Utente
Salve, da oltre 1 anno, non faccio altro che andare periodicamente dall'otorino di un grande ospedale che si trova a ROMA dove abito, ma il problema ritorna anche nel giro di 10 giorni. Succede che la mattina, quando mi alzo ho sempre l'orecchio bagnato, e ci sento poco, dopo pulito con cotton fiocch, e lavato rimane bagnato ma tolgo quel liquido giallastro che trovo.Ho fatto cura di Augmentin, Localyn, un preparato rossastro che sembra spirito, insomma siamo sempre alle solite. Durante il giorno, si asciuga, ma poi la mattina dopo siamo daccapo. Non so più che fare, anche perché all'orecchio l'ultima volta mi hanno fatto mettere fuori, il Gentalyn Beta. tutto inutile, cosa mi consiglia di fare ? la mattina è davvero fastidioso trovarsi quel liquido, che sembra anche cerume bagnato, tipo crema giallastra, oltre che poi dai e dai, per pulirlo mi si infiamma tutto. Rimango in attesa, e intanto ringraziandola, le auguro buon lavoro. Mangio molto, peso 110 kg. lo scorso anno mi hanno operato in Coronagrafia, salvandomi con 2 cor. chiuse. Fumo circa 40 sig. al giorno. Nel 1979 sotto il militare, ho avuto un'otite purolenta. Soffro anche di epilessia piccolo male, attacchi di panico, ernia iatale. GRAZIE.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché si è già sottoposto alle visite specialistiche e alle cure del caso senza particolare successo, il quadro che lei descrive potrebbe forse essere sostenuto da una predisposizione strutturale e disfunzionale sottostante, quasi sempre ignorata.
A lato della terapia medica e di quella chirurgica può infatti essere utile considerare l'opportunità di rimuovere l'eventuale conflitto tra condilo mandibolare e l’orecchio. Per vari motivi legati in particolare al tipo di occlusione/malocclusione dentaria che il paziente presenta, i condili possono dislocarsi in una zona arretrata, entrando in rapporto con le superfici più distali delle cavità articolare che li ospita. Tali superfici sono in intimo rapporto con l'orecchio. In questo caso, assai comune, ogni qualvolta l'individuo deglutisce (e ciò avviene circa duemila volte al giorno a prescindere dalla volontà e dallo stato di sonno e veglia) i condili percuotono l'orecchio con più o meno violenza, come può essere facilmente riscontrato con la palpazione endoauricolare, infilando cioè i mignoli nei meati acustici, con i polpastrelli rivolti in avanti, e aprendo e chiudendo la bocca.
Questo continuo stimolo meccanico può irritare il meato acustico esterno, rendendolo recettivo a fenomeni infiammatori e infettivi: si tratta , ad esempio , della tipica otite esterna “da piscina”, che impedisce a molti bambini di nuotare senza timori. Può inoltre stimolare la secrezione delle ghiandole ceruminose e causare le “orecchie sempre sporche”. Infatti, anche la secrezione di cerume e' fisiologicamente stimolata dal “massaggio” che, durante i movimenti masticatori, il condilo mandibolare opera sul condotto uditivo esterno: va da se' che, se questo massaggio e' eccessivo, anche la stimolazione può essere eccessiva, fino a facilitare la frequente formazione di tappi di cerume, o comunque la sgradevole ipersecrezione che lei lamenta.
Aggiungo che le malposizioni condilari possono interferire anche con il corretto funzionamento della Tuba,(quel tubicino che mette in comunicazione l'orecchio medio con il retrobocca) : nel cattivo funzionamento della tuba c'é la chiave interpretativa della maggior parte delle patologie dell’orecchio medio.
Lei riferisce anche la necessità di pulirsi ogni mattina, temo con l’uso di cotton fiock, forse anche per trovare sollievo dal prurito, altro problema spesso conseguente al razionale che ho esposto: da un lato non si spiega il perché di questa continua necessità, dall’altro rischia di peggiorare la situazione con manovre incongrue. (“per pulirlo mi si infiamma tutto”).
Sottolineo che anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
Per questo le consiglio di consultare anche un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e di rapporti fra questa e l’orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità .
Le suggerirei anche di dare un'occhiata al caso clinico e agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri

www.studiober.com
https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/72945-il-medico-ha-diagnosticato-una-infiammazione-della-tuba.html

e a questi articoli:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1898-ceruminosi-e-tappo-di-cerume.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, intanto la ringrazio della spettacolare spiegazione, poi volevo dirle che il mio dentista, mi ha suggerito di sitemare i denti, perché succede che tra quelli sopra e sotto, si sono consumati terribilmente, e il rischio è che tra 2 - 3 anni mangerò con le sole gengive.
Mi pulisco la mattina perché oltre a sentire poco, sono pieno o poco, di questa cerume ? molliccio, male odoroso, e giallastro, e sentirmi quella roba nell'orecchio, non può farmi fare una sola cosa, pulirmi il meglio e più a fondo possibile, perché questo cerume molle, oltre che quasi fuori, è anche in fondo.

Ma perché solo la notte fa questo lavoro ? durante il giorno, non mi diventa cosi, anzi spesso si asciuga (fuori).

Mah speriamo bene, perché non ce la faccio più, è davvero pesante ogni mattina, anche perché poi daje e daje, mi rovino di brutto.

Ora farò leggere questo anche al dentista, e all'Otorino prossimo sempre dello stesso Ospedale.

Un caro saluto, e la ringrazio ancora tanto.

Mauro.