Utente
Salve, sono un uomo di 40 anni e dal mese di aprile avverto un suono dalla parte posteriore della testa, non localizzabile direzionalmente dalle orecchie ma dall’interno, dalla nuca. Questo suono è acutissimo tipo quello prodotto dall’accensione di un cinescopio televisivo oppure come il sibilo emesso dalle tubature dell’acqua quando si apre un rubinetto, perdura per giorni e giorni e varia soltanto di intensità e comunque non disturba particolarmente l’ascolto, nel senso che mi angoscia e mi infastidisce solo se c’è silenzio; quando non sono solo o nel silenzio lo sento comunque ma viene sovrastato dall’ambiente esterno. Premetto chela prima volta è durato un mese continuo, tranne la scomparsa per soli alcuni giorni e poi è ripreso.
Ho effettuato una visita dall’otorino che mi ha confermato che trattasi di acufene e che non ho problemi acustici, il mio udito è a posto.
Fumo circa 15 sigarette al giorno e ho notato che quando accendo una sigaretta, dopo circa un minuto il suono aumenta particolarmente per poi riattenuarsi dopo circa 15 minuti.
Soffro di artrosi cervicale (4^, 5^ e 6^ vertebra) da circa sei anni; alcuni medici mi hanno detto che il mio disturbo non dipende dalla cervicale, altri mi hanno detto invece che potrebbe dipendere da essa. Solitamente i miei disturbi cervicali vanno e vengono e si risolvono con una bustina di nimesulide; in questo periodo, da aprile ad oggi, ho una situazione infiammatoria che non va via; inoltre ho anche avvertito dolori ai muscoli facciali e precisamente alla mandibola e alla mascella. Avverto inoltre un peso alla testa che parte dal collo quando l'acufene è più intenso, ma credo che sia lo stesso che ho sempre avvertito nei periodi di acutizzazione dell'artrosi cervicale, solo che per sei anni non avevo mai avuto disturbi "sonori" di questo tipo.
Vorrei precisare che il mio medico di famiglia mi prescrisse un ciclo di aerosol a maggio; dopo quel ciclo l’acufene scomparve e dopo un mese è ritornato.
Inoltre nel periodo indicato, ho effettuato una cura a base di IOSALIDE da 1g per sei giorni al mese per tre mesi (da febbraio ad aprile), perché ho una infezione delle vie urinarie e della prostata.
Credo di aver detto tutto, vi prego di aiutarmi perché questa situazione comincia ad angosciarmi e non saprei proprio da dove cominciare per poterla risolvere. Inoltre mi ANGOSCIA particolarmente perché purtroppo penso al peggio, avendo letto su internet che questo tipo di problema potrebbe nascondere cose molto serie tipo tumori della corteccia cerebrale o cose simili!
Nell’attesa di un vostro preziosissimo parere, anticipatamente ringrazio

[#1]  
Dr. Gianluca Capra

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Gentile utente,
immagino che tale disturbo sia molto fastidioso, però il consiglio che le posso dare, da otorino, una volta escluse con i necessari esami, patologie a carico delle strutture acustiche, è quello di dimenticarsi tale disturbo, non concentrarsi su di esso,con il tempo si verificherà un abitudine a tale rumore e praticamente non lo avvertirà più. Alternativa a tutto cio una terapia che viene eseguita dall'otorino:TRT.
Cordiali saluti
Gianluca Capra

[#2]  
Attivo dal 2006 al 2009
Per prima cosa, una risonanza con mezzo di contrasto cerebrale, sarebbe indicata.
Lei ha accennato, senza poi specificarlo a: “una situazione infiammatoria che non va via;” poi una: “perché ho una infezione delle vie urinarie e della prostata.”; inoltre una “Soffro di artrosi cervicale (4^, 5^ e 6^ vertebra) da circa sei anni;”.
Tutto questo può essere collegato, non indica gli agenti patogeni responsabili di queste infiammazioni, ma poiché molti di questi hanno la capacità di provocare le artriti reattive, e di avere una particolare predisposizione ad attaccare le strutture dei nervi, nel caso specifico il nervo acustico, possono causare disturbi simili al suo, acufeni.
L’aumento o la diminuzione con il fumo della sigaretta, potrebbe indicare inoltre una alterazione della circolazione, una arterite.
Con lo scopo di trovare sempre la causa del sintomo, soprattutto i sintomi vaghi e aspecifici, si possono eseguire esami approfonditi e particolareggiati.
Sicuramente, convivere con un rumore dentro l’orecchio non è piacevole, anche se facciano tutti gli sforzi di autoconvincimento, pertanto è sempre meglio fare indagini accurate sulla situazione del nervo, della circolazione su quale agente patogeno, ne causa le alterazioni.
Saluti


[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio tantissimo per l'attenzione prestatami, proverò con gli esami consigliatimi... purtroppo mi angoscia pensare a cose troppo gravi... spero non sia così
Arrivderci e grazie