Utente
Salve,
Scrivo per chiedere una informazione circa l'intervento in oggetto.
Ne soffre da anni il mio anziano padre settantacinquenne ed ha consultato vari dottori, fino ad una decina di anni fa, ma il loro responso si è concluso nel consigliare l'uso di protesi, visto che l'intervento non era più possibile(a loro avviso). Così anche mio padre, da allora, non ha più consultato nessuno.
Circa un mese fa, proprio per controllare l'esito di un otite esterna insorta probabilmente per il decubito della protesi acustica, abbiamo effettuato una visita presso un Otorino(primario della divisione ORL del suo ospedale), che ci ha dato qualche speranza per fare un intervento che avesse migliorato la sua percezione uditiva, con un congruo guadagno grazie anche all'uso di protesi acustiche confezionate ex novo.
Voglio aggiungere che mio padre è gravemente ipoacusico(molto più vicino alla sordità in verità!), perciò questa prospettiva lo ha allettato molto, vista anche il rischio minimo che tale intervento comportava a parere del medico. Ora il mio pensiero era quello di consultare anche un altro centro(struttura) ospedaliero di eccellenza in Italia per il trattamento specifico di questa patologia. Non fraintendetemi, ma il fatto che per lungo tempo una schiera di Otorini, più o meno quotati nel loro ambito, ci ha dato pareri discordanti non ha fato che accentuare il nostro scetticismo, ingenerando in noi dubbi enormi.
Infatti se da un lato ci appare magnifica la notizia che mio padre può recuperare anche qualche margine di udito, dall'altra ci chiediamo se il rischio di tale intervento vale la percentuale eventualmente recuperabile.Se si aggiunge che già tanti anni fa ci hanno detto che mio padre non fosse operabile, capirete le nostre perplessità circa le affermazioni dell'ultimo Otorino che lo ha visitato. Magari un consulto terzo, in una struttura di eccelenza e all'avanguardia in Italia, potrebbe risolverci questi quesiti amletici.
Vi ringrazio in anticipo per tutti i suggerimenti che vorrete darci,
Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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E' difficile dare una risposta al suo quesito, in mancanza di un esame clinico e la visione degli esami audiometrici cui il Papà si è sottoposto. Certo, se l'ipoacusia è grave, un eventuale insuccesso dell'intervento non provocherebbe alcun danno. Consideriamo che l'intervento non è curativo ma solo permette un riacquisto uditivo. Prima di pensare, quindi, all'intervento, dobbiamo vedere il guadagno ottenibile con delle nuove protesi acustiche. Si puo' rivolgere, per esempio, per un Consulto, presso la Cattedra di Audiologia del Policlinico Universitario di Napoli. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Vi ringrazio Dott. Brunori, ma per essere più sintetico(e senza offesa per nessuno) volevamo sapere quale fosse il Centro Ospedaliero in Italia di eccellenza e all'avanguardia per questo tipo di intervento.
Qualche amico aveva suggerito Parma, ma volevo un parere da parte di medici che, essendo addentro all'ambiente, potevano darci questa iformazione con cognizione di causa.
Spero di non essere stato troppo sgarbato o maleducato a richiedere questa notizia, che -ripeto- non è mirata ad offendere nessuno.
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non esiste un Centro di eccellenza per questo tipo di intervento. Ogni Divisione di otorinolaringoiiatria nazionale è in grado di effettuarlo con successo. La scelta spetta a lei. Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori