Utente
Buongiorno, mi dispiace di rubarvi un po' di tempo, ma ho bisogno di un consiglio su cio' che mi sta accadendo.
Ho 29 anni, nel 2003 mi accorgo all’improvviso di non sentire più il suono della sveglia e lo squillo del telefono.
Pochi mesi prima avevo iniziato ad avvertire uno strano “fischio” (che poi ho scoperto fosse acufene).
Il medico mi visita ed effettua l’esame audiometrico. Esclude l’esistenza di un tappo e scopre invece un deficit auditivo che riguarda i toni acuti. Effettua una visita accurata e conferma che tutto sembra funzionare normalmente nelle mie orecchie (il timpano è integro). Mi consiglia di ripetere l’esame a distanza di sei mesi. Nessuna diagnosi e nessuna cura nel frattempo.
Il secondo medico, a distanza di pochi giorni dal primo, mi conferma che in effetti non c’è alcuna malformazione e, dopo una serie di test, ribadisce che si tratta di una ipoacusia percettiva bilaterale prevalente a destra.
Purtroppo nemmeno questo medico riesce a fare una diagnosi.

Nel frattempo l’udito peggiora ancora, sempre sui toni acuti. Un'altro specialista da me interpellato sostiene che la mia sordità può avere origini autoimmunitarie e quindi mi prescrive dei particolari esami del sangue. Purtroppo però i risultati delle analisi non evidenziano nulla di tutto ciò.

A questo punto mi viene suggerito di effettuare una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Risultato: negativo. Così viene escluso anche un eventuale neurinoma al nervo acustico.
Anno 2004
Gli acufeni si fanno sempre più frequenti, ad entrambe le orecchie, giorno e notte. L’udito risulta sempre più fluttuante, ci sono giorni in cui riesco a sentire “discretamente” ed altri giorni in cui proprio non riesco a distinguere le parole.
Inoltre le orecchie sono sempre più spesso “tappate”, sento cioè un senso di ovattamento continuo. La mattina mi sveglio e mi ritrovo le orecchie “bagnate” da un liquido simile all’acqua.
Descrivo dettagliamene questi sintomi al medico, il quale riscontra anche dei forti nistagmi agli occhi. L’esame audiometrico evidenzia come sempre il problema sui toni acuti, un po’ più accentuato rispetto all’esame audiometrico precedente. Questo specialista però formula una diagnosi: sindrome di Meniere.
Cura: fluxarten (una pastiglia al giorno) – diuretici ogni due giorni – dieta iposodica (cioè tutto il cibo senza sale) e iperidrica.
L’udito e i disturbi pero' non migliorano.
A fine 2004, poco soddisfatta dei risultati ottenuti, decido di sentire un altro parere. Mi reco a Ferrara e lo specialista effettua tutti i test del caso. Esclude qualsiasi malformazione e/o malfunzionamento dell’orecchio. Sostiene che la mia sordità non è assolutamente dovuta alla sindrome di Meniere in quanto non ne conferma le caratteristiche più classiche (è bilaterale ed interessa i suoni medio-alti mentre la Meniere colpisce normalmente un solo orecchio e su frequenze basse). Vorrei precisare, inoltre, che io non ho e non ho mai avuto in vita mia problemi di equilibrio ne crisi vertiginose. Mi consiglia di sospendere qualsiasi cura perché sostiene che non mi porterà a nulla e , anzi, metterà a dura prova il mio stato psico-fisico.
Fine 2005: mi rivolgo ad una clinica di Verona. Qui ribadiscono che la Meniere è decisamente scartata come diagnosi e sostengono invece si tratti di una sordità genetica.
Mi ordinano delle vitamine e delle goccie per calmare gli acufeni (cinazyn).
2006 Il 27 Settembre 2006 mi recherò in ospedale per il controllo annuale dell’udito. I miei sintomi sono gli stessi del 2003, con un'unica differenza: sono peggiorati.
L’udito risulta sempre più fluttuante, ma in generale faccio sempre più fatica a distinguere/capire chiaramente le parole. Non riesco nemmeno ad individuare con esattezza la provenienza dei rumori.

