Utente 962XXX
Buongiorno, da Gennaio ho un problema di gonfiore dolente nella zona sottomandibolare sinistra. Le prime sensazioni sono sempre come di difficoltà a deglutire, poi si estende un dolore lateralmente alla lingua, sino ad evidenziare questa tumefazione sottomentoniera, molto evidente e decisamente invalidante. Dopo aver visto il medico di famiglia più volte, 3 volte il pronto soccorso, 5 volte il dentista, 4 Otorinolaringoiatra ( e ciascuno almeno 3 volte), un Endocrinologa e un'Oncologo, con svariati esami del sangue, 7 ecografie, tutte rigorosamente negative, con presenza di linfonodi reattivi tutti in fila sotto la mandibola, ma tutto il resto nella norma, mi hanno prescritto una RMN con m.d.c del collo, che ha evidenziato precisamente le stesse cose dell'ecografia. Cioè qualche linfonodo reattivo.
Mi hanno dunque diagnosticato, su base ipotetica, una scialoadenite cronica, utilizzando il dato che la terapia antibiotica in una settimana, fa regredire completamente gonfiore e sintomi. Il problema è che tumefazione e dolore ora si presentano sempre più frequentemente e, tranne per due mesi di benessere tra Aprile e Maggio, praticamente convivo con antibiotici ( Augmentin ) e antinfiammatori ( Fortilase) da 7 mesi. Mi chiedo e Le chiedo, ma può una scialoadenite comportarsi così? E potrebbe invece essere dovuto tutto ad un problema dentale, per quanto il mio dentista dica di no, visto che ho due ponti, e sotto uno di questi un microscopico granuloma apicale? Per altro, essendo sempre stata delicatissima con i denti, vivo in simbiosi col dentista, per cui, igiene e controlli per me sono all'ordine del giorno. E se fosse scialoadenite, cosa potrei fare per stroncarla? E se non lo fosse? Che controlli potrei ancora farmi fare per risolvere? Mi scuso per essere stata prolissa, ma sono veramente sfiduciata e depressa. Ringrazio anticipatamente.

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Prof. Mauro Pagano

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Gent.mo Sig.re

Le ecografie mirate allo studio delle Salivari maggiori sono in grado di dare un quadro morfologico di sofferenza parenchimale che, dopo tanti episodi, non può non residuare nella ghiandola sottomascellare sì sofferente.
La conferma Rm o volendo studi ancor più dettagliati (Scialografia, ScialoTC, ecc.) ancora potranno dirimere questo dubbio una volta per tutte.

Due considerazioni:

- Controllo della ghiandola sottolinguale che risulta più nascosta all'eco e più in contatto con il nervo linguale

- Maggior attenzione alla patologia odontoiatrica spesso responsabile di adenopatie del 1° livello

Cordialmente
Prof.Dott.Mauro Pagano

[#2] dopo  
Utente 962XXX

Gent.mo Dott. Pagano, intanto La ringrazio per la Sua cortesia. Stamattina mi sono sottoposta alla Scialografia, che ha escluso calcoli, ma ha evidenziato la dilatazione dei dotti della salivare sx, cosi' come aveva già fatto la RM con m.d.c, ma più chiaramente. A questo punto mi viene detto che si tratta espressamente di Scialoadenite Cronica. Io non so se sperarci o spararmi, perchè mi è stato anche confermato che la terapia da utilizzare sarà quella farmacologica, per cui dobbiamo " cercare di eliminare il processo infiammatorio che ha colpito la ghiandola". E sa, dopo sette mesi di antibiotici, per quanto ora mi dicano di aver utilizzato quelli inadatti ( ovviamente prescrittimi....), la prospettiva di continuare per chissà quanto, mi perplime. Cosi' come mi preoccupa che nonostante tutti gli esami fatti, possano non aver rilevato una neoplasia! Secondo Lei, 2 panoramiche dentali, 7 ecografie del collo, una RMN con m.d.c. e una scialografia sono sufficienti? Perchè il mio medico di famiglia mi ha anche consigliato una biopsia, senza aver neppure guardato gli esami precedenti....Sempre più perplessa....Per quel che riguarda la ghiandola sottolinguale di cui Lei mi parla, quale potrebbe essere la metodologia per metterla in evidenza? La ringrazio ancora per la disponibilità, e Le auguro una buona serata.

[#3]  
Prof. Mauro Pagano

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Tumefazione ricorrente sottomascellare, diagnosi scialografica di sovvertimento strutturale del parenchima, algie alla lingua mi spingono a proporre una asportazione chirurgica della ghiandola con approccio combinato cervicale e orale e studio istologico con biopsia della sottolinguale
Prof.Dott.Mauro Pagano