Utente 109XXX
Salve,

Vi scrivo per chiederVi un parere su un fenomeno strano che è capitato due volte a nostra figlia di quasi tre anni.

Durante un ritorno a casa una sera all'improvviso è scoppiata a piangere lamentando un dolore alla testa, la cosa si è risolta in meno di un minuto, entrati in casa dopo altri 5 minuti ha ripetuto il comportamento, lamentando un dolore alla testa anche qui risoltosi in pochi secondi.
Ci siamo preoccupati ma non siamo riusciti a capire se potesse essere un capriccio, un dolore vero e proprio o che altro.
A distanza di venti giorni una sera in casa, mentre stava ballando con la sorella, ha avuto un episodio del tutto analogo, fitta improvvisa con pianto esaurito dopo pochi secondi e dopo un paio di minuti altro pianto per qualche secondo.

Non c'è mai stata assenza o odisturbo del comportamento, semplicemente di scatto si gira e si tiene la testa lamentando un dolore, il tempo di prenderla in braccio e già si è calmata: l'impressione è che sembri una fitta molto veloce o qualcos'altro che lei "interpreti" come mal di testa ma non un vero e proprio dolore, visto che passa subito?

Non ci sono rilievi comportamentali di sorta, non ha mai avuto reazioni associate (nausea, vomito, capogiro o che).
La bambina è fortemente astigmatica e porta occhiali da vista da qualche mese, potrebbe esserci una relazione? Ambedue gli episodi si sono verificati alla sera.

Ci siamo rivolti al pediatra che ha consigliato visita neurologica senza escludere successiva TAC.

Nella vostra esperienza avete mai visto casi similari?
La TAC o risonanza che sia in bambini di tre anni viene effettuata in anestesia?
Ha controindicazioni?

Siamo molto preoccupati ma non riusciamo a capire se stiamo esagerando e ci possa essere una spiegazione logica o se invece dovremmo accelerare d'urgenza controlli come la TAC che avrebbero di certo effetti collaterali.

La bambina ha nel frattempo un comportamento sempre normale senza alcuna anomalia/differenza dal solito.

Grazie come sempre per il vostro prezioso contributo

Cordiali saluti

Fabio Repetto

[#1] dopo  
Dr. Silverio Giambra

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Ritengo corretto un atteggiamento sereno e attento allo stesso tempo per cui si può ricorrere a consulti e accertamenti soprattutto sepresenta uno o più dei seguenti:

• Il bambino piange continuamente per il dolore molto forte;
• E' confuso, sonnolento, difficile da svegliare;
• Vede doppio o ha difficoltà a parlare o a camminare;
• Vomita ripetutamente;
• Ha il collo rigido;
• Il mal di testa è frequente;
• 2 ore dopo l’assunzione di paracetamolo la crisi peggiora;
• Dura per più di un giorno.

Potrebbe trattarsi di cefalea essenziale del bambino, esistono molte forme di cefalea e possono durare anche pochi minuti e si possono manifestare già a 3 anni, pertanto col parere del pediatra eventualmente potrebbe essere necessario ricorrere al parere di un neurologo e di un centro per la cefalea del bambino.
Cordialmente, Dott. S. Giambra.