Frattura al malleolo e eparina
Buonasera, a causa di una frattura al malleolo, ho portato il gesso per 30 giorni .3 giorni fa, al controllo mi hanno detto che va bene, hanno tolto il gesso e prescritto di usare il tutore e camminare con le stampelle per 10 giorni .
Io piano piano sto sforzandomi di camminare un poco anche se mi fa ancora molto male soprattutto la parte della pianta, come se avessi tanti spilli e e anche i laterali e il movimento del piede è molto bloccato . ho anche un po paura perché mi sento instabile, oggi stavo perdendo lequilibrio e ho sentito il piede cedermi e traballare e mi sono un po spaventata, per fortuna sono rimasta in piedi . non riesco a caricare ancora del tutto e quindi a volte uso ancora la sedia a rotelle per muovermi .
Al controllo mi hanno detto di interrompere leparina che avevo fatto per tutto il periodo che avevo il gesso, il mio curante invece ha detto che devo riprenderla almeno per altri 10 giorni .
Vorrei chiedervi se secondo voi quale lindicazione più corretta, visto che un pochino comunque sto iniziando a camminare?
A breve farò una visita fisiatrica per iniziare le terapie e vedrò anche il suo parere, ma nel frattempo vi vorrei anche chiedere se è corretto e normale che io non riesca a caricare ancora il peso e che il movimento del piede è praticamente bloccato oltre ad essere anche ancora parecchio gonfio .
Vi ringrazio se mi risponderete .
Io piano piano sto sforzandomi di camminare un poco anche se mi fa ancora molto male soprattutto la parte della pianta, come se avessi tanti spilli e e anche i laterali e il movimento del piede è molto bloccato . ho anche un po paura perché mi sento instabile, oggi stavo perdendo lequilibrio e ho sentito il piede cedermi e traballare e mi sono un po spaventata, per fortuna sono rimasta in piedi . non riesco a caricare ancora del tutto e quindi a volte uso ancora la sedia a rotelle per muovermi .
Al controllo mi hanno detto di interrompere leparina che avevo fatto per tutto il periodo che avevo il gesso, il mio curante invece ha detto che devo riprenderla almeno per altri 10 giorni .
Vorrei chiedervi se secondo voi quale lindicazione più corretta, visto che un pochino comunque sto iniziando a camminare?
A breve farò una visita fisiatrica per iniziare le terapie e vedrò anche il suo parere, ma nel frattempo vi vorrei anche chiedere se è corretto e normale che io non riesca a caricare ancora il peso e che il movimento del piede è praticamente bloccato oltre ad essere anche ancora parecchio gonfio .
Vi ringrazio se mi risponderete .
Il dolore e la limitazione del movimento che descrivi sono tipici nei primi giorni di riabilitazione dopo una frattura al malleolo. Il tessuto osseo e i legamenti intorno all'articolazione richiedono tempo per rigenerarsi e per ripristinare la forza e la stabilità.
- Carico del peso: è normale non riuscire a sostenere il peso completo. Il medico ha indicato l’uso di stampelle per 10 giorni; dopo questo periodo si può aumentare gradualmente il carico, iniziando con il 25 30 % del peso corporeo e progredendo di 10 15 % ogni settimana, sempre sotto supervisione.
- Movimento del piede: la rigidità laterale e la sensazione di spilli sono segni di infiammazione residua e di tensione nei tendini. L’uso di un tutore adeguato aiuta a mantenere l’allineamento e a ridurre la pressione sui tessuti.
- Gonfiore: il gonfiore persiste perché la circolazione e la rimozione dei liquidi interstiziali richiedono tempo. Elevare il piede, applicare ghiaccio e compresse di compressione possono accelerare la riduzione.
- Eparina : la decisione di interrompere o continuare la parina dipende dal rischio tromboembollico. Se il tuo curante ha indicato di riprenderla per altri 10 giorni, è probabilmente per ridurre il rischio di trombosi venosa profonda, soprattutto se la mobilità è ancora limitata.
La visita fisiatrica è fondamentale: il fisioterapista potrà prescrivere esercizi specifici per rinforzare i muscoli peronei, migliorare la propriocezione e ridurre il rischio di instabilità. Segui attentamente le indicazioni sul carico, l’uso del tutore e le terapie di mobilizzazione. Con pazienza e progressione controllata, il recupero completo è raggiungibile.
- Carico del peso: è normale non riuscire a sostenere il peso completo. Il medico ha indicato l’uso di stampelle per 10 giorni; dopo questo periodo si può aumentare gradualmente il carico, iniziando con il 25 30 % del peso corporeo e progredendo di 10 15 % ogni settimana, sempre sotto supervisione.
- Movimento del piede: la rigidità laterale e la sensazione di spilli sono segni di infiammazione residua e di tensione nei tendini. L’uso di un tutore adeguato aiuta a mantenere l’allineamento e a ridurre la pressione sui tessuti.
- Gonfiore: il gonfiore persiste perché la circolazione e la rimozione dei liquidi interstiziali richiedono tempo. Elevare il piede, applicare ghiaccio e compresse di compressione possono accelerare la riduzione.
