Utente
Buon giorno ho 36 anni e da 8 mesi soffro di un dolore lungo tutto la coscia e gamba destra, il dolore mi compare quando faccio esercizio fisico in effetti 8 mesi fa' e' comparso durante una manofestazione sportiva in bici. Premetto che anni fa' ho subito una caduta da cavallo riportando una frattura composta dell'ischio destro e da quella volta la mia gamba non e' stata piu' la stessa. Ora pero' vorrei poter trovare la strada per poter almeno conoscere il mio problema per poi sapere quello che posso fare e come posso farlo. Riporto l'esito della tac al bacino fatta qualche settima fa (dopo aver fatto una risonanza alla schiena con esito negativo e di particolare rilevanza)..TC BACINO: Non si evidenziano alterazione scheletriche morfo-strutturali osteoarticolari di rilievo in corrispondenza delle branche ischio e ilo pubiche, ne' sono apprezzabili significative alterazioni delle parti molli ad esse circostanti.
In corrispondenza del terzo inferiore della sincodrosi sacro-iliaca disinistra , al terzo inferiore, si rileva aumento di ampiezza della rima articolare, erosioni in corrispondenza della superfice articolare del sacro e sfumata sclerosi della spongiosa ossea adiacente.

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Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

dalla sola descrizione della sintomatologia è difficile capire di cosa si tratti.
L'importanza di una visita ortopedica, nel Suo caso, è fondamentale: un inquadramento consentirà al collega di farsi un'idea della cosa ed eventualmente prescrivere degli esami che iniziano a "stringere un po' il cerchio"...

Andare a fare due esami di secondo livello -come quelli da Lei eseguiti- non serve a molto.

Le faccio un esempio:

Lei ha un albero di mele. Una è bacata, e Lei vuole scoprire quale sia.
Facendo prima la RMN lombare e poi la TC del bacino, Lei ha colto (a caso) prima una mela, poi un'altra.
E non ha trovato quella bacata.

Faccia due passi indietro, guardi l'albero nella Sua totalità. Magari ha maggiori probabilità di trovare dove sta la mela col verme.

E magari, invece di perdere tempo con esami di secondo livello a caso, mi dia retta: si metta nelle mani di un buon giardiniere.
Pardon, ortopedico.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#2] dopo  
Utente
Caro dottore la ringrazio per per la risposta tempestiva e per il suggerimento metaforico che ho interpretato chiaramente, ma nel messaggio precedente mi ero limitato a descrivere i miei ultimi due esami conseguti. Precedentemente a questi avevo fatto a ottobre una eco alla coscia dove era stato riscontrata un'infiammazione all'altezza del bicipite femorale e una cicatrice non proprio recente, all'altezza del tensore della fascia lata. Precedentemente,una RMN con contrasto, per valutare un problema venoso o arterioso( ma tutto nella norma) Prima di questo( circa 3 anni fa ) mi ero sottoposto ad un'elettromiografia (tutto ok ), prima ancora un'ecocolor doppler , prima ancora RMN alla schiena ( riscontrato una leggera protusione 4à 5à vertebra che nella RMN successiva non e' stata riscontrata) poi RX per valutare dismetria degli arti(arto destro piu' lungo 7mm). Questa in breve e' la mia cronostoria clinica.... un po' ridicola immagino, ma ridendo e scherzando sono arrivato al punto di aver perso il 70% della forza(in questa gamba)e non riuscire piu' a fare attivita' sportiva. Mi sta' seguendo un'ortopedico che haime' tutte le volte sono 80 km solo andata: la sua prima diagnosi era stata una contrattura dello psoas(trattamenti ma nulla di fatto), poi si e' concentrato su questi ultimi due esami, il mese scorso mi aveva suggerito di cingermi una fasciatura o una cintura all'altezza della cresta iliaca senza nessun risultato , la scorsa settimana una semplice manipolazione e poi un esercizio da fare a casa 5 volte al giorno. Io non ho il pollice verde da distinguere la mela bacata, ma non capisco il mio giardiniere che strada stia perseguendo per trovarla( competenza a parte).........Non sarebbe meglio un buon diserbante.. Mi aiuti la prego!

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Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

Vedo -in effetti- che la Sua storia clinica è più complessa di quanto sembrava ad una prima occhiata.
Forse, essendo io un chirurgo dell'anca, ho una visione un po' distorta...
Ma la prima cosa che farei, visitando un paziente con la Sua sintomatologia, sarebbe valutare la Sua anca. Valutare cioè se l'anca non presenta deficit di articolarità, ed eseguirei immediatamente una RX del bacino con proiezioni assiali delle anche.
Questo esame, agli occhi di un chirurgo dell'anca, può mostrare interessanti segni che sfuggono agli occhi del medico di base, del radiologo, e a volte persino dell'ortopedico generico.
A quel punto, io, chirurgo dell'anca, se dalla visita e dalla Sua RX non ravvisassi alcun segno di conflitto femoro-acetabolare, mi metterei il cuore in pace e passerei a farLe fare tutti gli esami che Lei ha già elencato.
Magari invece, vedrei confermati i miei sospetti, e allora sarebbe un'altra storia... che magari potrebbe avere un lieto fine. O per lo meno, si potrebbe vedere la luce in fondo al tunnel.
Inoltre, Le consiglio anche una visita con un reumatologo. Sebbene non credo che le alterazioni dell'articolazione sacro-iliaca possano essere in stretta relazione col problema all'arto inferiore, possono essere espressione di un problema reumatico che potrebbe essere in relazione indiretta con esso.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it