Dito a scatto e rizoartrosi

Salve
volevo farle alcune domande per poter porre fine al dolore delle mie mano, specialmente la destra.
Si sono entrambi deformate, in particolar modo la destra dove è stata diagnotisticata una rizoartrosi (ambedue le mani) in più alla mano destra il dito a scatto dove persite ormai da tempo il dolore.

Sono state fatte cure sia antinfiammatore, di cui l'ultima
magnetoterapia e gli ultrasuoni ma con scarso risultato.
Mi chiedevo se e dove era possibile una cura appropiata al mio problema.
Il problema del dito a scatto potrebbe essere associato ad una
malattia autoimmune dal momento che io soffro di tiroidide hascimoto e gastrite autoimmune??
Io abito neela provincia di Roma, mi chiedevo se a Roma c'erano centri specialistici per poter risolvere il mio problema.

Grazie per l'attenzione prestatami.

Cordiali saluti
Caterina 1947
Dr. Mauro Granata Reumatologo, Medico internista, Geriatra 2.9k 122
Il “dito a scatto” generalmente associato con una tenosinovite stenosante dei tendini flessori delle dita è un disturbo molto frequente. Una predisposizione anatomica, fenomeni degenerativi ed eventuali microtraumi possono favorire tale patologia che tende a localizzarsi a livello delle articolazioni metacarpo falangee. La terapia infiltrativa locale è di regola molto efficace in quei casi che non hanno risposto positivamente alle altre terapie antinfiammatorie. MG

Mauro Granata

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Dr. Simone Cigni Ortopedico, Chirurgo della mano 711 7
carissima,
la soluzione ai suoi due problemi è a mio parere chirurgica: tenolisi nel caso del dito a scatto (l'intervento è risolutivo e si esegue in anestesia locale e in day hospital) e intervento chirurgico per la rizoartrosi (da stabilire previa visione delle radiografie e della mano). Solitamente utilizzo nella rizoartrosi protesi in carbonio che mi danno buoni risultati con solo una modica perdita della forza a livello del primo dito. L'ìntervento è risolutivo sul dolore. Ritengo la terapia conservativa nella rizoartrosi non utile, se non in fase precoce.
E' possibile a mio giudizio che la sua patologia autoimmune possa aver favorito il "dito a scatto", mentre mi sembra meno verosimile un coinvolgimento nella rizoartrosi.
A Roma troverà sicuramente un riferimento ottimale. Purtroppo non so darle un indirizzo specifico.
A disposizione per chiarimenti,
cordialità

Dr Simone Cigni

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