Referto risonanza lombare: cosa consigliate di fare?
Questo è il referto della mia risonanza.
Cosa mi consigliate di fare?
RM colonna lombare eseguita con tecnica multiplanare e multisequenziale mediante acquisizioni sui piani sagittale e assiale con sequenze pesate in T1 T2 e STIR.
Si rileva rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare associata a atteggiamento scoliotico a convessità sinistra del tratto lombare.
I corpi vertebrali presentano regolare allineamento sul piano sagittale senza evidenza di crolli somatici né lesioni focali del segnale osseo.
Diffusi segni di discopatia degenerativa cronica da L2 a S1 caratterizzati da disidratazione discale con ipointensità nelle sequenze T2 e variabile riduzione dell'altezza degli spazi intersomatici più evidente a livello L5 S1.
Si osserva bulging discale circonferenziale a carico dei dischi intersomatici da L1 a S1 con impronta sul versante anteriore del sacco durale senza significativa stenosi del canale vertebrale nei livelli superiori.
A livello L4 L5 il bulging discale si associa a riduzione del calibro del neuroforame sinistro per componente discale e modesti fenomeni artrosici interapofisari con possibile conflitto sulla radice emergente omolaterale.
A livello L5 S1 si evidenzia ernia discale in sede mediana paramediana sinistra a contenuto molle che impronta il sacco durale e prende contatto con la radice nervosa sinistra di S1 nel recesso laterale senza evidenza di franca migrazione caudale o craniale del materiale erniario.
Segni di artrosi interapofisaria prevalenti nei livelli lombari inferiori con ipertrofia delle faccette articolari e iniziale restringimento dei recessi laterali.
Il cono midollare appare in sede con segnale nei limiti e regolare transizione al filum terminale.
Non evidenti raccolte patologiche nei tessuti paravertebrali.
Quadro complessivo compatibile con spondilodiscoartrosi lombare a prevalente interessamento dei livelli inferiori.
Cosa mi consigliate di fare?
RM colonna lombare eseguita con tecnica multiplanare e multisequenziale mediante acquisizioni sui piani sagittale e assiale con sequenze pesate in T1 T2 e STIR.
Si rileva rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare associata a atteggiamento scoliotico a convessità sinistra del tratto lombare.
I corpi vertebrali presentano regolare allineamento sul piano sagittale senza evidenza di crolli somatici né lesioni focali del segnale osseo.
Diffusi segni di discopatia degenerativa cronica da L2 a S1 caratterizzati da disidratazione discale con ipointensità nelle sequenze T2 e variabile riduzione dell'altezza degli spazi intersomatici più evidente a livello L5 S1.
Si osserva bulging discale circonferenziale a carico dei dischi intersomatici da L1 a S1 con impronta sul versante anteriore del sacco durale senza significativa stenosi del canale vertebrale nei livelli superiori.
A livello L4 L5 il bulging discale si associa a riduzione del calibro del neuroforame sinistro per componente discale e modesti fenomeni artrosici interapofisari con possibile conflitto sulla radice emergente omolaterale.
A livello L5 S1 si evidenzia ernia discale in sede mediana paramediana sinistra a contenuto molle che impronta il sacco durale e prende contatto con la radice nervosa sinistra di S1 nel recesso laterale senza evidenza di franca migrazione caudale o craniale del materiale erniario.
Segni di artrosi interapofisaria prevalenti nei livelli lombari inferiori con ipertrofia delle faccette articolari e iniziale restringimento dei recessi laterali.
Il cono midollare appare in sede con segnale nei limiti e regolare transizione al filum terminale.
Non evidenti raccolte patologiche nei tessuti paravertebrali.
Quadro complessivo compatibile con spondilodiscoartrosi lombare a prevalente interessamento dei livelli inferiori.
Interpretazione del referto:
- Lordosi lombare rettilinea con scoliose a convessità sinistra.
- Discopatia degenerativa cronica da L2 a S1 con disidratazione discale e riduzione degli spazi intersomatici, più marcata a L5 S1.
- Bulging discale circonferenziale da L1 a S1, con impatto sul sacco durale ma senza stenosi significativa nei livelli superiori.
- Al livello L4 L5, bulging discale riduce il neuroforame sinistro e può comprimere la radice nervosa.
- Al livello L5 S1, ernia discale mediana paramediana sinistra di contenuto molle che impone sul sacco durale e sulla radice S1.
- Artrosi interapofisaria con ipertrofia delle faccette e restringimento dei recessi laterali.
Consigli terapeutici:
- Gestione conservativa: fisioterapia mirata a rinforzare i muscoli addominali e lombari, mobilizzazione dolce e stretching. Utilizzo di corsetto lombare se necessario per ridurre la lordosi e migliorare la postura.
- Farmacologia: analgesici non steroidei (FANS) per il dolore, con aggiunta di miorilassanti se presenti spasticità. Considerare corticosteroidi iniettabili solo se evidenziata compressione radicolare significativa.
- Modifiche dello stile di vita: mantenere un peso corporeo ideale, evitare sollevamenti pesanti, praticare attività a basso impatto (camminata, nuoto).
- Valutazione specialistica: consulto ortopedico per valutare la necessità di intervento chirurgico (discectomia, fusione) se il dolore persiste oltre 6 8 settimane nonostante terapia conservativa o se si verificano peggioramenti neurologici.
- Follow up: risonanza o TC a 6 12 mesi per monitorare l’evoluzione della displasia discale e dell’artrosi.
Seguire attentamente le indicazioni terapeutiche e riferire eventuali cambiamenti di sintomi o peggioramenti.
- Lordosi lombare rettilinea con scoliose a convessità sinistra.
- Discopatia degenerativa cronica da L2 a S1 con disidratazione discale e riduzione degli spazi intersomatici, più marcata a L5 S1.
- Bulging discale circonferenziale da L1 a S1, con impatto sul sacco durale ma senza stenosi significativa nei livelli superiori.
- Al livello L4 L5, bulging discale riduce il neuroforame sinistro e può comprimere la radice nervosa.
- Al livello L5 S1, ernia discale mediana paramediana sinistra di contenuto molle che impone sul sacco durale e sulla radice S1.
- Artrosi interapofisaria con ipertrofia delle faccette e restringimento dei recessi laterali.
Consigli terapeutici:
- Gestione conservativa: fisioterapia mirata a rinforzare i muscoli addominali e lombari, mobilizzazione dolce e stretching. Utilizzo di corsetto lombare se necessario per ridurre la lordosi e migliorare la postura.
- Farmacologia: analgesici non steroidei (FANS) per il dolore, con aggiunta di miorilassanti se presenti spasticità. Considerare corticosteroidi iniettabili solo se evidenziata compressione radicolare significativa.
- Modifiche dello stile di vita: mantenere un peso corporeo ideale, evitare sollevamenti pesanti, praticare attività a basso impatto (camminata, nuoto).
- Valutazione specialistica: consulto ortopedico per valutare la necessità di intervento chirurgico (discectomia, fusione) se il dolore persiste oltre 6 8 settimane nonostante terapia conservativa o se si verificano peggioramenti neurologici.
- Follow up: risonanza o TC a 6 12 mesi per monitorare l’evoluzione della displasia discale e dell’artrosi.
Seguire attentamente le indicazioni terapeutiche e riferire eventuali cambiamenti di sintomi o peggioramenti.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 16/04/2026.
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