Utente
Salve, sono un ragazzo di 21 anni che ha sempre fatto sport, anche a livello agonistico,ma mi sono sempre preso cura del mio corpo, che ci tengo a conoscere bene, e non ho mai accusato alcun tipo di infortunio o sintomo che sia durato più di una settimana.
Da questo ottobre, però, mi sono iscritto a karate e faccio una partita di calcetto a settimana. Proprio facendo karate, dopo circa un mese, mi sono accorto che uno ed un solo gesto mi causava parecchio dolore, ed è per questo che mi rivolgo al vostro staff.
In pratica provavo (e provo anche adesso) un forte dolore all'anca sinistra se e solo se effettuavo un particolare calcio, che si effettua facendo roteare la gamba sinistra in senso antiorario (calcio circolare dall'interno verso l'esterno) cercando di portare più in alto possibile la gamba (per colpire al volto).
Ho inserito una descrizione così precisa del movimento, proprio perchè era l'unico a causarmi dolore.
Ad esempio lo stesso calcio fatto dall'esterno verso l'interno non mi causava problemi.
Sfortunatamente continuando la pratica di questo sport il dolore si è acutizzato e mi ha impedito via via anche gesti più semplici, come il sollevare la gamba (sempre solo la sinistra, in particolar modo l'adduttore).
Ho letto molto a proposito della pubalgia, e di conseguenza ho già iniziato a riposarmi da una settimana. Ho letto soprattutto che vi possono essere moltissime cause di questo disturbo, e il punto fondamentale di questa richiesta che vi faccio, è sapere con le descrizioni che ho riportato si possa in qualche modo anche solo ipotizzare la causa specifica della mia pubalgia.
Riporto anche che il dolore diventa insopportabile solo dopo una prolungata attività fisica, e che con poco riposo mi passa abbastanza in fretta (grazie anche alla pausa natalizia, non ho forzato molto).
Inoltre credo sia importante dire che ho una lieve scoliosi a livello lombare che mi porta ad avere il bacino leggermente disallineato (ho la gamba sinistra di un paio di millimetri più lunga dell'altra)
Spero di essere stato abbastanza preciso pur senza avervi tediato.. Attendo con ansia una risposta e ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

prenda con le dovute proverbiali "pinze" quanto Le sto per dire, in quanto senza visitarLa è impossibile fare ipotesi attendibili.
Però devo dire che la Sua descrizione è molto accurata, e -se devo essere sincero- abbastanza suggestiva.
Se Lei mi raccontasse queste cose dal vivo, la visiterei andando a cercare per prima cosa una pubalgia (giusto per essere sicuri che non ci sia), e poi andrei a cercare dei segni di conflitto femoro-acetabolare.

Ripeto, senza visitarLa è impossibile fare una diagnosi, ma devo ammettere che leggendo la Sua descrizione così precisa, mi si è accesa una lampadina: quella del FAI (femuro-acetabular-inpingement).

Non si tratta di una malattia, bensì di una particolare conformazione anatomica tale per cui il femore e il bacino, nell'esecuzione di un particolare tipo di movimento (e solo quel particolare tipo!) cozzano tra loro, provocando conflitto, dolore, edema subcondrale e alla lunga degenerazione artrosica precoce.

Se, come ho ipotizzato, riscontrassi che nel Suo caso non ci sono segni di pubalgia bensì di conflitto, Le prescriverei una radiografia di bacino + assiali delle anche, e magari un esame particolare che viene effettuato in pochi centri che sia chiama Artro-RMN radiale.

Mi tenga informato sul Suo interessante caso.
Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dott. Caldarella.

