Utente 506XXX
Buongiorno, sono un calciatore dilettante di 32 anni.
il 18 novembre ho subito un infortunio durante una partita di calcio che consiste in un urto violento sulla parte interna del ginocchio sinistro (con gamba in estensione a mezza altezza).
La risonanza mafgnetica eseguita il 23 novembre ha dato il seguente
esito:

Esame eseguito nei tre piani dello spazio con magnete a basso campo.

- Lesione contusiva dell'osso subcondrale a livello del piatto tibiale e del condilo femorale mediale con piccola frattura corticale del suo profilo osseo in sede anteriore con distacco corticale, in postumi traumatici;

- Frattura radiale nel corno posteriore della fibrocartilagine meniscale mediale; regolare la fibrocartilagine meniscale laterale;

- regolari per decorso, continuità e segnale i legamenti crociati;

- mantenuta la continuità in atto del legamento collaterale mediale.

- Lesione del legamento collaterale laterale a livello ell'inserzione
peroneale;

- Significativo versamento articolare sovrarotuleo e paracondiloneo.

L'arto, nonostante sia arrivato in ospedale in ambulanza poichè non potevo camminare, non è stato immobilizzato immediatamente.
Solo dopo una visita ortopedica mi è stato prescritto l'uso di stampelle per 15 giorni e di muovermi con un tutore (non bloccato) per 30 giorni.

Di notte (senza tutore) se muovo la gamba, soprattutto in estensione, sento un dolore (bruciore) dietro il ginocchio, nella parte bassa.

Sto usando un tutore NIKE (GINOCCHIERA CON ARMATURA A SPIRALI
Supporto tubolare realizzato in neoprene "Rhespira®" da mm 4 con foro
rotuleo. Semi-anello posizionabile universalmente, doppi cinturini di
regolazione a velcro, armatura a spirale in filo d'acciaio.
Indicato nel contenimento del varo-valgo e nelle patologie meniscali.)

E' corretta la cura che sto seguendo? il dolore notturno a cosa e'
dovuto?

Grezie per l'attenzione.

[#1]  
Prof. Francesco Trabattoni

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Capire a cosa sia dovuto il dolore notturno senza avere una percezione clinica del suo ginocchio è cosa alquanto difficile.
Da come rifersce il trauma e il quadro RMN è corretta l'impostazioone di far fare una cicatrice al legamento collaterale, ed in seconda battuta l'esecuzione di un esame artroscopico può risolvere i problemi legati alla meniscopatia.
Faccia molta attenzione alla completa estensione del ginocchio ed eviti, la notte, di dornmire con un cuscino dietro al ginocchio stesso; usi molto la borsa di ghiaccio.
Cordiali saluti
Prof. Francesco Trabattoni

[#2] dopo  
Utente 506XXX

Professore, è stato gentilissimo nel rispondermi così velocemente.
La ringrazio per le rassicurazioni che almeno mi alzano un po' il morale.

Volevo avere, se possibile, alcune precisazioni:
1- cosa intende per " faccia molta attenzione alla completa estensione"?.
Significa che NON devo estendere completamente la gamba oppure il contrario? Saprebbe indicarmi la posizione più corretta da assumere durante la notte per evitare;

2- Prima di chiedervi il consulto ho navigato un po' in Internet ed ho letto notizie contrastanti sulla guarigione del legamento in questione. Alcuni dicono che il legamento completamente rotto all'attaccamento dell'osso non può guarire e necessita di un intervento chirurgico. Altri dicono che il legamento coll. esterno ha proprietà di guarigione completa anche in questo caso. A chi devo dare ascolto?

3- Se non dovessi calcolare la meniscopatia quando potrò tornare al lavoro (ufficio)?

Grazie della vostra attenzione.

[#3]  
Prof. Francesco Trabattoni

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1 - Curare molto l'estensione, cioè il ginocchio non deve perdere la completa estensione. Un blocco di pochi gradi del ginocchio in flessione significa camminare male con una gamba leggermente più corta con conseguente slivellamento del bacino e problemi alla colonna.
Durante la notte può stare con un cuscino sotto al tallone in posizione supina e lasciare il ginocchio in sospensione, in questo modo effettua uno stretching delle logge muscolari posteriori.

2 - Normalemnte non c'è bisogno di intervento chirurgico

3 - se non lavora costantemente in piedi, potrebbe tornare subito al lavoro

Cordiali Saluti
Prof. Francesco Trabattoni