Utente
Salve dottore, vorrei presentarle il mio problema. Ho 28 anni, sono alto 178 cm e peso circa 58 Kg. Pratico regolarmente nuoto da tre anni.
All’inizio di giugno dello scorso anno, in seguito ad un eccessivo sforzo in bicicletta, ho iniziato ad avvertire dolore al ginocchio SX. Nelle tre notti immediatamente successive a questo evento mi svegliavo con la gamba piegata e bloccata. Non riuscivo a stenderla se non molto lentamente e con dolore lancinante. In generale il dolore si presentava soprattutto quando dovevo alzarmi dalla sedia, quando facevo discese ripide o quando scendevo le scale. Avvertivo inoltre una generale instabilità del ginocchio. Disteso a pancia in giù avevo la sensazione che la rotula spingesse troppo verso l’interno (sensazione che ho tutt’ora). Il dolore non era facilmente localizzabile e si estendeva anche dietro al ginocchio.
Sono riuscito a fare una RM dopo un mese e mezzo, quando il dolore era ormai sporadico. Il referto si è rivelato negativo su tutti i fronti. Gradualmente ho iniziato a fare in palestra esercizi per le gambe, avvertendo forse solo all’inizio un po’ di fastidio (con squat, ma anche con la macchina per gli adduttori). Ma nel complesso il dolore era sparito.
Riprendendo il nuoto ad ottobre, il dolore si è fatto risentire. Ho bloccato nuovamente le gambe, in attesa di una visita ortopedica fatta a metà novembre. Diagnosi: Condrite femororotulea sinistra con iperpressione rotulea esterna. Mi è stato ordinato di fare stretching ischio-crurali, contrazioni isometriche del quadricipite, cyclette a sella alta e sforzo zero. In caso di insuccesso infiltrazioni di acido ialuronico o intervento di alarotomia esterna.
Confesso, non sono stato diligente nel fare gli esercizi. A partire dalla metà di dicembre, il dolore si è ripresentato in maniera abbastanza continua. Non posso stare troppo tempo in piedi, ma nemmeno troppo tempo seduto; il dolore aumenta se mi inginocchio. In compenso riesco a localizzarlo: all’esterno della rotula e sopra; esso si estende anche al quadricipite: se mi siedo e appoggio le braccia sulle cosce, il fastidio al ginocchio aumenta. Nel riprodurre un movimento simile a quello della pedalata, ho la sensazione che tra la rotula e il resto del ginocchio ci sia qualcosa. Un medico sportivo mi ha consigliato di fare dieci sedute di elettroterapia antalgica TENS, elettrostimolazioni e rieducazione motoria individuale segmentale semplice. Terapie che ho iniziato l’altro ieri.
Volevo chiederle se può darmi gentilmente un suo parere e anche un suo consiglio. Alcuni mi consigliano laserterapia o magnetoterapia. La mia preoccupazione principale è quella di poter tornare a fare sport in maniera regolare, soprattutto nuoto, ma anche bicicletta, sci e palestra. Il fisioterapista mi ha detto che non guarirò mai completamente, mentre il primo ortopedico mi aveva detto che si può guarire. Se questo è vero, in quanto tempo? E come posso facilitare questa guarigione?
La ringrazio vivamente.

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Dr. Alfredo Pasotti

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....difficile rispondere a distanza correttamente a tutti i suoi quesiti.
la rmn eseguita PRIMA della visita specialistica, in taluni casi puo' risultare "lacunosa" in quanto povera di dettagli anamnestici di fondamentale importanza.
...consideri la possibilita', non remota , che il suo dolore al ginocchio possa anche avere una doppia componente,...conrale e... meniscale....il che giustifica la ripresa del dolore con il nuoto.
utilizzi i farmaci condroprotettori ed eventualmente, se non risolve , passi alla chirurgia mininvasiva per un relise dell' alare e una condroabrasione.
cordialmente
Dr. Alfredo Pasotti
Chirurgia del ginocchio
Chirurgia Artroscopica e Protesica dell'arto inferiore.
www.artroscopiaginocchio.it

[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto la ringrazio per il suo interessamento.
Comprendo benissimo che a distanza non è semplice fare una vera diagnosi, ma credo che per me sia molto anche così, perché ciò mi aiuterà certamente a prendere una decisione sui passi da fare... e per questo la ringrazio di nuovo.

