Tre anni fa, dopo una caduta ho avuto la frattura all'omero sinistro

Da allora tutto tranquillo cercando di non utilizzare oltre il limite dettato dal dolore il braccio stesso.
Da circa sei mesi è andato aumentando il dolore anche a riposo. .
La notte però mi lascia dormire.
Il medico di base mi ha chiesto di eseguire una ECOGRAFIA MUSCOLOTENDINEA SPALLA SX.
Il risultato è il seguente:
"Lo studio a riposo e dinamico attivo della spalla sinistra non evidenzia rotture ecograficamente
documentabili carico della cuffia tendinea dei muscoli rotatori né retrazione dei ventri muscolari.
Diffusa
tendinosi del sopraspinato e del sottoscapolare.
Nei limiti i restanti componenti la cuffia.
Tenosinovite cronica del CLB; null'altro relativamente a questo.
Non falde di versamento endoarticolari né sovradistensione delle borse locoregionali. "
Dopo aver fatto, dietro consiglio di un fisiatra, sei tecaterapia e due laserterapia da un fisioterapista il dolore è rimasto, impedendomi i soliti movimenti, tranne che nella zona del pettorale.
Cosa potrei fare ancora per risolvere questo problema?
Grazie per l'eventuale risposta.
Dr. Renato Rambaldi Ortopedico 68 6
credo che il quadro clinico si possa riferire a una "periartrite" post-traumatica di spalla Sx (come si diceva una volta) del tutto assimilabile come sintomatologia a una tendinopatia della cuffia dei rotatori (per fortuna senza lesioni anatomiche). Tecar e laser rappresentano di certo due strade di trattamento che però non hanno risolto il problema. Tra le molte terapie che si possono suggerire (a cominciare da quella farmacologica con FANS per breve periodo, alla crioterapia - 30' di ghiaccio la sera) oggi si contendono il primato in fatto di risultati le Onde d'Urto Focali o le infiltrazioni con cortisone (2 o 3 a ritmo settimanale). A fronte di questa proposta il Paziente in genere sceglie il provvedimento meno aggressivo (le onde d'urto) affidandosi poi alle infiltrazioni in caso di insuccesso. Ma non è detto che non si possano scegliere d'èmblèe le infiltrazioni che statisticamente offrono un risultato più rapido.
Naturalmente la terapia di movimento (chinesi) attiva o assistita da Fisioterapista aiuta a raggiungere un risultato ottimale.

Dr. renato rambaldi
Specialista in Ortopedia-Traumatologia
Consulente Tecnico del Tribunale di Milano

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La ringrazio dott. Rambaldi per la sua cortese e dettagliata risposta.
Riguardo alla terapia farmacologica anch’io avevo iniziato con i cerotti Dicloreum per 10 giorni e con paracetamolo.
Visto che mia moglie, avendo subito una ernia del disco che ha lasciato dolori alle gambe, sembra che con poche iniezioni annuali con ozonoterapia riesce a stemperare questi dolori per diversi mesi.
Sono a chiederle cosa ne pensa riguardo all’utilizzo di queste applicazioni per il mio problema.
Speravo inoltre che, dopo questi miei approcci terapeutici, con la sola terapia del movimento si potesse raggiungere un buon risultato contro il dolore mio principale problema - che mi accompagna durante la giornata.
Cordiali saluti
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