Utente 568XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni e in data 16/10/19 ho riportato una "frattura scomposta pluriframmentaria dell'epicondilo mediale del gomito destro, con distacco di frammenti ossei" a seguito di una brutta caduta.
In data 18/11/19 ho subito l'intervento chirurgico, mi hanno fatto due tipi di anestesia locali di cui una per me "nuova" attraverso delle piccole scariche elettriche che dalla zona ascellare davano impulsi alla mano dx addormentando il tutto.
L'operazione è andata bene ma fin da subito ho notato che sia l'anulare sia il mignolo erano addormentati e sentivo dei forti formicolii. In questi giorni trascorsi ho ripreso il pieno controllo di tutte le dita tranne del mignolo (continua sensazione di intorpidimento e scarsa, quasi nulla, sensibilità al tatto), non riesco a stendere completamente mignolo e anulare e sembrano quasi "distaccati" dal resto.
Soprattutto nei primi giorni post intervento ho sofferto di forti dolori/bruciori al nervo (credo ulnare) mentre non ho avvertito alcun fastidio a livello osseo. Tra qualche giorno ho la visita dal chirurgo che mi ha operato, mi faranno i raggi e toglieranno il gesso attuale per medicare e procedere a nuova ingessatura. Credete che si risolverà col tempo? La mia paura è quella di aver subito un danno a livello neurologico ma mi viene un dubbio dato che prima dell'operazione avevo la piena sensibilità e mobilità di tutte le dita.
Grazie in anticipo.

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Dr. Umberto Donati

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Le "piccole scariche elettriche" dalla ascella erano provocate da uno stimolatore utilizzato per individuare bene i nervi da "bloccare" con iniezioni di anestetico praticate all'ascella. Se a oltre 10 gg dall'intervento rimangono disturbi della sensibilità è possibile che il nervo ulnare abbia risentito delle manovre effettuate nel corso dell'anestesia o dell'intervento. In genere sono disturbi transitori, cioè si risolvono da soli nel giro di qualche settimana, tuttavia è bene segnalarli al chirurgo che l'ha operata perché monitori la situazione.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
Umberto Donati, MD

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