Utente
Buongiorno,
sono stato operato circa due mesi fa (15 ottobre 2019) per una cisti di Baker e mi hanno anche eseguito una meniscectomia parziale al menisco esterno.

Ho fatto un mese di convalescenza durante il quale ho svolto regolarmente esercizi isometrici.

Nonostante il mese di riposo, il ginocchio non si è mai sgonfiato del tutto (percepivo una "pastosità durante il movimento, come se ci fosse del liquido residuo).

Il 4 dicembre ho cominciato a fare esercizi di rafforzamento delle gambe sotto la guida di un fisioterapista e, dopo due giorni, ho percepito un aumento del gonfiore del ginocchio e, di nuovo, un rigonfiamento nell'incavo dello stesso (dove era posizionata la cisti prima dell'operazione).

La mia domanda è: "La cisti si può riformare?
" e, se sì, è necessario un nuovo intervento o, visto quello precedente, basta un'aspirazione e cura con cortisone?

Grazie mille.

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Dr. Antonello Lazzaro

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La cisti di Baker rappresenta un accumulo cronico di liquido a partenza dall'articolazione. E'fondamentale comprendere per quale motivo sia venuta a crearsi tale iperproduzione di liquido. Le cause più frequenti sono legate all'infiammazione della sinovia, che costituisce il rivestimento piu' interno dell'articolazione, conseguente, in genere, ad artrosi e-o artriti.
Difficilmente la cisti in sè crea problemi importanti, se non impaccio e riduzione della flessione quando molto voluminosa.
Sarebbe importante andare alla radice del problema e correggerlo per evitare il rischio di recidiva e risolvere la sintomatologia dolorosa.
Non ha precisato la sua età e-o se soffre di patologie reumatolgiche.
Piuttosto che infilitrazioni cortisoniche sarebbe bene innanzitutto eseguire una visita ortopedica munita di radiografie del ginocchio in carico.
Distinti saluti.

Dr. Antonello Lazzaro
Dr. Antonello Lazzaro