Otalgia e acufeni ad entrambe le orecchie

Salve e grazie anticipatamente per una risposta.

Lo scorso Novembre ho effettuato un lavaggio nasale con la neti e soluzione salina prima di andare a dormire.
Ero al culmine di una forte stagione allergica (pollini) e avevo una congestione importante con dolore e pressione dietro gli occhi.

Essendo la mia seconda volta ad usare questa tecnica, e credendo di fare bene, ho lasciato molta parte della soluzione salina venire fuori dalla bocca, in modo da "pulire" il naso e le sinus.

Quella stessa notte ho cominciato ad avvertire un acufene nell'orecchio sinistro.
E nei giorni seguenti un'intensificazione dei suoni anche nell'orecchio destro, sensazione di ovattamento in entrambe le orecchie e brividi, come scariche elettriche, dalla testa a tutta la colonna.
Niente febbre e poco dolore.
Una visita al pronto soccorso e poi dal medico curante evidenziano una congestione in entrambe le orecchie e mi viene prescritto l'antibiotico per dieci giorni per otite media ad entrambe le orecchie, con orecchio destro piu' colpito.
Purtroppo senza nessun risultato.
Mi rivolgo dunque ad un otorinolaringoiatra che, venti giorni dopo l'inizio della malattia, non riscontra piu' alcuna congestione nelle orecchie, ma mi prescrive farmaci e spray nasali per l'allergia e decongestionante, data la presenza di muco nelle cavita' nasali.
Il decongestionante non sortisce alcun effetto e lo spray nasale aggrava la sensazione di infiammazione tra la sinusite e le orecchie.
Mi rivolgo ad un altro specialista che anche non riscontra congestione dietro il timpano, ma effettua un esame audiometrico che non riscontra perdita di udito o tube bloccate.
Essendo ormai tre mesi di acufeni severi - fischi, ronzii, campane e allarmi in entrambe le orecchie - con perdita di sonno e stress, l'otorino mi diagnostica "depressione" e non mi offre alcun aiuto.
Mi rivolgo dunque ad un terzo specialista che richiede una risonanza senza e con contrasto della testa, che risulta completamente ok.
Riscontra pero' che i muscoli nel collo e la mandibola sono un po' tesi e mi dice di interrompere il mio uso della gomma da masticare - il mio unico sollievo negli scorsi mesi per la sensazione di ovattamento.
Smetto prontamente.
Nel frattempo mi curo da sola con anti-infiammatori naturali come la curcumina e vitamine (complesso B e vitamina D di cui risulto leggermente carente dopo gli esami del sangue, anche questi tutti nella norma).
Ogni sera uso camomilla e un cucchiaio di magnesio sciolto in acqua per aiutarmi a dormire.
Gli acufeni intanto cominciano a cambiare e a diminuire, meno suoni e, a fasi, meno intensi.
Pian piano anche la sensazione di ovattamento sembra scomparsa in entrambe le orecchie.
Anche i rumori come di stappamento, soprattutto nell'orecchio sinistro sono scomparsi.
Il dolore si e' pero' accentuato, soprattutto nell'orecchio destro che e' anche il piu' rumoroso, con fitte tra la gola e le orecchie.
Ad oggi non ho una diagnosi e sono trascorsi 10 mesi.
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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,5k 190 26
Gentile Paziente, poichè si è già rivolta agli specialisti di settore, senza però una vera spiegazione dei problemi che l''hanno afflitta e che in parte perdurano, la invito a leggere gli articoli che si aprono con i link qui sotto: se si riconosce almeno in parte nelle problematiche trattate, eventualmente me lo faccia sapere. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufene-e-mandibola-quando-il-fischio-nelle-orecchie-dipende-dall-articolazione-temporo-mandibolare.html

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dr. Bernkopf per la sua gentile risposta.
Ho letto con interesse i due link.
Che ricordi, non ho mai avuto problemi alla mandibola, e anche in questi mesi di forte stress, non ho mai avuto dolori diretti a denti o alla mascella. Non digrigno i denti quando dormo e ho ridotto notevolmente il mio uso del computer per rilassare collo e spalle. Ho anche eliminato l'uso della gomma da masticare che ho usato spesso nei mesi scorsi nella speranza di "aprire" le mie orecchie ovattate.
Detto questo, devo anche dire di non aver mai sofferto in passato alle orecchie, neanche da bambina. Molti anni fa al mare si infetto' l'orecchio destro, ma il tutto si risolse in qualche settimana di apposite cure senza alcun danno al timpano. E quello e' l'unico episodio di disconforto alle orecchie che ricordo. Mai sofferto di otiti o di ovattamenti o di acufeni, neanche durante la stagione allergica.
Per quanto riguarda i denti, quando avevo 18 anni ho portato per un paio d'anni l'apparecchio ortodontico per ragioni estetiche per riallineare i denti. All'epoca mi furono estratti anche tutti e quattro i denti del giudizio che, essendo obliqui, non avevano modo di spuntare e impattavano i molari. Ma anche questo risale a piu' di vent'anni fa e non ho mai avuto problemi con i denti dopo.

Ci tengo a riferire della lavanda nasale che ho effettuato e della congestione allergica di cui soffrivo la sera in cui gli acufeni e gli altri sintomi sono cominciati, poiche' quello e' l'unico "shock" o trauma che le orecchie possono aver subito.
Pero' purtroppo capisco che ci possono essere altre le cause. Al momento nessuno degli specialisti che mi hanno visitata mi ha dato una diagnosi.

Come ho riferito, in questi 11 mesi molti dei sintomi sono piano piano calati, in particolare la terribile iperacusia che non mi permetteva di restare in un ristorante o anche in un supermarket affollato piu' di due minuti.
Ma ci sono ancora diversi "suoni" e dolore costante in entrambe le orecchie, che, a fasi, non solo mi riducono la qualita' della vita e del sonno, ma mi debilitano sul lavoro e in famiglia. Il dolore e' spesso presente ma lieve, latente, per poi manifestarsi con fitte e spasmi nell'orecchio, tra la gola e la tuba d'eustachio. Infatti mi sembra come se le tube si contorcono in spasmi per "vomitare".
Chiedo scusa per il linguaggio non proprio tecnico, ma lo uso per descrivere al meglio le mie sensazioni.
Ritorno a fare un esame audiometrico questo martedi', consigliata dal medico curante, per vedere di raccogliere informazioni sullo stato delle tube d'eustachio.

Se quello che ho scritto le permette di darmi qualche indicazione, la prego di riscrivermi. La ringrazio gia' da ora.
Cordialmente.
[#3]
Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,5k 190 26
L'unica cosa che mi sento di dirle è che , se il dolore permanesse, sarebbe comunque il caso di prendere in considerazione la mia ipotesi, ovviamente se una visita diretta confermasse questa opportunità.
Sottolineo che la patologia che ipotizzo è più tipica del sesso femminile nelle giovani adulte: si evidenzia ad un certo punto della vita ("Che ricordi, non ho mai avuto problemi alla mandibola").
Cordiali saluti ed auguri.

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#4]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio ancora Dr. Bernkopf per la sua risposta. Il dolore sembra diminuire, ma e' fluttuante e una settimana e' un periodo molto breve per me per determinare se sta effettivamente diminuendo.

Nel frattempo ieri ho effettuato nuovamente un esame audiometrico e l'esame impedenziometrico. Il risultato evidenzia una leggera diminuzione della percezione delle basse frequenze, in entrambe le orecchie. L'esame impedenziometrico invece e' risultato di Tipo As, ma con una mobilita' ridotta molto meno accentuata di quella riscontrata mesi fa.
L'audiologo pensa che ci sia "ancora" del muco presente nelle tube d'eustachio, in quanto il timpano risulta integro e libero, come da mesi.
Io invece mi domando come mai ci mettano cosi' tanto a chiarirsi le tube.

Purtroppo al momento non sono li' in Italia, altrimenti venivo volentieri a trovarLa. Mi sembra che il mio unico modo per avere una diagnosi precisa sia andando per esclusione.
Provero' a vedere se dove vivo al momento esista qualche specialista/gnatologo. Il mio dentista qui non ha alcuna idea di cio' di cui Lei parla.

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