Utente
In seguito ad una distorsione subita alla caviglia sx circa 10 anni fa e non curata nel modo giusto, ora soffro di dolori forti . Nel 2000 sono stata operata in artroscopia per la rimozione della sinovite ma , a distanza di anni, la caviglia è nettamente peggiorata:ho dolore, non riesco ad indossare scarpe e sono molto stanca.
Ho eseguito qualche giorno fa una RM e questi sono i risultati:

Il legamento peroneo astragalico anteriore appare nettamente assottigliato, In accordo con un quadro di lesione subtotale inveterata. . Le restanti strutture capsulo legamentose e le cartilagini di rivestimento dell'articolazione tibio-peronea astragalica conservano regolare morfologia e intensità di segnale.
Si osserva un' area di alterazione di segnale della spongiosa ossea subcondrale del domo astragalico, millimetrica, compatibile,con un quadro di lieve sofferenza osteocondrale focale.
Le restanti strutture scheletriche e le strutture tendinee periarticolari esaminate sono regolari per morfologia e intensità di segnale.

Sono un po' preoccupata . Che cosa mi consiglia? Un intervento? E ,se sì,quanto tempo sarà necessario per riprendere le normali attività? Io sono un'insegnante e vorrei sapere se, in caso di intervento, sono sufficienti i mesi estivi per tornare in forma.
La ringrazio per la disponibilità.
Cordiali saluti
Elena

[#1]  
Dr. Paolo Sailis

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Salve Elena,

la lesione osteocondrale, a giudicare dalla risonanza, e' molto piccola e potrebbe non giustificare i disturbi che lei accusa. Le consiglio di eseguire una visita ortopedica, in modo da collrelare i disturbi con il quadro RMN. Solo cosi si potra' eventualmente pensare ad una strategia terapuetica.
Dr. Paolo Sailis
paolo.sailis@gmail.com

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la Sua risposta. L'ortopedico che mi ha prescritto la Risonanza ha trovato in cattivo stato la caviglia e mi ha già preventivato l'intervento ma non in artroscopia. Secondo lui è necessario un taglio piuttosto profondo per ricostruire legamenti e stabilizzare il piede che ha preso una postura errata e che determina problemi alla schiena . Premetto che ho 45 anni e, secondo l'ortopedico, con l'intervento, posso salvare , almeno in parte, la caviglia; inoltre mi ha un po'spaventata: tra qualche anno non camminerà più .
Effettivamente ho la caviglia edematosa, gonfia fin dal primo mattino, dolorante e difficilmente riesco a ruotarla . Sembra un pezzo di legno; se rimango in piedi per un po', tende a cedere tutta la gamba. A camminare mi stanco e ogni pochi metri mi devo fermare.

Ho chiesto un Vostro consulto perchè ho un po' di paura dell'intervento, visto che non è il primo.

[#3]  
Dr. Paolo Sailis

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Il suo ortopedico, visitandola, ha sicuramente un quadro piu' preciso della situazione. Sinceramente mi sembra, alla luce della sua RMN, un quadro un po' pessimistico.
La saluto.
Dr. Paolo Sailis
paolo.sailis@gmail.com

[#4] dopo  
Utente
Gent.mo dottor Sailis,
ieri ho portato l'esito della Risonanza all'ortopedico. Mi ha fatto notare che a livello osseo ci sono delle piccole microfratture che si riempiono di liquido sinoviale; è necessario stabilizzare la caviglia oltre a rimettere a posto i legamenti.Secondo lui, ho una caviglia di 45 anni (la mia età) e l'altra di 50 anni(è molto sofferente ). Ritiene opportuno l'intervento che abbiamo fissato per l'autunno con ingessatura di almeno 20 giorni + cicli di fisioterapia.
Non ho chiesto se nel frattempo posso fare dei massaggi per alleviare la sensazione di pesantezza e l'edema che è ormai da 10 anni che mi accompagna.
Secondo lei , che tipo di massaggi potrei fare? E che tipo di calzature dovrei indossare per camminare meglio ? Ciò che mi preoccupa molto è il caldo della prossima estate; la gamba soffre molto e la caviglia si gonfia .
La ringrazio della sua disponibilità.
Cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Paolo Sailis

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Gentile signora,

sinceramente non riesco a capire cosa intenda il suo ortopedico per "stabilizzare la caviglia. Non so se i massaggi possano giovarle, usi scarpe comode e un gambaletto elastico. Se ha notizie sul tipo di intervento mi contatti.
La saluto.
Dr. Paolo Sailis
paolo.sailis@gmail.com

[#6] dopo  
Utente
E' passato un po' di tempo ma vorrei aggiornare la situazione:
Il 17/09/08 ho subito l'intervento: PLASTICA LEGAMENTOSA ESTERNA SEC. KARISON perchè la diagnosi parlava di: Instabilità laterale tibio astragalica sinistra.
Descrivo l'intervento:
Incisione cutanea premalleolare esterna; per piani si giunge al legamento peroneo astragalico anteriore ed in particolare, aprendo la guaina dei peronieri,al peroneo calcaneare; entrambi si presentano detesi; in nparticolare il peroneo calcaneare.
I due legamanti vengono sezionati a 5 mm circa dalla loro intersezione.
Si ritensionano i legamanti.
Al termine ottima stabilità e normale range di movimento.
Emostasi, sutura,medicazione e confezione di stivaletto gessato da mantenere per circa 25 giorni.
Attualmente assumo LIXIDOL, SELEPARINA 0.4
Dopo la rimozione del gesso dovrò programmare la fisioterapia per almeno 1 mese.
Secondo Lei, tra quanto tempo potrò riprendere tutte le attività quotidiane e il lavoro da insegnante?
Cosa ne pensa dell'intervento che ho subito?
Quanto è importante la fisioterapia ?
La ringrazio e la saluto cordialmente.

[#7]  
Dr. Paolo Sailis

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Salve,

se il chirurgo ha riscontrato una grave lassita' articolare e lei accusava una instabilita' articolare, l'intervento ha una giusta indicazione. Credo che per il ritorno alle attivita' normali siano necessari almeno due mesi dall'intervento.
La saluto.
Dr. Paolo Sailis
paolo.sailis@gmail.com