Utente 118XXX
Mio padre è affetto da tumore polmonare non operabile da ormai sei anni, con metastasi celebrali insorte 6/7 mesi fa. Ha curato finora la sua malattia con radioterapia e chemioterapia. All'ultimo controllo attraverso tac effettuato a marzo si è evidenziata una riduzione della massa tumorale del 30% circa. Purtroppo da allora non riesce più ad effettuare sedute chemioterapiche per l'insorgere di una sempre più frequente difficoltà respiratoria che lo sta debilitando parecchio. Ad un recente controllo ospedaliero, attraverso una radiografia toracica che non evidenziava versamenti pleurici, è stato concluso che la difficoltà respiratoria dipende dall'aumento della massa tumorale che ostruisce i polmoni. E' stato consigliato un trattamento cortisonico palliativo, il quale però non dà risultati evidenti: le crisi hanno una frequenza giornaliera.
Mi chiedevo se fosse il caso di richiedere una tac per verificare se effettivamente è questa la causa dell problema. E, se fosse realmente questa, non ci sono altri strumenti per evitare o comunque differire le crisi respiratorie?
Grazie a chuinque voglia rispondere.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta

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Buonasera,

un caso come quello di suo padre potrebbe giovarsi di una valutazione specialistica (portando la documentazione clinica e radiologica) in una struttura dove abbiano esperienza di disostruzioni laser in pazienti oncologici.

Relativamente vicino a voi un'ottima struttura si trova ad Ancona, Ospedale Torrette (Pneumologia interventistica - Direttore Prof. S.Gasperini).

Valuteranno loro la necessità di eseguire nuovi esami radiologici.

Cordiali saluti.
Dr. Paolo Scanagatta
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - MILANO
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