Utente
Un saluto a tutti e vengo subito al dunque.
Ho 37 anni e non fumo. Da più di un mese ho un raffreddore continuo che all'inizio si manifestava con frequenti startnuti e naso che colava continuamente. In associazione avevo anche mal di gola, tosse secca e altri sintomi, tipo male alle ossa e malessere in generale, ma tutto sempre senza febbre.

Mi sono "curato" con tachipirina, sciroppo per tosse e pastiglie per mal di gola. Piano piano il mal di gola gli starnuti frequenti e gli altri sintomi sono passati, ma il raffreddore continuava imperterrito. Allora sono andato dal mio medico che mi ha prescritto l'antibiotico e cortisone per 6 giorni. Con questa terapia sono solo leggermente migliorato. Continuo ad avere sempre il naso pieno con muco giallo-verde e denso che devo "soffiarlo" ogni 15-20 minuti, disturbandomi anche il sonno.

Mi sento anche il petto pieno di catarro, lo sento pesante e soprattutto se provoco dei colpi di tosse, mi si smuove un po' di catarro che riesco ad espellere. Spesso ho anche la sensazione di parecchio muco che dal naso defluisce in gola con conseguente sensazione di soffocamento.
La mattina molte volte mi sveglio anche quasi afono.
Ho preso anche degli antistaminici, per alcuni giorni, ma anche questi non hanno avuto alcun effetto positivo.

La cura l'ho finita l'altro ieri e dato che oggi mi sento ancora con gli stessi sintomi, ho richiamato il mio medico il quale mi ha detto di avere pazienza che il tutto si risolverà presto, però io vorrei avere un parere in più dato che è un problema che persiste da molto tempo, sinceramente un raffreddore che dura un mese non mi è mai capitato e mi sta veramente debilitando.

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Dr. Raffaello Brunori

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Da cio' che descrive, la malattia da raffreddamento si è complicata in una rinosinusite e, pertanto, è sbagliato aspettare che passi da sola ma, invece, occorre intervenire quanto prima con una specifica terapia farmacologica, per evitare una cronicizzazione della patologia.
Forse sarebbe il caso di mettersi nelle mani di uno Specialista.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori