Utente 319XXX
sono la mamma di Fabio, un bambino di due anni e mezzo che nell'ultimo periodo mi preoccupa non poco. Le spiego la situazione:
Mio figlio non parla ancora (dice qualche parolina), nonostante ciò è vivace, sorridente, curioso e interagisce con gli altri bambini.
Oltre al suo ritardo di linguaggio, mi preoccupa il fatto che non ascolta quello che gli viene detto, sembra eseguire solo se è interessato o stimolato ( è come se bisogna catturarla la sua attenzione), il contatto visivo a volte c'è a volte no. Se chiamato per nome non si gira sempre è come se stesse fantasticando su qualche gioco, su qualche cartone animato (imita molto i personaggi, nei gesti, quando parlano).
Le faccio alcune premesse per darle più informazioni possibili:
Io e mio marito per lavoro ci siamo trasferiti dal Sud Italia al Nord Italia e di conseguenza non ci sono imput da parte di nonni, zii, cuginetti.
Abbiamo pochissima vita sociale (tranne qualche serata sporadica con amici) e di conseguenza nessun bambino che possa interagire con Fabio (lo portiamo qualche volta al parco, quando le condizioni meteo lo permettono).
Io e mio marito non siamo stati molto loquaci col bambino nei suoi primi due anni di vita e (molto spesso per comodità o per stanchezza veniva messo davanti al tv), e per questo ci sentiamo ancora più in colpa. Avevamo pensato di portarlo al nido per dargli più stimoli, ma non c'è stata la possibilità economica.
Ho un altro figlio di 6 anni che come Fabio ha avuto un ritardo nel linguaggio e lo stesso non ascoltava, con la differenza che non interagiva coi bambini. Con l'inizio della scuola dell Infanzia però è completamente cambiato, e con l'aiuto di un pò di logopedia ha recuperato anche il linguaggio con alcuni fonemi che non pronuciava bene, ha acquistato sicurezza e ora interagisce bene coi bambini, adoro andare a nuoto ed è molto attento.
Da pochi giorni, con qualche sacrificio in più, abbiamo iscritto Fabio ad una Scuola dell Infanzia privata (quella pubblica non lo ha accettato perchè troppo piccolo), con la speranza di vedere gli stessi cambiamenti del fratello. La sua maestra, osservando il bambino, dice che secondo lei è solo pigrizia, e che bisogna dargli un pochino di tempo. Non ha pianto con l' inserimento, era curioso di tutti quei giocattoli, delle giostrine nel giardino e nemmeno si è accorto quando sono andata via (non so se è positivo o no questo atteggiamento), gioca a volte solo e a volte con gli altri bimbi, mangia autonomamente e si mantiene pulito.
Leggo molti articoli su internet sull'autismo ed è inutile dire che sono nel panico più totale. Tutti mi dicono di aspettare i tre anni ( compresa la pediatra) e di vedere se con la scuola e con più stimoli a casa cambia qualcosa .
Devo dire che dopo la prima settimana abbiamo notato che il bambino dice qualche parolina (ad esempio i colori)
In base alle informazioni fornite è possibile avere qualche parere? Grazie

Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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Gentile signora
si è accertata innanzitutto se il bimbo sente bene? Le consiglio una consulenza ORL e per eccesso di zelo una valutazione neurologica infantile.Lei capirà bene che è impossibile sospettare qualche eventuale patologia on line.A parte questi controlli le consiglio di interagire di più col bimbo stimolandolo col gioco e dandogli maggiore affettività
cordiali saluti
Dr. Gaetano Pinto