mi ha prescritto esercizi di calistenici e e rieducazione motoria con uso di terapie fisiche di supporto, posso iniziare a eseguirli o prima faccio visionare la diagnosi al fisiatra?
sto valutando di fare una risonaza anche alla zona lombare pche provo dolore al piegarmi, sarebbe opportuno fala?

Grazie e cordiali saluti
Esame eseguito su magnete ad alto campo (1, 5 Tesla) su scanner GE Signa Voyager con algoritmo di
ricostruzione basato su intelligenza artificiale (Air Recon DL)
L'indagine ha evidenziato la modesta alterazione della biomeccanica del rachide cervicale, con
alterazione della distribuzione del carico gravitazionale che risulta prevalente lungo le linee di carico
anteriori con individuazione di un fulcro in corrispondenza dell'angolo anteriore di C3-C4 e soprattutto
C4-C5, C5-C6 e C6-C7.

In relazione alle alterazioni biomeccaniche descritte, si evidenzia fulcro di sovraccarico gravitazionale
in corrispondenza dell’angolo anteriore C5-C6, con verosimile creazione di zona di concentrazione
pressoria in corrispondenza dell'angolo anteriore con possibile generazione di cuneo pressorio
intradiscale a prevalente vettore posteriore, che determina protrusione discale mediana-paramediana
bilaterale che contrae rapporti di adiacenza con il profilo ventrale della corda midollare, senza
evidenza di significativi effetti compressivi diretti nè significative immagini riferibili a condizione di
mielopatia spondilogena di apprezzabilità neuroradiologica attuale e causa stenosi moderata del
forame di coniugazione bilaterale con possibile conflitto con il segmento intraforaminale della radice
C6 bilaterale.

Modificazioni biomeccaniche simili, determinano protrusione mediana del disco intersomatico C6-C7
che contrae rapporti di adiacenza con il profilo ventrale della corda midollare, senza evidenza di
significativi effetti compressivi diretti nè significative immagini riferibili a condizione di mielopatia
spondilogena di apprezzabilità neuroradiologica attuale Alterazioni algodistrofiche dell’osso subcondrale subcondrale a carico delle limitanti somatiche
contrapposte C5-C6, con severo assottigliamento del disco intersomatico interposto, in relazione a
condizione di verosimile impatto osseo e di sovraccarico.

La corda midollare presenta calibro e segnale nei limiti della norma.

Il canale vertebrale presenta calibro e morfologia nei limiti della norma.

Modificazioni degenerative di basso grado a carico del compartimento anteriore cervicale a carattere
spondilouncoartrosico
Dr. Luigi Leone Ortopedico, Medico fisiatra, Medico dello sport 102 10
Buongiorno. Essendomi giunta mail dalla Redazione rispondo anch'io alla Sua richiesta. Sono totalmente d'accordo con il Collega che mi ha preceduto nel l'assicurarLe che il referto-diagnosi radiologica non contiene alcun elemento di gravità ed anzi referta un quadro anatomo morfologico metabolico rachideo cervicale di totale normalità. Infatti, la riscontrata discopatia C5-C6 è da considerare fisiologica poichè tale livello è lo snodo articolare precipuo e più utilizzato nei movimenti del collo. La "stenosi moderata bilaterale del forame di coniugazione C5-C6" rientra anch'essa nella normalità data la concomitante-fisiologica degenerazione condroartrosica interapofisaria C5-C6 che si sviluppa in tale sede in misura maggiore rispetto agli altri livelli-segmenti rachidei cervicali. Le radici spinali, a cui fa cenno il referto, sono sicuramente indenni perchè è assente qualunque sintomatologia al riguardo. Nonostante la assoluta normalità del referto radiologico, ritengo in ogni caso preferibile che lo specialista fisiatra che la sta seguendo prenda visione della risonanza per avere ulteriori dati da tenere in considerazione per la terapia da effettuare. Il sottoporsi ad una risonanza lombare per presenza di dolore lombare nell'atto del piegarsi lo ritengo eccessivo, in ispecie senza aver prima consultato il Suo specialista di fiducia in assenza di esame clinico e di eventuale piano terapeutico. Sperando di esserLe stato utile, La saluto cordialmente.

Dr. Luigi Leone
Specialista in Ortopedia e Traumatologia, in Fisiatria e in Medicina Sportiva

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