Utente
Buonsera a tutti voi.
Vi ringrazio anticipatamente perché grazie a questo interessante sito sono riuscito a autoguidarmi.
3 mesi fa ho avvertito gonfiore nella zona sotto il lobo dell orecchio,quindi ho fatto ecografia che recita:
Si rileva la presenza di una lesione espansiva di tipo cistico,con un sepimento al suo interno,con diametri di mm14x10x9.
Rilievo di diversi linfonodi ipertrofici,nella regione antero-laterale del collo.
Appena preso il referto sono andato a visita da otorinolaringoiatria che mi consiglia di fare risonanza e esami del sangue facendomi anche sapere che lui non aveva mai avuto a che fare con cisti alla parotide.
Comunque vado a fare risonanza e il referto dice:
In corrispondenza del versante posteriore del lobo superficiale della parotide, sul versante inferiore, si documenta un area nodulare di morfologia ovalare con diametro trasverso di 1cm,caratterizzata da segnale omogeneo, ipointenso in t1, iperintenso in t2,con modifica restrizione della diffusione.
Le analisi del sangue vedono un indice di katz alto 18,5
Tas alta 288
Citomrgalovir igg 50.10
Streptozyme 250
Dopo ho fatto tampone faringeo risultato negativo
Non riuscendo a capire tanto sul da farsi dopo 2 mesi sono andato a fare ecografia dal migliore ecografista in zona e il referto dice:
Nel polo inferiore della parotide sinistra si osserva un nodulo ipoecogeno disomogeneo di 09x11x16mm di diametro massimo,ipervascolarizzato in sede periferica, riferibile verosimilmente a adenoma pleomorfo,che necessita di agoaspitato ecoguidato.soprastante e contigua piccola area linfatica con ilo conservato di 5mm di diametro.Micronodulo intermedio di 3x2mm di diametro. Altro linfonodo intraghiandolare supero mediale di 5x6mm di diametro.
Vado a fare agoaspirato e il referto citologico dice:
Il campionamento, in prima ipotesi, appare adeguato per la presenza di una modesta componente epiteliale di tipo acinare (epitelio ghiandolare acinico), senza evidenti atipie e commisto ad essudato infiammatorio con prevalente componente linfocitaria matura. Scarso materiale proteinaceo amorfo simil-mucinoso e fondo ematico.
Il reperto citologico orienta per processo flogistico acuto-subacuto.
REPERTO NON NEOPLASTICO/NEGATIVO/BENIGNO
Adesso sono un pò in panico e chiedo il vostro aiuto parere su tutta questa sfilza di diagnosi,cosa risulta dall esame citologico,devo fare in fretta,è qualcosa di pericoloso.Ho speso tantissimi euro e adesso sono in confusione.
Grazie anticipatamente

[#1]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poichè "Il reperto citologico orienta per processo flogistico acuto-subacuto. REPERTO NON NEOPLASTICO " , con tutta probabilità lei presenta una Parotite Cronica. Personalmente ritengo che la parotite cronica trovi un'indispensabile e determinante elemento patogenetico nel terreno piuttosto che nell'agente eziologico. Per terreno intendo una struttura sfavorevole, che in questo caso é costituita dall'ipertono del massetere legato alla sfavorevole occlusione dentaria. Il massetere comprime il dotto di Stenone, cioé quel tubicino che che porta la saliva dalla ghiandole Parotide al vestibolo della bocca, all'altezza del primo molare superiore. La compressione causa ristagno salivare e quindi il gonfiore a molte dell'ostruzione. Il ristagno favorisce l'infezione e a volte la formazione di calcoli. Queste, però, sono entrambe complicanze e non la vera patologia: infatti ricorrono nonostante le terapie. Anzi, se il problema si limita al gonfiore senza infezione, e se i calcoli non vengono riscontrati (come nel suo caso, vedi referto ecografia) dalla ecografia , il caso clinico rimane incompreso, ma se riscontrati portano fuori strada, come tutte le volte che si confonde la causa con l'effetto.

Qualche ragguaglio in più sull’argomento può trovarlo aprendo questo link:
http://www.studiober.com/patologie/patologia-delle-ghiandole-salivari/

Per questo le suggerisco di consultare anche un dentista-gnatologo , esperto in disfunzioni cranio mandibolari., cioé di quella problematica che ruota attorno all'articolazione temporo mandibolare (ATM).
La terapia consiste nell'applicazione di un dispositivo intraorale che, riposizionando la mandibola, comporti la detensione del muscolo massetere prima contratto: la cessazione delle crisi costituisce chiara conferma diagnostica.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito all'articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1217-parotite-ricorrente-e-calcoli-salivari-colpa-dei-denti.html

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
Sono andato a visita da otorinolaringoiatria
e toccando e guardando tutti i referti mi ha detto di non fare nulla,di continuare il lenidase e se si rigonfia di avvicinare da lui e vedere il da farsi,perché al tatto adesso si sente poco.
Da quello che dice lei dott bernkopf la situazione è molto più complicata di quanto sembra.
Lei mi consiglia quindi di andare da un dentista-gnatologo per vedere se la mandibola è ben posizionata?
Ma devo continuare a prendere lenidase?
L ho preso per 1 mese e mezzo ma non ho visto miglioramento.

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Se le cose stanno secondo il mio sospetto, il problema è "idraulico" , e il farmaco é inutile. Ovviamente servirebbe una conferma clinica a seguito di un esame diretto del caso.
Le suggerirei di far leggere all'ORL e allo gnatologo cui si rivolgerà questo articolo: é scritto in chiave pediatrica, ma il razionale è lo stesso dell'adulto.
Cordiali saluti ed auguri.
http://www.studiober.com/pdf/Parotite ricorrente con abstract ACTA.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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