- Eparina : la decisione di interrompere o continuare la parina dipende dal rischio tromboembollico. Se il tuo curante ha indicato di riprenderla per altri 10 giorni, è probabilmente per ridurre il rischio di trombosi venosa profonda, soprattutto se la mobilità è ancora limitata.
La visita fisiatrica è fondamentale: il fisioterapista potrà prescrivere esercizi specifici per rinforzare i muscoli peronei, migliorare la propriocezione e ridurre il rischio di instabilità. Segui attentamente le indicazioni sul carico, l’uso del tutore e le terapie di mobilizzazione. Con pazienza e progressione controllata, il recupero completo è raggiungibile.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Molte grazie per la sua risposta dottore .oggi ho fatto la visita fisiatrica e mi ha confermato quello che mi ha detto lei .Mi ha prescritto un integratore per facilitare la circolazione ,mettere il piede a bagno in acqua alternata calda e fredda ,continuare eparina ancora per qualche giorno e in più iniziare fisioterapia che dovrò prenotare .una cosa che mi sono dimenticata dj chiedergli e’ quella che soffrendo di ipertensione se ci sono controindicazioni riguardo alla terapia caldo /freddo ,secondo lei potrebbe crearmi problemi ?Ha detto inoltre ,compatibilmente con il dolore di iniziare a provare a caricare in peso sempre ovviamente con tutore e stampelle che dovrò lasciare gradualmente .purtroppo aumentano anche i dolori in altre parti del corpo come spalle e inguine probabilmente perché non riesco a muovermi ancora bene .
Utente
Buonasera dottore ,la disturbo di nuovo per chiederle una cosa .Sono in attesa di iniziare la fisioterapia e nel frattempo sto continuando eparina e l’integratore darfax oltre a i pediluvi freddo/caldo .Sto riuscendo a camminare un po’ di più e anche a caricare abbastanza.oggi sono stata più in piedi del solito e camminato di più ( forse avrò un po’ esagerato ?) e stasera ho il polpaccio molto gonfio e duro e mi da fastidio lo sento freddo .sono preoccupata .potrebbe essere un problema vascolare (trombosi ?) o magari ho caricato troppo ? Può darmi il suo parere ?grazie
Il mio consiglio pratico:
stasera tenga la gamba sollevata,
eviti ulteriore carico,
continui l’eparina come prescritta,
non massaggi il polpaccio,
controlli se il gonfiore migliora dopo alcune ore di riposo.
Se entro domani:
il gonfiore persiste,
il polpaccio resta duro/asimmetrico,
compare dolore importante,
oppure la sensazione di freddo aumenta,
allora è opportuno sentire il medico curante o fare un controllo con ecocolordoppler venoso per sicurezza.
stasera tenga la gamba sollevata,
eviti ulteriore carico,
continui l’eparina come prescritta,
non massaggi il polpaccio,
controlli se il gonfiore migliora dopo alcune ore di riposo.
Se entro domani:
il gonfiore persiste,
il polpaccio resta duro/asimmetrico,
compare dolore importante,
oppure la sensazione di freddo aumenta,
allora è opportuno sentire il medico curante o fare un controllo con ecocolordoppler venoso per sicurezza.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Utente
Intanto la ringrazio molto per la rapida risposta .ho tenuto in scarico la gamba e stamattina il polpaccio e’ decisamente più sgonfio e meno duro .Fa sempre un po’ male ,come se mi tirasse tipo un crampo ,ma decisamente meno di ieri .Sto cercando di tenerlo un po’ più a riposo e di non caricarlo troppo ,faccio bene o sarebbe meglio muoverlo comunque ?.potrebbe essere stato solo un sovraccarico essendo ancora poco tempo che ho tolto il gesso ? Sto per scrupolo aspettando di parlarne anche col curante e vediamo fino a stasera se rimane così o se gonfia di nuovo .in settimana dovrei vedere anche la mia fisioterapista spero davvero tutto proceda senza complicazioni .nel frattempo la ringrazio ancora
Utente
Gentile dottore ,avrei bisogno di chiederle nuovamente il suo parere .Riguarda sempre il dolore al polpaccio che purtroppo non diminuisce .Ne avevo parlato poi la scorsa settimana col curante che mi aveva rassicurata dicendomi che era provocato quasi certamente dall’immobilizazione e di richiamarla solo se fosse diventato gonfio e caldo e rosso .Ho iniziato fisioterapia e anche il fisioterapista concorda sul fatto che sia rimasto contratto e debole a causa del gesso,me l’ha trattato e in qualsiasi punto faceva male ,anche il tendine d’achille era dolente e dopo trattato va un po’ meglio .Sto facendo esercizi tutti i giorni e la caviglia va discretamente bene ,la muovo abbastanza ,sto caricando abbastanza e ho tolto il tutore ,uso le stampelle e per questo non sto più facendo eparina d un paio di giorni .il polpaccio continua invece a fare male praticamente sempre e a tirare come un crampo e ogni tanto si gonfia e diventa duro soprattutto la sera ,non è rosso né caldo ,il gonfiore riguarda tutto il polpaccio .anche il brufen serve a poco .Sto bene solo quando sono sdraiata .Cosa posso fare dottore ?e il caso secondo lei di fare qualche controllo o continuo così sperando migliori ?grazie
Questo consulto ha ricevuto 6 risposte e 355 visite dal 06/05/2026.
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