Utente
Salve a fine novembre 2017 ho subito un trauma all'alluce destro, precisamente un micro distacco osseo alla base della prima falange uguale del Primo dito. Al tatto sento ancora con l'indice questo pezzettino.. detto ciò non ho avuto fasciature nè ingessature perche pensando che si trattasse si una contusione sono andata a gennaio a fare la radiografia. Sono andata dall'ortopedico e mi disse che era inutile ormai fasciarlo o cose simili perchè era passato già troppo tempo, quindi mi ha prescritto celebrex da prendere per 7 giorni e Dolaut a spray da mettere sulla zona tutti i giorni più sedute di magnetoterapia. Ho fatto tutto quello e magnetoterapia per 20/25 giorni per anche 8 ore al giorno. Sto molto meglio, nel camminare riesco bene a volte anche senza accusare nulla ma andando sempre con cautela. Non riesco a correre. Con il troppo calore di gonfia e si fa rosso, oppure se cammino per troppo tempo e inizia a "sbattere" un pò. Indosso sempre scarpe a punta molto larga e comode. Dolore, gonfiore, rossore e dolore nel camminare mi fanno pensare che è ancora infiammato nonostante tutte queste cure. Il piede è più gonfio del sinistro, l'infiammazione molto spesso arriva anche alla caviglia e non capisco il perché. Sto continuando con il Dolaut e ghiaccio.. Ma comunque l'infiammazione se faccio sforzo o altro ritorna. L'ortopedico e il fisioterapista entrambi hanno detto che abbiamo fatto tutte quello che c'era da fare e che solo il tempo ora può fare il suo corso. Volevo chiedere un'altra cosa.. a Giugno dovrei andare a fare uno stage fino ad allora il mio piede sarà guarito stando a quel che ho scritto? Lo tratto meglio di un neonato con tutte le cure possibili e senza mai prendere traumi. Il frammentino d'osso resterà lì per sempre? O col tempo si formerà un callo osseo? Aiutatemi vi prego, sto buttando soldi con la pala e ancora non guarisce del tutto. Cordiali saluti.

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Dr. Valeria Setzu

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Buongiorno,
Dopo quattro mesi un risentimento articolare è una leggera tumefazione possono ancora essere presenti ma se nei prossimi due mesi la sua condizione non migliora consiglio di eseguire una risonanza magnetica per valutare meglio l’articolazione.
Saluti
Dr. Valeria Setzu