Fascite plantare: cosa fare e tempi di recupero

Buongiorno, mio marito sta soffrendo di fascite plantare riscontrata dopo radiografia ed ecografia, ha dolore fisso e pungente non riesce più ad andare a correre, al momento fa terapie con laser e onde d'urto ma non ha avuto ancora risultati, cosa può fare?
Quali sono i tempi di recupero?
Grazie
Dr. Silvio Boer Ortopedico 781 48
La fascite plantare è una infiammazione del tessuto connettivo che collega il tallone alla punta del piede. Quando le terapie laser e onde d’urto non hanno dato risultati, è consigliabile considerare un approccio multimodale:
- Fisioterapia mirata: esercizi di stretching del tendine d’Achille e del fascio plantare, rafforzamento dei muscoli intrinseci del piede e della caviglia.
- Ortesi plantari: plantari personalizzati con supporto laterale e ammortizzazione per ridurre la pressione sul tallone.
- Farmaci: anti infiammatori non steroidei (FANS) per il dolore acuto, con eventuale aggiunta di corticosteroidi iniettabili se la risposta è insufficiente.
- Massaggi e terapia manuale: per migliorare la circolazione e ridurre la tensione del tessuto.
- Riduzione dell’attività ad alto impatto: sostituire la corsa con attività a basso impatto come nuoto o ciclismo.
- Gestione del peso: se necessario, per diminuire la carica sul piede.
Il recupero varia: con un piano terapeutico completo, i primi miglioramenti possono apparire entro 4 6 settimane, mentre la completa risoluzione del dolore può richiedere da 3 a 6 mesi. In caso di persistenza oltre i 6 mesi, è opportuno valutare interventi più invasivi come iniezioni di collagene o, in casi rari, chirurgia.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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