Per quanto riguarda i farmaci condroprotettori, ho dimenticato di scrivere che nella prima visita, l'ortopedico mi ha ordinato di fare un ciclo di 40 giorni con DONA bustine (1 al dì). Cosa che al tempo ho fatto... senza riscontrare risultati positivi. Vorrei chiederle se è il caso, ora che posso seguire meglio una "terapia riabilitativa" (se così vogliamo chiamarla), di cominciare di nuovo il ciclo e se con gli stessi condroprotettori.

Per quanto riguarda la componente meniscale del dolore... in effetti l’ortopedico, guardando la RM, mi ha fatto notare che c'è quella che lui ha chiamato una "leggera sofferenza del menisco" (mi ha fatto vedere che c'è una sottile riga bianca che parte dall'esterno del menisco ma che si arresta a metà, voglio dire... non rompe completamente il menisco). Mi ha spiegato che probabilmente è collegata al problema dell'iperpressione e quindi di tutta la situazione di sofferenza del ginocchio, anche se non mi ha detto esplicitamente che il dolore potrebbe venire pure da questo problema.
Tra l'altro mi chiedevo se a questo punto, risolvendo il problema dell'iperpressione, si risolve anche questa "sofferenza" del menisco. Le preciso che non ho subìto nessun trauma... che io ricordi.

Giusto un’ultima riflessione-questione in merito alle infiltrazioni di acido ialuronico. La maggior parte delle persone con cui ho parlato mi ha sconsigliato di farle, chi per esperienza diretta, chi per esperienza indiretta. Io stesso mi sono informato un pochino e mi sembra di aver capito (lei mi correggerà se sbaglio) che non si tratta di una soluzione definitiva. A questo punto passerei direttamente all’operazione se le terapie non funzionano.
Vorrei darmi un limite di tre mesi, al termine dei quali agirò a seconda dei risultati ottenuti dalle terapie previste e dal medico sportivo e dall’ortopedico. Può essere corretto come ragionamento, o sto aspettando troppo, visto che allo scadere di questo limite si compirà un anno da quando il problema si è presentato?

[#3]  
Dr. Alfredo Pasotti

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1- il dona lo faccia cosi' : 1 bust a gg alterni per tre mesi , al mattino dopo la colazione....io faccio cosi' con i miei pz.

2- se non migliora sensibilmente in questi 3 mesi, dovra' fare una artroscopia che avra' una duplice finalita', relise e regolarizzazione meniscale ( sempre!).condropatia e mensco sono comunque problemi diversi tra loro , ma nati da una stessa origine ,che vengono risolti nella stessa seduta operatoria.

3- lo ialuronato funge da lubrificante, nel suo caso non fa certo danni....va a cambiare l'olio in un motore che ha gia molti chilometri al suo attivo,.....male non fa,...ma certo non migliorera' in prestazioni!
saluti
Dr. Alfredo Pasotti
Chirurgia del ginocchio
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio per le risposte e per la sua tempestività. Cercherò di seguire quello che mi ha consigliato. Alla fine dei tre mesi vedrò il da farsi, anche se ho uno strano presentimento...

Vorrei porle un'ulteriore domanda, se lecito: il dolore che accuso al quadricipite femorale è normale? A volte è davvero fastidioso, localizzato più o meno a metà del muscolo, o a volte a partire dal ginocchio fino alla metà del muscolo (perdoni la descrizione un po' barbara).

[#5]  
Dr. Alfredo Pasotti

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il dolore al quadricipite non dovrebbe essere nulla di importente.
faccia la terapia medica e poi mi faccia sapere
saluti
Dr. Alfredo Pasotti
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[#6] dopo  
Utente
Ok, seguirò il suo consiglio e le farò sapere. La ringrazio vivamente.
A presto.