Utente 116XXX
Buongiorno,
vi scrivo in quanto sono molto preoccupato per la situazione in cui mi trovo.
Io posseggo un'automobile molto vecchia (del 1994) che ha guarnizioni in amianto nell'impianto di scarico. Recentemente il mio meccanico ha riscontrato una rottura del collettore dell'impianto, con fuoriuscita di gas di scarico sotto la testa del motore. Lui sostiene che accendendo il riscaldamento dell'auto mi respiro tali gas. Ora, dato che prima del punto lesionato sono presenti due guarnizioni d'amianto, temo che, se queste sono logorate (hanno 17 anni) alcune polveri possano essere risalite dall'impianto di riscaldamento e che io possa quindi averle inalate. Premetto che la rottura del collettore mi è stata indicata circa un mese fa (da allora ho sempre tenuto chiuso il riciclo dell'aria), ma ho paura che la rottura sia stata presente da molto più tempo (io posseggo quest'auto da 7 anni). COsa mi consigliate di fare? Ho anche considerato che le polveri d'amianto, qualora dovessero esserci state dispersioni di tale materiale, dovrebbero essere davvero minime, dato che la superficie delle guarnizioni che da' all'interno del condotto è limitata al cerchio di chiusura tra un pezzo e l'altro (credo pochi millimetri)... Secondo voi devo preoccuparmi?? Nel caso, come mi consigliate di procedere? E' possibile effettuare degli esami per capire se c'è stata esposizione all'amianto e in quale quantità? Averne respirata una piccola quantità significa inevitabilmente andare incontro a malattie mortali? Grazie mille per la risposta!

[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino

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Buonasera, guardi il quantitativo inalato, se c'è stato, è veramente ridotto. Nulla a che vedere con quello presente nell'aria per via della cattivo smaltimento di materiali ancora presenti nonostante l'obbligo delle bonifiche. Non deve fare nulla. L'asbestosi e le sue temibili conseguenze riguardano croniche e continue esposizioni professionali. Pensi a quello che si è liberato nell'aria per anni dai sistemi frenanti delle vecchie auto.Io sarei tranquillo, sicuramente deve provvedere a modificare quelle parti deteriorabili. La possibilità di evoluzione in qualcosa di serio è, se pur non nulla, abbastanza vicina allo zero.
Saluti
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Dott. Stelio ALVINO