Utente 178XXX
Mia figlia,nata il 14 Agosto 2010, è ricoverata in ospedale con LINFOPATIA REATTIVA e da una settimana è trattata con antibiotici.ha un linfonodo di 24 mm sul lato sinistro del collo,che invece di ridursi colliqua. ha fatto l'ecografia addominale,la radiografia toracica,lo striscio periferico,le analisi per la mononucleosi,per la toxoplasmosi ma è tutto negativo.cosa fare??

[#1] dopo  
Dr. Alfonso Collana

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Le tumefazioni linfonodali (LINFOADENOPATIE), possono essere localizzate o generalizzate.
Se è interessato un solo linfonodo si tratta di una forma localizzata.
La causa prevalenti sono le infezioni.
Cause rare sono: neoplasie, connettiviti, iperplasie reattive aspecifiche.
Le infezioni, ovvero le cause più frequenti, sono causate da qualsiasi agente patogeno cioè
Batteri
Virus
Protozoi
Funghi
Nella stragrande maggioranza dei casi le linfoadenopatie sono determinate dallo staphylococco aureo e dallo streptococco piogenes.
Tra le FORME LOCALIZZATE
(VEROSIMILMENTE LA FORMA DELLA SUA BIMBA),
le più comuni sono quelle reattive a comuni faringotonsilliti streptococciche (streptococcus piogenes),
raramente malattie da bartonella henselae (malattia da graffio di gatto), micobatteri tubercolari e non tubercolari.
TRA le FORME GENERALIZZATE
Prevalgono quelle da mononucleosi infettiva (EBV), da citomegalovirus (CMV),da toxoplasma gondi, da brucella..

Nelle forme che dopo almeno due settimane di adeguata terapia antibiotica e/o di osservazione o che colliquano o che tendono ad aumentare di volume, o se persistono segni sistemici (febbre, anemizzazione) si pratica la biopsia (drenaggio)chirurgica.

Viste comunque le numerose possibilità diagnostiche bisogna essere cauti e fare tutti gli accertamenti prima di formulare qualsiasi diagnosi.
Si affidi ai colleghi che con la necessaria tempistica giungeranno alla corretta diagnosi.
Dr. Alfonso Collana