Utente 476XXX
Buongiorno,
mia figlia a 50gg ed è sempre stata allattata con latte artificiale; fin dai primi giorni ha iniziato a piangere (inarcandosi) durante la poppata, piangeva fra le poppate, faceva molti rutti e ogni tanto vomitava, cosi la pediatra le ha diagnosticato un problema di reflusso e le ha prescritto 1ml di riopan dopo ogni poppata. Dopo 20gg di trattamento i sintomi si erano ridotti: aveva solo una crisi di pianto di circa 15min dopo un'ora circa dalla poppata, qualche rigurgito e qualche ruttino associato a pianto (nelle poppate serali piangeva un po' durante la poppata). La sostituta della pediatra ci ha suggerito di passare a Gatrotuss (un ml dopo ogni poppata e la bimba fa 4 poppate). Ora piange di piu durante le poppate (a volte è difficile convincela a finire il biberon) ma non piange più fra le poppate. Però continua a ruminare e ad avere un po' di "bava" alla bocca. Non ha più vomitato o rigurgitato.
Il mio dubbio è se Gastrotuss sia effettivamente efficace, non dovrebbero scomparire tutti i sintomi? lei cosa mi consiglia? Preciso che la bimba è sempre cresciuta bene (ha preso un kg dall'uscita dall'ospedale e ora psa 4.4kg) e dorme bene di notte.
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Il Riopan e il Gaviscon, spesso usati, non sono consigliati in età pediatrica, primo perchè non sufficientemente testati in questa fascia d'età, secondo per i possibili effetti collaterali; al contrario il Gastrotuss è un alginato, molto maneggevole, senza alcun problema.

In ogni caso occorre avere pazienza che maturino le strutture nervose preposte allqa chiusura della valvola che unisce l'esofago allo stomaco ed impedisce che il contenuto di quest'ultimo risalga. Ciò avviene intorno agli 8 mesi e a volte anche più tardi, a volte prima.

E' molto importante, oltre ai farmaci, il cui uso si può o meno condividere prima dei 5 mesi (inizio svezzamento) a seconda dell'importanza e del disagio che danno i sintomi,mettere in atto anche altre strategie:

1) il latte può essere addensato in modo da rendere più difficoltosa la sua risalita in esfago, ci sono gli appositi addensanti

2) il piccolo deve magari fare un numero maggiore di poppate con una minore quantità di latte e durante la poppata è bene staccare e far fare un ruttino prima di completarla

3) il piccolo dev'essere tenuto in posizione semiseduta e comunque non sdraiato, per almeno mezz'ora dopo il pasto; anche una volta messo nella culla, il piano dev'essere sollevato a 45° (mettendo sotto il materasso un piccolo cuscino o una copertina ripiegata) e bisogna chiedere al pediatra di mostrarvi la posizione di sicurezza, che è a pancia "in giù".

4) non sottovalutare la possibilità che anche il tipo di latte abbia una qualche responsabilità nella sintomatologia ed eventualmente farlo cambiare.


Stia tranquilla che nella stragrande maggioranza dei casi i sintomi recedono con l'avanzare della crescita. Se dovessero malauguratamente persistere o peggiorare si porrà il problema di approfondire la diagnosi, escludendo la presenza di ernia iatale. Visti i miglioramenti escludo possa trattarsi di questa eventualità con sufficiente certezza.

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi