Utente
Gentili dottori,
Dopo un fortissimo raffreddore che non passava e mi provocava la fuoriuscita di tanto catarro,il 22/12 scorso mi viene un forte male all orecchio destro.mi sono subito recata dal medico generico,il quale mi ha riscontrato L otite,mi ha prescritto L Augmentin(L ho appena finito,preso per 10gg),il clenil per aerosol e le gocce ANAuran (ma queste me le ha date in un secondo momento perché non recuperavo L udito)..quando avevo dolore,prendevo con "successo" nurofen.
Adesso il mio problema è che,a distanza di 12 gg,non ho più dolore ma non ho recuperato L udito,soprattutto la mattina mi sento ovattata...e sento delle pulsazioni nelle orecchie(L otite era meno forte all orecchio sinistro ma c era ad entrambe le orecchie).
La sera mi sembra di sentire meglio.
Il medico dice di andare avanti una sett con clenil e gocce,ma mi chiedo,saranno sufficienti?so che potrebbe servire visita dal otorino,ma vi chiedo almeno se possa essere normale la mia condizione e se devo solo aspettare ancora qualche gg continuando la cura.grazie in anticipo,buon anno nuovo.

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Dr. Gianni Gitti

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Buongiorno,
dopo una forte otite è normale impiegare molti giorni per il recupero dell'udito. In ogni caso le consiglierei di sottoporsi ad una visita specialistica per confermare il buon esito della convalescenza. Dopo aver valutato il suo quadro clinico il collega potrebbe consigliare l'utilizzo di un cortisonico per os o nasale per velocizzare il recupero uditivo.

Cordiali saluti
Dr. Gianni Gitti
Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina estetica
www.cro.firenze.it

[#2] dopo  
Utente
Dott,
Grazie mille per la celere risposta!appena riuscirò prenderò la visita,nel frattempo le chiedo:potrei aver perforato il timpano?continuo con clenil e gocce?quando sbadiglio o parlo a volte L udito sembra voler ritornare,come se si smuovesse il catarro..trattasi quindi "solo"di catarro?sono normali anche le pulsazioni nell orecchio?grazie di cuore ancora!

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Dr. Gianni Gitti

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Dalla sintomatologia descritta non credo sussista il rischio di una perforazione, condizione in cui solitamente l'udito si riduce in modo non fluttuante. Tuttavia è impossibile escluderla a priori senza sottoporsi all'accertamento clinico.

Buona giornata
Dr. Gianni Gitti
Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina estetica
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora dott e auguri ancora