Le orecchie sono sempre più spesso “tappate”, sento cioè un senso di ovattamento continuo.
Gli acufeni sono diventati parte della mia vita: sento una specie di pentola a pressione che sibila nelle orecchie, che a volte lascia posto ad un “tic tic” .
Una sola domanda: posso fare qualcosa almeno per risolvere il problema della orecchie tappate? Ora da 7 giorni, per esempio, sono completamente chiuse e cio' significa sentirci peggio di prima e soprattutto aver problemi anche a parlare perchè la mia voce rimbomba in testa in modo insopportabile. Ringrazio per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Alfonso Scarpa

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Salve, leggendo la sua storia mi vengono in mente tante altre simili alla sua.
Facciamo il punto della situazione: lei riferisce acufeni bilaterali e senso di ovattamento auricolare(fullness) senza sintomatologia vertiginosa o perdita di equilibrio.
Inoltre effettua un esame audiometrico che mette in evidenza una ipoacusia neurosensoriale(percettiva) bilaterali selle freq. medio-alte.
Poi esegue una Rm encefalo con mdc che risulta NEG.
Allora alla luce di ciò bisognerebbe eseguire alcuni esami che ci fanno capire se il problema è cocleare o retrococleare(tipo test di mertz o ABR. Anche io sono d'accordo che non è una sindrome di Menière ma ci sono alcune forme di idrope endolinfatiche che sono caratterizzate da ipoacusie bilaterali sulle freq medio-alte.
In tal caso una dieta iposodica è consigliata ma andrebbe fatta una terapia medica adeguata.


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Medico Specializzando in Otorinolaringoiatria al 2° Policlinico di Napoli facente parte del gruppo Otologico diretto dal prof. M Iengo
Settore Day-Hospital Otologia
Dott. Alfonso Scarpa
Otorinolaringoiatra
Vestibologo

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Scarpa, innanzitutto La ringrazio per la Sua attenzione e cortesia. Le confermo che non noto alcun problema di vertigini e/o equilibrio, anche se un particolare esame che mi è stato eseguito evidenziava la presenza di nistagmi. La sordità è di tipo neurosensoriale bilaterale sui toni medio alte. La RM con mdc non ha evidenziato nulla. Potrei provare ad assumere del cortisone per vedere se le orecchie si "liberano"? Il medico che sosteneva la teoria della sindrome di meniere, mi aveva prescritto del deltacortene da assumere nei casi come questo...
Io sono di Vicenza, sarebbe cosi' gentile da indicarmi a chi mi posso rivolgere per effettuare i test di cui parla?
(Ad oggi sono stata visitata da 13 otorini, ma nessuno hai mai approfondito le ricerche su una possibile idrope diversa dalla Meniere...)
Grazie ancora!

[#3]  
Dr. Alfonso Scarpa

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Allora gli esami può farli in una qualsiasi struttura pubblica(l'ABR non è presente in tutte le strutture essendo l'apparecchio costoso ma non l'esame!). A Vicenza non saprei dove può farli visto che sono di Napoli ma qualche centro si trova sicuramente.
Una volta che ha effettuato tutti gli esami mi faccia sapere così da poterle dare dei consigli su come proseguire il suo iter diagnostico-terapeutico.

Ps.correggo sopra:idrope endolinfatica




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Dott. Alfonso Scarpa
Medico Specializzando in Otorinolaringoiatria al 2° Policlinico di Napoli facente parte del gruppo Otologico diretto dal prof. M Iengo
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Dott. Alfonso Scarpa
Otorinolaringoiatra
Vestibologo

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,
Le confemo di aver prenotato gli esami da Lei consigliati. Nel frattempo pero' vorrei chiederle un'altra infomazione. L'unico modo che ho trovato per riuscire a "liberare" le mie orecchie è quello di sdraiarmi in posizione supina con le gambe sollevate. Inoltre ho potuto appurare che le orecchie si tappano principalmente quando cambia la temperatura e/o la pressione negli ambienti. Purtroppo le orecchie tappate (come le dicevo) mi stanno rendendo davvero la vita impossibile. Anche ora ad esempio sono entrambe chiuse e sento fortissimo il mio respiro e la mia voce. La mattina invece mi sento il cuore pulsare... Possibile si tratti di tuba beante? Se effettuo una endoscopia nasale, posso togliermi anche questo dubbio? Io sono stata operata di adenoidi a tre anni... La ringrazio ancora per l'attenzione e la saluto

[#5] dopo  
Utente
L'ABR è risultato perfetto. Nulla da rilevare, dice l'otorino. Come mi consiglia di procedere ora?