Utente
Buonasera,
ieri il mio nipotino cadendo mentre giocava a pallone questo e quanto riferitoci dal personale dell'asilo, ha subito la frattura del femore della gamba dx, frattura classificata a becco di flauto. Condotto all'ospedale gli hanno immobilizzato l'arto, e successivamente hanno disposto il trasferimento all'ospedale pediatrico di Bari, dove gli hanno preposto una fasciatura rigida e messo la gamba in trazione. Oggi il professore ci ha detto che terranno per alcuni giorni il bimbo con la gamba in trazione, poi successivamente in base al responso dei raggi si decidera' il da farsi anche eventualmente l'intervento chirurgico. Vi chiedo gentilmente se mi potete dare dei consigli , indicazione , o quanto possa essere utile. Ringrazio in anticipo a chi vorra' darci una mano.

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Prof. Enrico Pelilli

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TORINO (TO)

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Gentile Nonna,
le fratture del femore nei bimbi piccoli sono relativamente frequenti e, al contrario di quelle degli adulti, guariscono bene, in fretta e senza postumi.
Le fratture a becco di flauto, poi, sono quelle predisposte alla formazione di un callo osseo di guarigione più abbondante.
Le opzioni terapeutiche sono sostanzialmente 2:
1- il trattamento conservativo, consiste , sotto anestesia, nell'applicazione di un filo di trazione sovra condiloideo, quindi alla riduzione incruenta (riallineamento dell'osso rotto) sotto controllo Rx e alla confezione di apparecchio gessato pelvi-pedidio (che vuol dire che parte da sopra la cintola, fino al piede).
La qualità del riallineamento della frattura non ha la necessità di essere perfetto, avendo, a questa età l'osso una notevole capacità di rimodellamento e spontanea correzione di angolature anche di 15°-20°. Unica accortezza: evitare calli viziosi rotatori (difetti di rotazione) che non si correggeranno o lasciare i frammenti di frattura lontani, allungando l'arto, dato che queste fratture hanno tendenza a stimolare una relativa ipercrescita per l'anno successivo (meglio, quindi, un po' di accavallamento).
In 40-50 gg. la frattura sarà guarita.
2- inchiodamento endomidollare con 2 chiodini di Nancy, che è il trattamento di elezione per bimbi un po' più grandicelli, potrebbe essere preso in considerazione, per evitare il gesso, in questo periodo particolarmente caldo.
Si tratta di un vero intervento chirurgico e bisognerà eseguire 2 incisioni sopra il ginocchio, una all'interno e una all'esterno, per inserire i chiodi ricurvi di Nancy, dentro il canale midollare e "armare" dall'interno l'osso, facendoli risalire, incrociati, fino all'estremità superiore del femore.
Si potrà evitare il gesso, ma non la necessità di un secondo intervento, a distanza di pochi mesi, necessario per la rimozione dei predetti chiodi.
In entrambi i casi il recupero della funzione sarà completo.
Dr. Enrico Pelilli
Specialista in Ortopedia e Traumatologia Infantile