Consigli per trattamenti rizoartrosi dopo ultrasuoni e ionoforesi
Buongiorno, ho 73 anni e nel 2019 mi hanno diagnosticato la rizoartrosi.
In questi anni ho fatto un paio di volte, l'ultima nel 2022, gli ultrasuoni ad immersione e le onde d'urto, di cui non ho un bel ricordo per il male sentito, soprattutto l'ultima volta.
Comunque, fino a un paio di mesi fa ho convissuto con la mia patologia, senza grossi problemi.
Da un paio di mesi invece, essendo più sofferente, ho rifatto gli ultrasuoni a immersione e per la prima volta la ionoforesi, ma ho riscontrato miglioramenti minimi.
Potete per favore darmi qualche consiglio?
Grazie mille!
In questi anni ho fatto un paio di volte, l'ultima nel 2022, gli ultrasuoni ad immersione e le onde d'urto, di cui non ho un bel ricordo per il male sentito, soprattutto l'ultima volta.
Comunque, fino a un paio di mesi fa ho convissuto con la mia patologia, senza grossi problemi.
Da un paio di mesi invece, essendo più sofferente, ho rifatto gli ultrasuoni a immersione e per la prima volta la ionoforesi, ma ho riscontrato miglioramenti minimi.
Potete per favore darmi qualche consiglio?
Grazie mille!
Rizoartrosi è una degenerazione cartilaginea del carpo che può causare dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. Per gestirla in modo efficace, l’utente può seguire un percorso multidisciplinare che combina terapie conservative, interventi mirati e modifiche dello stile di vita.
- Riposo e protezione: limitare movimenti ripetitivi, usare una splint di supporto durante le attività quotidiane.
- Fisioterapia: esercizi di mobilizzazione, stretching e rinforzo dei muscoli intrinseci del polso; tecniche di ultrasuoni a immersione e onde d’urto possono ridurre l’infiammazione e stimolare la rigenerazione.
- Farmaci: anti infiammatori non steroidei (FANS) per il dolore; in caso di infiammazione persistente, considerare iniezioni di corticosteroidi o di acido ialuronico.
- Iniezioni mirate: PRP (platelet rich plasma) o terapia con cellule staminali può favorire la rigenerazione tissutale.
- Modifiche ergonomiche: adeguare la postura al lavoro, utilizzare attrezzature ergonomiche, fare pause frequenti.
- Intervento chirurgico: se la condizione non risponde alle terapie conservative, valutare l’arthroscopia o la osteotomia per ridurre la pressione sul carpo.
Per un piano personalizzato, l’utente dovrebbe consultare un ortopedico specializzato in ortopedia del polso, che potrà indicare la terapia più adatta in base alla gravità, alla risposta ai trattamenti precedenti e alle esigenze funzionali.
- Riposo e protezione: limitare movimenti ripetitivi, usare una splint di supporto durante le attività quotidiane.
- Fisioterapia: esercizi di mobilizzazione, stretching e rinforzo dei muscoli intrinseci del polso; tecniche di ultrasuoni a immersione e onde d’urto possono ridurre l’infiammazione e stimolare la rigenerazione.
- Farmaci: anti infiammatori non steroidei (FANS) per il dolore; in caso di infiammazione persistente, considerare iniezioni di corticosteroidi o di acido ialuronico.
- Iniezioni mirate: PRP (platelet rich plasma) o terapia con cellule staminali può favorire la rigenerazione tissutale.
- Modifiche ergonomiche: adeguare la postura al lavoro, utilizzare attrezzature ergonomiche, fare pause frequenti.
- Intervento chirurgico: se la condizione non risponde alle terapie conservative, valutare l’arthroscopia o la osteotomia per ridurre la pressione sul carpo.
Per un piano personalizzato, l’utente dovrebbe consultare un ortopedico specializzato in ortopedia del polso, che potrà indicare la terapia più adatta in base alla gravità, alla risposta ai trattamenti precedenti e alle esigenze funzionali.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 21/04/2026.
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