Utente 438XXX

Gent.mo Dottore, da un mese circa ho un dolore, non acuto, alla parte destra del torace che avverto come “interno” piuttosto che superficiale. Inizialmente sentivo il dolore solo quando facevo un respiro leggermente più lungo ed era localizzato precisamente sotto alla mammella destra (una leggera fitta ben individuabile come posizione). Negli ultimi 10-15 giorni il dolore, che continuo ad avvertire soprattutto (ma non solo e non necessariamente) quando faccio un respiro più lungo, se tossisco o inspiro aria con il naso, tende a spostarsi (rimanendo sempre localizzato nella parte destra del corpo): nella maggior parte dei casi continua ad essere sottomammario e lo sento nella parte davanti del corpo, ma talvolta è più centrale ed alto o ancora più spostato a destra (sembra coinvolgere tutte le costole del lato destro del corpo, dalla mammella in giù), spesso si sposta dietro e si caratterizza come un bruciore nella parte alta della schiena (ma non alla spalla, più sotto: sempre sotto alla mammella ma dietro). Il fastidio, che non è iniziato come muscolare, adesso mi sembra anche tale. Approfitto per aggiungere che la scorsa estate, in più occasioni, dopo qualche ora di sole avvertivo un bruciore nello stesso punto della schiena dove ora sento questo dolore intermittente, senza che mi fossi bruciata la pelle. Dopo il mese di Agosto e fino a un mese fa non ho però più avvertito nulla. Poiché nelle ultime due settimane ho avuto un virus (ora quasi completamente risolto) che ha implicato tosse e raffreddore (l’infezione è stata successiva alla comparsa del dolore) ho preso l’occasione per farmi auscultare dal mio medico di base che ha rilevato solo una tracheite e nessuna anomalia nel respiro. Sperando in un suo parere invio i miei migliori saluti, P.L.

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Dr. Francesco Menzella

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Gentile signora,
la descrizione della sua sintomatologia farebbe pensare ad un dolore proveniente dalla parete toracica, quindi di origine osteomuscolare, oppure intercostale da interessemento delle strutture nervose e/o muscolari presenti in tale sede anatomica. Si tratta di sintomatologia relativamente comune ma rimane il fatto ovvio che, in assenza di un esame obiettivo, queste sono solo ipotesi. Va escluso anche un interessamento pleurico (pleurodinia) per cui sarebbe utile eseguire per diagnosi differenziale anche una radiografia del torace. In caso di persistenza di tale disturbo le consiglio comunque di farsi visitare da uno specialista, anche se spesso, spontaneamente o con farmaci antidolorifici, la sintomatologia si risolve nel giro di alcune settimane.
Dr. Francesco Menzella