Attivo dal 2010 al 2013
Salve Gent.mi Dottori,
da circa 1 mese e mezzo ho un formicolio costante al mignolo della mano sx e all' anulare (su questo dito in modo leggero);il formicolio è persistente sia durante le ore mattutine che notturne,ma comunque mi permette di dormire.
Effettuata elettromiografia, conclusioni:
nei limiti la latenza distale del nervo ulnare sx,nei limiti la vcm nel tratto sottogomito polso,rallentata la vcm attraverso il gomito senza blocchi di conduzione (ampiezza del cmap sempre nella norma).
Normale la conduzione sensitiva nel nervo ulnare sx,distalmente al gomito,decremento in ampiezza nella stimolazione sopra-gomito.
Reperti compatibili con lieva sofferenza del nervo ulnare di sx al gomito.
Ulnar wrist.dig v: distanza cm 14 velocità 60.9 m/s
Radial dig v sopragomito: distanza cm 42 velocità 49.7

Ho effettuato cura con ibupas cerotto ogni 24 ore+ micronil dol 1 bustina dì per 25gg
Onestamente possi dire di aver avuto un po' di benefici con la cura,ma l'impossibilità di astenermi dal lavoro mi ha riportaro ad avere i sintomi elencato sopra.
Vorrei chiedere,gentilmente,alla luce dei dati dell' esame elettromiografico se è necessario sottopormi ad intervento chirurgico ed eventualmente che tipo di intervento;quali sono i tempi di recupero effettivi?
dopo quanto si può lavorare o praticare sport?
Esistono le condizioni per malattia professionale nel mio caso?
Ringrazio in anticipo.

[#1]  
Dr. Giorgio Leccese

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Gentile Signore,

dovrebbe proseguire con la terapia, ma senza far passare troppo tempo.

Se entro un paio di mesi il formicolio non cessa o si riduce nettamente, sarebbe opportuno un nuovo punto della situazione.

La malattia professionale....dipende dalla sua professione: non ce l'ha detta.
Dr. Giorgio LECCESE

NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#2] dopo  
Attivo dal 2010 al 2013
Grazie dottore per la celere risposta.
Sono addetto al confezionamento quindi ripeto il movimento con le braccia migliaia di volte al giorno!!!
Se eventualmente dovessi ricorrere all' intervento chirurgico,quanto tempo è previsto per la riabilitazione,cioè quanto tempo è la convalescenza?

[#3]  
Dr. Giorgio Leccese

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In caso di semplice decompressione, in genere si autorizza da subito un parziale movimento del gomito e, dopo 10-15 giorni, un movimento pressochè completo.
Dr. Giorgio LECCESE

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[#4] dopo  
Attivo dal 2010 al 2013
Buongiorno Dottore e grazie per le risposte preziose.
Ho sentito parlare di un tipo di interevento che consiste nello spostamento del nervo nella parte superiore del gomito.
Potrebbe spiegarmi meglio di cosa si tratta,la durata dell' interevento,la convalescenza,dopo quanto si può tornare a lavorare in caso di intervento di questo tipo?
Grazie,
cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Giorgio Leccese

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Questo intervento (trasposizione intervento) viene fatto in casi particolari, non di norma.

Probabilmente non è il suo caso.
Dr. Giorgio LECCESE

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[#6] dopo  
Attivo dal 2010 al 2013
Buonasera Dr.,
io nonostante la cura che ho seguito sopra citata, continuo ad avere formicolio alle ultime due dita,più sul mignolo;si è aggiunto ora un lieve dolore/scossette quando appoggio il palmo della mano su di un piano caricando appena:è tutto collegato?
Analizzando l'elettromiografia di seguito,mi consiglia l'intervento?e quale?un amico mi diceva che è consigliabile la trasposizione onde evitare recidive.
Grazie per la disponibilità.
Coriali saluti
Esito:
Nei limiti la latenza distale del nervo ulnare sx,nei limiti la vcm nel tratto sottogomito polso,rallentata la vcm attraverso il gomito senza blocchi di conduzione (ampiezza del cmap sempre nella norma).
Normale la conduzione sensitiva nel nervo ulnare sx,distalmente al gomito,decremento in ampiezza nella stimolazione sopra-gomito.
Reperti compatibili con lieva sofferenza del nervo ulnare di sx al gomito.
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[#7]  
Dr. Giorgio Leccese

