Utente
Il 3 gennaio ho iniziato ad avere una tosse soprattutto la sera che mi ha portata in pronto soccorso più volte con catarro vischioso che mi chiudeva la gola.
Rx torace pulita.
Si ventila gastrite (più tosse dopo i pasti, abbassamento di voce, scialorrea, stomaco gonfio).
Si consiglia pantoprazolo 40 per 30 giorni alla sera (visto il grosso del problema alla sera) , poi a scalare.
Nei momenti brutti miglioro con bentelan pastiglie e con caramelle balsamiche.
Per una faringite a febbraio mi si da macladin 250 2die per 5 giorni.
Immediatamente la tosse migliora.
Il miglioramento dura 10 giorni, poi la tosse ritorna concentrata al risveglio con la sensazione di annegamento nel catarro.
La mia dieta prevede zero latticini per una grave intolleranza alla caseina scoperta a natale 2019.
1 fetta biscottata al mattino con un bicchiere d'acqua tiepida, una mela come spuntino, 60 gr di riso in bianco a pranzo, una fetta di pollo con zucchine lesse a cena.
Non cambio alimentazione per paura che mi tornino i sintomi, ventilando una possibile causa gastrica.
Ho sofferto di gastriti saltuariamente, durate qualche giorno e curate con dieta e malox al bisogno.
Ai primi di marzo mi si da nuovamente macladin per 5 giorni per scongiurare una infezione a una ferita sulla gamba.
La tosse sparisce del tutto per 10 giorni.
Riprende passati i 10 giorni praticamente solo la sera.
Con solito catarro e sensazione di affogare.
Sono poliallergica: acari, lattice, graminacee, epitelio di cane e di gatto, aspergillo, pennicilline.
In sovrappeso per motivi genetici riguardanti più di una mutazione scoperte da poco tra cui suox, che non mi permettono di smaltire conservanti solfiti.
L'inizio di questa tosse coincide con un soggiorno dove poi si è scoperto esserci muffa verde.
Le persone con me non sentivano l'odore che sentivo io e visivamente non c'era nulla che facesse pensare alla muffa.
Non dormivo da giorni e avevo questa tosse finché si è scoperta una botola che portava nel sottotetto.
Una volta aperta l'odore di muffa era fortissimo e la muffa stessa ricopriva il sottotetto del posto dove ci trovavamo.
Non so se è una notizia utile.
Per quanto migliorata rispetto a gennaio non riesco a guarire e vista la situazione odierna la mia visita al centro polispecialistico per la tosse di Verona è stata spostata a data da destinarsi.
Tampone faringeo negativo.
Faccio suffimigi tutto il giorno visto il mio riferire al medico narici dure e secche, prurito alle palpebre oltre alla tosse.
Uso un umidificatore.
Lavaggi nasali e gargarismi con acqua e sale.
Mi aiuta ma non guarisco.
La tosse che sento partire dal basso e accumularsi in gola non mi lascia.
Sento i bronchi come stretti e non respiro bene.
Dormo col busto sollevato.
Se qualcuno può aiutarmi a capire cosa fare.
Grazie

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Comprenda che, da lontano, senza un esame clinico, mi risulta molto difficile fare una diagnosi. Comunque sia, da cio' che descrive, penso che il sintomo possa dipendere in parte da una infiammazione esofagea ed in parte ad una forma allergica. Prima, quindi, di riprendere la cura con l'inibitore di pompa già utilizzato, farei un test per la ricerca dell'helicobacter pilory. Fatto cio', riprenda il protettore gastrico, 40 mg al giorno ed un antistaminico, il tutto per almeno un paio di mesi.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto

[#3] dopo  
Utente
Purtroppo in questo momento storico non si può accedere ai laboratori di analisi. Dovrò aspettare ancora purtroppo

[#4] dopo  
Utente
Le chiedo... Se fosse positivo intraprenderei cura per helicobacter... E in caso negativo ipp e antistaminico. Se ho capito correttamente provo a vedere come fare l'esame. Grazie davvero.

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, ha compreso benissimo
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Gentile dottore ho seguito i suoi consigli e li ho comunicati al mio medico di base. Abbiamo iniziato subito con l'antistaminico e finalmente la situazione è migliorata. La tosse è sparita. Nel frattempo non potendo nuovamente prendere ipp perché il mio medico sostiene sia troppo in breve tempo ho eliminato i cereali per una eventuale reazione crociata con le allergie di cui soffro, graminacee etc. Il muco è magicamente sparito. Helicobacter negativo. E quindi la ringrazio di cuore per prima cosa. Le scrivo perché avendo mangiato dal 3 gennaio solo pollo e zucchine e avendo eliminato tutto anche le fette biscottate ho cercato di reintrodurre lentamente nell'ultima settimana qualche alimento. Lo stomaco che era gonfissimo a livelli del sembrare in gravidanza avazanta e tiratissimo non si è mai sgonfiato. Ne di giorno ne di notte. Né con il digiuno né col cibo. Oggi ho provato a mangiare un po' di pasta di grano e immediatamente a fine pasto si è riformato il muco nella parte sinistra del naso all'altezza del palato e di nuovo la tosse. Sono costretta a mangiare solo pollo? La maggior parte delle verdure non le digerisco soprattutto crude. Non posso mangiare uova e una parte di altri alimenti avendo il gene suox modificato in modo da non farmi smaltire solfiti. Non sono celiaca. Secondo lei il glutine può e ssere la causa o è un incrocio con le impollinazioni del momento? Conosce un modo per sgonfiare lo stomaco? La ringrazio per la disponibilità. E per avermi aiutato a uscire da un incubo di 3 mesi.

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sono veramente contento per Lei. Io penso che, oltre il pollo, possa mangiare anche altri tipi di carne come maiale, coniglio, agnello. Per quanto riguarda, invero pasta e pane, proverei con quelli integrali; le verdure quelle cotte. Oltre la cura antistaminica, utilizzerei anche un probiotico per riequilibrare la flora intestinale e del carbone in compresse per i gas. nell'apparato digerente.
Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
La ringrazio immensamente.