Meniscectomia in ginocchio varo
In seguito ad uno stresso fisico ripetuto (sovraccarico funzionale) ho avuto dolore forte al ginocchio e difficoltà a camminare per due mesi circa; adesso va molto meglio, diciamo che non zoppico, ma certi movimenti non riesco a farli ed ho dolore anche alla tibia e al tallone se resto troppo in piedi Da RM e raggi, l'ortopedico parla di lesione corno posteriore menisco mediale e mi mette in lista per meniscectomia parziale, che dovrei fare a fine maggio, quindi tra un mese.
Ho però chiesto un altro consulto in un altro ospedale, dove con gli stessi esami e visita, il chirurgo ortopedico mi diagnostica varismo di 7 gradi e dice che è preferibile una osteotomia tibiale ed eventuale meniscectomia, da verificare in situazioni, perché se facesse solo la meniscectomia senza correggere il varismo andrei rapidamente incontro alla protesi di ginocchio.
Per questo tipo di intervento devo attendere tipo tre mesi, quindi penso dopo l'estate.
Vi chiedo un consiglio, sul fatto che convenga correggere il varismo, che probabilmente ha portato alla degenerazione del menisco, in un quadro di iniziale artrosi; o se convenga intanto fare subito la meniscectomia e poi . . . non saprei, vedere come va?
Ho però chiesto un altro consulto in un altro ospedale, dove con gli stessi esami e visita, il chirurgo ortopedico mi diagnostica varismo di 7 gradi e dice che è preferibile una osteotomia tibiale ed eventuale meniscectomia, da verificare in situazioni, perché se facesse solo la meniscectomia senza correggere il varismo andrei rapidamente incontro alla protesi di ginocchio.
Per questo tipo di intervento devo attendere tipo tre mesi, quindi penso dopo l'estate.
Vi chiedo un consiglio, sul fatto che convenga correggere il varismo, che probabilmente ha portato alla degenerazione del menisco, in un quadro di iniziale artrosi; o se convenga intanto fare subito la meniscectomia e poi . . . non saprei, vedere come va?
Il varismo di 7 è un fattore di rischio significativo per la progressione dell’artrosi e per la degenerazione del menisco. Se la deformità è stabile e non causa dolore funzionale grave, la chirurgia correttiva (osteotomia tibiale) è indicata per ridurre lo stress sulla faccia mediale del ginocchio e rallentare la degenerazione.
La meniscectomia parziale, se eseguita senza correggere il varismo, può portare a un rapido deterioramento della cartilagine, soprattutto in un ginocchio già soggetto a artrosi. L’osteotomia, invece, riallinea la tibia, riduce la carica mediale e può migliorare la stabilità del menisco, aumentando la durata della meniscectomia parziale.
Considerando che l’intervento di osteotomia richiede un periodo di recupero più lungo (circa 3 4 mesi) e una riabilitazione intensiva, la scelta dipende dal livello di dolore, dalla capacità di sostenere il carico e dalla volontà di attendere. Se il dolore è gestibile e l’utente è disposto a prolungare il periodo di inattività, l’osteotomia è la soluzione più completa. Se invece la priorità è ridurre immediatamente il dolore e riprendere l’attività quotidiana, la meniscectomia parziale può essere eseguita, con la consapevolezza che una successiva osteotomia potrebbe essere necessaria se la progressione artrosica dovesse accelerare.
In sintesi, per un varismo di 7 con artrosi iniziale, la corretta strategia è l’osteotomia tibiale, seguita se necessario da meniscectomia parziale. Se l’utente preferisce un intervento più rapido, la meniscectomia può essere temporanea, ma è probabile che una correzione del varismo sia richiesta in futuro.
La meniscectomia parziale, se eseguita senza correggere il varismo, può portare a un rapido deterioramento della cartilagine, soprattutto in un ginocchio già soggetto a artrosi. L’osteotomia, invece, riallinea la tibia, riduce la carica mediale e può migliorare la stabilità del menisco, aumentando la durata della meniscectomia parziale.
Considerando che l’intervento di osteotomia richiede un periodo di recupero più lungo (circa 3 4 mesi) e una riabilitazione intensiva, la scelta dipende dal livello di dolore, dalla capacità di sostenere il carico e dalla volontà di attendere. Se il dolore è gestibile e l’utente è disposto a prolungare il periodo di inattività, l’osteotomia è la soluzione più completa. Se invece la priorità è ridurre immediatamente il dolore e riprendere l’attività quotidiana, la meniscectomia parziale può essere eseguita, con la consapevolezza che una successiva osteotomia potrebbe essere necessaria se la progressione artrosica dovesse accelerare.
In sintesi, per un varismo di 7 con artrosi iniziale, la corretta strategia è l’osteotomia tibiale, seguita se necessario da meniscectomia parziale. Se l’utente preferisce un intervento più rapido, la meniscectomia può essere temporanea, ma è probabile che una correzione del varismo sia richiesta in futuro.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 18/04/2026.
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