Utente 533XXX
Salve,
è da un po di anni che soffro d'asma e di allergie stagionali. Dapprima era un problema primaverile, che colpiva solo in alcuni giorni e non creava il benché minimo problema di respirazione. Solo raffreddore.
Dall'anno scorso invece il raffreddore sta pian piano sparendo o almeno si è attenuato grazie agli antistaminici (Xyzal 5mg) e il Rinelon. Il problema che sussiste è l'asma. Se l'anno scorso è arrivato a marzo ora i primi sintomi li ho avvertiti già a dicembre dove il medico visitandomi ha diagnosticato broncospasmi che ho curato con un po di aerosol. L'asma però non è migliorato. Nessun attacco grave, ma sempre la sensazione di respiro spezzato. Non posso più fare una corsa ne tanto meno salire velocemente delle scale perchè subito subentra l'affanno. L'allergologo dopo l'ultima visita avvenuta 1 mese (ho fatto anche la spirometria dove è venuto fuori un asma di medio livello) mi ha prescritto Xyzal 5mg tutte le sere, Singulair 10 mg, tutte le sere e Symbicort 2 inalazioni di mattina e 2 di pomeriggio. Dopo 2 settimane di cura senza grossi risultati ha sostituito il Symbicort con l'Aliflus 25/125 3 volte al giorno due inalazioni per 7 giorni. Passati i sette giorni senza miglioramenti significativi mi ha prescritto l'Aliflus 2 volte a giorno e dopo cena mezza compressa di Medrol 16mg) senza eliminare Xyzal e Singulair.
Francamente sembra che il dottore stia facendo solo tentativi senza capire davvero cosa possa aiutarmi. Preciso che l'anno scorso ho fatto le prove allergiche ed è venuto fuori che sono allergico Parietaria ++++, Acari polvere +++, Peli cane e gatto ++.
Ho smesso di fumare giusto un anno fa (fumavo 5 sigarette al giorno) ed ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica (dopo pranzo e in serata).
Cosa potete consigliarmi? Leggo che un calciatore professionista soffre d'asma fin dall'infanzia e riesce a giocare ad alti livelli. Io non ho nemmeno più lo sfizio di giocare una partita di calcetto tra amici perchè subito vado in affanno (anche in inverno non ci riesco più) e devo camminare più che correre.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Claudio Andreetti

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Gentile utente la spirometria che hai eseguito è con farmacodinamica?hai eseguito una visita cardiologica per scongiurare eventuali problematiche cardiache?Ti faccio queste domande perche' la terapia che il collega ti ha prescritto non è sbagliata e cambiarti i broncodilatatori non sono tentativi inutili. Inoltre volevo chiederti se avevi mai eseguito una radiografia del torace.
Dr. Claudio Andreetti
Divisione di Chirurgia Toracica
Ospedale Sant'Andrea Roma

[#2] dopo  
Utente 533XXX

No, ho fatto una spirometrica tradizionale. Per quanto riguarda la visita cardiaca l'ho fatta un paio di anni fa all'insorgere dell'asma e non ho mai avuto problemi, facendo anche un elettrocardiogramma da sforzo dove è risultato tutto perfetto. La radiografia del torace non ricordo di averla fatta.

[#3] dopo  
Dr. Claudio Andreetti

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Allora esegui una spirometria con pletismografia e test farmacodinamico e una radiografia del torace in 2 proiezioni standard. Poi fammi sapere.
Dr. Claudio Andreetti
Divisione di Chirurgia Toracica
Ospedale Sant'Andrea Roma

[#4] dopo  
Dr. Cristiano Cesaro

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In pieno accordo con quanto giustamente diceva il collega Andreetti, ritengo che la terapia che le è stata somministrata sia corretta e proporzionata a quelli che sono i sintomi e le patologie di cui soffre...e che evidentemente le sono state precedentemente diagnosticate.
Tale terapia, in una notevolissima % di casi di pazienti con le sue stesse problematiche risolve definitivamente o quando meno drasticamenti i problemi che lei accusa.
Il fatto che nonostante la cura , ripeto assolutamente razionale e congrua, rispetto ai sintomi ed alle patologie riferite, il suo equilibrio respiratorio tenda ad essere precario, e continuativamente instabile, può dipendere da una serie di fattori associati alla patologia allergica e/o di ipereattivita' respiratoria associata.

Prima fra tutti come le diceva il collega......va a mio avviso esclusa la concomitante compartecipazione a questo processo del cuore.
Spesso numerose disfunzioni cardiache, anche talvolta di lieve entità, possono determinare e slatentizzare una patologia respiratoria con sintomi asmasimili.
In tal senso sarebbe opportuno a mio avviso alla luce dei fatti recenti, una nuova rivalutazione clinica cardiologica, magari accompagnata da un esame ecg o ancora meglio da un eco cuore.

Bisogna anche escludere un reflusso gastro esofageo, che determinando una costituzionale irritazione continua in esofago per contiguita' determina un costante stimolo irritativo e reattivo dell'albero bronchiale...e tale situazione...simula ...o intensifica notevolmente gli aspetti clinici dell'asma bronchiale...

Inoltre numerosi farmici, o sostanze quali integratori alimentari, o eccipienti, di prodotti che regolarmente vengono assunti per terapia, integrazione o cosmesi possono determinare una reazione antigenica o reattiva piu o meno costante in grado di determinare un declino e/0 instabilita' funzinale respiratoria....

Ultima ipotesi, ma non da escludere e' quella che la sua asma posso essere non facilmente controllabile con i metodi e le strategie terapeutiche convenzionali...
ed in tal caso (una volta ottenuta una diagnosi esatta e compatibile con tale situazione clinica) oggi sono disponibili dei trattamenti con specifiche molecole che agiscono a livello del sistema immunitario e che riscono a fornire il supporto terapeutico necessario per casi del genere.....

Il discorso come vede e' ampio e molto complesso.....e onestamente non conoscendola non so quanto del suo consulto e della sua patologia abbia di reale
problema di natura organica e quanto invece di psicologico...

A tal proposito le consiglio di rivolgersi a centri di riferimento nella sua zona, che certamente sapranno rivalutare in modo completo la sua situazione...con tutte le indagini che possono essere utili a tal propostito e reimpostare un corretto apporccio terapeutico...finalizzato all'identificazione della strategia terapeutica corretta e mirata al suo problema.

PS....Le preciso che il fatto di fare dei tentativi di sostituzione di farmaci sperando di trovare la giusta misura terapeutica verso specifici problematiche di salute, e' una pratica , dal mio punto di vista , spesso inevitabile ed indiscutibile, e che molti medici (me compreso) sono costretti a fare nel tentativo di trovare il giusto rimedio a situazioni complesse e che talvolta escono fuori dall'ordinario...

La saluto sperando di averle fornito un supporto utile e non esiti a contattarci ancora se dovesse avere altre domande in merito
Dr. Cristiano Cesaro
Specialista in Malattie Respiratorie e Tisiologia
Pneumologia Interventistica
Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi Napoli

[#5] dopo  
Dr. Claudio Andreetti

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Perfettamente d'accordo con il collega Dott Cesaro che ringrazio.
Saluti
Dr. Claudio Andreetti
Divisione di Chirurgia Toracica
Ospedale Sant'Andrea Roma