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Tra i vari chirurghi esistono pareri non sempre concordi: io personalmente riservo la trasposizione anteriore del nervo ulnare solo a casi ben selezionati (patologie importanti del gomito, tipo artrosi, ecc.), in quanto si tratta di un intervento più invasivo che sposta il nervo in una sede non naturale.

Di norma eseguo la semplice decompressione/neurolisi.

Circa il fatti che la sofferenza del nervo sia inquadrata come lieve, la mia considerazione è la seguente: se non c'è una remissione dei sintomi con la terapia farmacologica, è inutile attendere che la sofferenza da lieve diventi marcata, perchè in tal caso iniziano le compromissioni dei muscoli intrinseci, oltre alle parestesie che lei ha già, diventando un problema più difficile da risolvere o perlomeno che richiederà molto più tempo.
Dr. Giorgio LECCESE

NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#8] dopo  
Attivo dal 2010 al 2013
Buonasera Gent.le Dr.,
mi preme aggiornarLa:
ho effettuato alcuni cicli di cure farmacologiche con ibupas cerotto+micronildol,poi superala 800+artrotec 75 ed infine gabapentin 300mg.
I risultati sono stati scarsi,lievissimi ho ancora il formicolio in particolar modo il mignolo.
Il medico è propenso per la trasposizione in quanto mi riferisce che con la semplice decompressione potrebbe esserci recidiva sia per le aderenze possibili che per il tipo di attività lavorativa che svolgo(operaio su linea,prendo casse di verdura ecc.ecc.)
Mi ha comunque detto che con la trasposizione si và più sul sicuro nel mio caso;l' unico "neo" è che il nervo può essere più esposto ad eventuali traumi, tipo urti e cose del genere e ciò comprometterebbe poi il tutto.
Volevo conoscere,gentilemnte, il suo parere in merito alla mia situazione e nel caso della trasposizone,la convalescenza quanto tempo può durare?
La ringrazio,come sempre della sua disponibilità e dei suoi preziosi consigli.
Cordialità.

[#9]  
Dr. Giorgio Leccese

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Il collega non ha torto, anche se personalmente preferisco la neurolisi: la trasposizione ritengo vada riservata ai casi strettamente necessari, o in caso di fallimento di una neurolisi.

Consideri che la neurolisi dura massimo 10 minuti (non in un paziente obeso) e si può fare addirittura in anestesia locale, mentre la trasposizione va fatta in anestesia plessica (ascellare) e dura molto di più (oltre a richiedere un'apertura molto più ampia.

Veda lei.
Dr. Giorgio LECCESE

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[#10] dopo  
Attivo dal 2010 al 2013
Buongiorno Dr. e grazie anzitutto per la sua celere ed importante risposta.
Mi è di notevole aiuto con i suoi consigli!
Credo che il medico voglia optare per la trasposizione in virtù del lavoro che svolgo in quanto sollecito moltissimo e ripetutamente in generale gli arti superiori con movimenti continui delle mani,polsi e gomiti.
Saprebbe dirmi in quanto tempo potrei ritornare a lavoro prendendo in considerazione la trasposizione del nervo?

[#11]  
Dr. Giorgio Leccese

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Il tempo è molto variabile da caso a caso, non inferiore a un mese.
Dr. Giorgio LECCESE

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[#12] dopo  
Attivo dal 2010 al 2013
Grazie Dr., molto gentile e celere come sempre!!!
La terrò informata sulla mia situazione.
Buona giornata.

[#13]  
Dr. Giorgio Leccese

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OK.
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