Ho descritto i miei sintomi così accuratamente poichè so bene che è l'unico modo per avere una diagnosi il più precisa possibile,ed è ancor più importante considerata l'impossibilità di fare una visita vera e propria, via internet.
E mi colpisce abbastanza la sua intuizione, in quanto quando effettuavo quel movimento, avevo proprio come l'impressione di qualcosa che entrasse a contatto, tra femore e bacino (sempre solo a sinistra).
Del resto essendo io esclusivamente destro, nella mia vita non ho mai fatto molti gesti tecnici con la gamba sinistra (se non ovviamente utilizzarla come gamba di appoggio, nei calci o nei salti)e karate l'ho iniziato solo a ottobre.
Ovviamente prendo con le pinze, come ha detto lei, tale diagnosi che appunto va ad ogni modo verificata, anche se era proprio quello che pensavo io, però non essendo io medico non potevo saperne molto.
Spero quindi di avere modo di sottopormi agli esami da lei indicati, ma nel frattempo volevo porle un'ulteriore domanda: Se io evitassi sempre e comunque, d'ora in poi, di effettuare quel determinato tipo di calcio, il problema si risolverebbe da solo oppure oramai "il danno è fatto?".
Potrebbe tale conformazione portarmi comunque problemi in futuro?
Perchè, per dirla a livello pratico, se non potrò mai più effettuare quel gesto in particolare ( e non lo farò, visti gli effetti) poco importa,se si dovesse trattare solo di quello.. Ma di fare sport ne ho un bisogno viscerale e non potrei mai rinunciarci.
In ogni caso sto osservando un breve periodo di riposo, per non compromettermi anche l'adduttore.
L'anno scorso ad esempio facevo 4 allenamenti a settimana tra calcio e basket, ma mai un minimo accenno di pubalgia.
La ringrazio per la sua ultima risposta e confido in una nuova.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Utente
Ho letto adesso su internet qualche descrizione medica della sindrome da lei ipotizzata, devo tristemente ammettere che molti sintomi coincidono.

"Il paziente tipo affetto da Impingement Femoro Acetabolare è un giovane attivo che effettua sport che implicano un grande arco di movimento (danza, ginnastica, arti marziali) o sport che associano movimenti estremi contro resistenza (calcio, rugby, arti marziali con contatto)"

La mia arte marziale è a contatto pieno (Kyokushinkai).

"Spesso è presente dolore a livello degli adduttori tanto che l’impingement può essere confuso con una comune pubalgia non trattabile o recidivante. La sintomatologia solitamente compare dopo sforzo ma diviene sempre più frequente anche a riposo."

Mi è successo proprio questo.

"Essa si esacerba, a causa della flessione prolungata dell’anca, in occasione della stazione seduta specialmente se in sedili bassi"

Mi succede anche questo

" A volte sono presenti scatti articolari o pseudoblocchi (generalmente associati a lesioni del labbro acetabolare) che si risolvono spontaneamente."

E anche questo...
Mi tocca ammettere che al 99 per cento si tratta del mio problema, sono abbastanza sconfortato. Rischio di non poter fare più sport? Posso anche rinunciare alle arti marziali ma non anche al calcio, al basket e a tutto il resto. Cosa devo fare?

[#4]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

con "prenda con le pinze" intendevo dire proprio di non dare per scontato di essere affetto da una patologia!
Non si demoralizzi.
Sicuramente i gesti atletici che Le provocano dolore vanno assolutamente evitati. Esistono pazienti con un conflitto moderato che evitando i movimenti che provocano conflitto stanno benissimo e non hanno bisogno di altri trattamenti.
E' impossibile dire se il Suo caso sia uno di questi, al momento. Il caso va studiato attentamente con gli esami che Le ho indicato e con una accurata visita; dopodiché si potranno intraprendere le strategie terapeutiche più adatte al Suo caso. Sappia che per un paziente giovane come Lei esistono molte possibilità (conservative o chirurgiche) per il trattamento di questa condizione, migliorando la sintomatologia, restituendo una buona qualità della vita, e limitando il più possibile la degenerazione articolare causata dall'inpingement.

La sola cosa da fare è fare un percorso diagnostico-terapeutico corretto con calma, senza farsi prendere dal panico.

Le faccio mille auguri e mi tenga aggiornato.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#5] dopo  
Utente
La ringrazio per la prontezza delle risposte, per la professionalità e la pazienza che ha dimostrato. Spero di sottopormi al più presto agli esami che ha indicato nonostante i mille impegni che l'università mi comporta, e le farò sapere.
Grazie ancora, distinti saluti.

[#6]  
Dr. Emanuele Caldarella

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L'esame che Le ho indicato è abbastanza specifico e viene eseguito solo in pochi centri in Italia. Mi faccia sapere se dovesse avere problemi a trovare chi glielo fa.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

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