Utente 890XXX
Sono un agente immobiliare e mi è capitato più volte di recarmi in un casolare di campagna per accompagnare dei potenziali acquirenti. In una delle visite mi sono accorto che degli incivili avevano abbandonato, non so da quanto tempo, porzioni di onduline in eternit gettandole anche all'interno del casolare stesso. Guardando bene poi mi sono accorto che altri pezzetti di eternit sono sparsi qua e là nel vialetto che porta al casolare, forse rotti dai cingolati che sono passati recentemente per asportare dei rifiuti abbandonati dai soliti incivili.Non conoscendo da quanto tempo questi pezzi sono stati abbandonati ed essendo questi esposti a tutte le intemperie, quale rischio ho corso nel recarmi tutte queste volte a mostrare l'immobile ai clienti?
Cosa dovrei fare adesso?
Cosa dovrebbe fare a questo punto la proprietaria per eliminare anche questi piccoli conci?
Grazie.

[#1] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore.
La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico). Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante.
Per questi motivi le coperture o altri manufatti in buone condizioni possono rimanere al loro posto e nel solo caso di manutenzioni o rimozioni necessitano attenzioni particolari per la tutela dell’ambiente e dei lavoratori.
I proprietari degli immobili con eternit sono tenuti alla segnalazione all’ASL, che provvede ad un censimento dei siti con presenza di amianto. La rimozione non è sempre necessaria, ma i tecnici valuteranno la possibilità di fissare il materiale in modo da renderlo non pericoloso, oppure la necessità di una sua rimozione. Se i materiali sono danneggiati e pericolosi è obbligatoria la bonifica attraverso rimozione o fissaggio, anche in proprietà private.
Nel caso di comprovata pericolosità delle strutture in amianto l’ASL deve intervenire, altrimenti si può configurare il reato di omissione di atti d’ufficio. Può essere d’aiuto fare una prima diffida anche attraverso le associazioni che trattano questi aspetti, come l’associazione esposti amianto (AEA)
Se nell'eventualità si dovesse recare il quel posto rimanga il più lontano possibile dai detriti di Eternit e nel contempo utilizzi una mascherina perchè molto pericolosi per la salute.

Cordialmente la saluto ,rimanendo a sua disposizione per eventuali chiarimenti futuri.
Dott. Costa Rosario
Specialista in Medicina del Lavoro