Utente
Buonasera,
ho sofferto fin dalla giovane età di mal di schiena a livello lombare, facendo ricorso negli episodi più acuti a mesoterapia.
Negli ultimi 4 anni il mal di schiena è peggiorato progressivamente, fino ad arrivare agli ultimi 5 mesi in cui è cambiata anche la sua natura: mentre in passato poco dopo che iniziavo a camminare avevo un beneficio dal movimento, nell'ultimo periodo ho dolore per tutto il tempo, e spesso devo fermarmi e fare una sosta.
Ho 69 anni, cardiopatico.
Ho effettuato controllo dell'aorta addominale e RMN, di seguito l'esito dell'RMN.

Il canale vertebrale risulta di tipo stretto per congenita brevità dei peduncoli vertebrali.
In L1-L2, L3-L4, ed L4-L5 il canale vertebrale appare ristretto per una protusione posteriore delle fibre dell'anulus dei dischi intervertebrali che deformano il profilo anteriore del sacco durale e la cui estensione laterale riduce l'ampiezza del recesso inferiore dei forami di coniugazione.
In L3-L4 ed L4-L5 il canale vertebrale appare ristretto anche posteriormente per una pseudo-ipertrofia degenerativa delle strutture osteolegamentose della parete posteriore del canale che deformano il profilo posteriore del sacco durale e che contribuiscono alla riduzione d'ampiezza dei recessi laterali ed anche dei forami di coniugazione.
Il segnale dei dischi intervertebrali appare ipointenso nella sequenza T2 dipendente per fenomeni di disidratazione delle loro componenti.
Si riconosccono fenomeni di degenerazine artrosica delle articolazioni interapofisarie caratterizzati da una sclerosi delle limitanti articolarie da una riduzione dell'ampiezza delle rime articolari.
Si apprezzano osteofiti marginarli anteriori di L1, L2, L3 ed L4 che tendono alla loro fusione con formazione di ponti ossei intersomatici.

In passato, dopo diversi consulti, ho trovato sollievo solo con la mesoterapia. Adesso anche lo specialista che me la praticava mi ha detto che non ha utilità.
Vi chiedo un consiglio su come orientarmi, immagino occorra una visita ortopedica, ma soprattutto vorrei capire meglio cosa indica l'esito di questa risonanza e se è possibile intervenire in qualche modo per migliorare le condizioni della mia schiena.

Vi ringrazio,
Cordiali Saluti

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Prof. Alessandro Caruso

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Egr. signore, credo che debba assolutamente eseguire
un autorevole consulto ortopedico per questa sua patologia vertebrale.
Solamente con una valutazione visiva ed approfondita della rmn , oltre che un esame clinico semeiologico adeguato si potra' avere il quadro preciso dell'aggravamento della sua patologia rachidea, su cui impostare un trattamento che potrebbe essere o direttamente chirurgico, o se fisiochinesico e farmacologico e, dopo, in caso di insuccesso o di aggravamento della sua patologia, di tipo chirurgico.
Solamente andando a fondo adeguatamente si potrà risolvere questa sua criticità a livello del segmento lombare, sia di tipo vertebrale che disco - radicolare.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -