Aspetto o valuto cambio?
Salve, assumo (per un disturbo d' ansia) cymbalta da fine dicembre prima a 30 poi 60 e infine a 90, non notando cambiamenti sostanziali mi hanno aggiunto gabapentin e Xanax rp 0.5, 6 settimane e mezzo fa me l' hanno portato a 120 ci sono stati lievi miglioramenti altalenanti (ma non al punto di non avere più ansia quando esco di casa o di farlo Senza problemi o fare le cose "normalmente" e soprattutto Senza prendere Xanax).
Con il medico stavamo valutando un cambiamento.
Lui mi dice che posso sia aspettare che cambiare con un altro ssri.
Sono un po' indecisa sul da farsi, nella vostra esperienza è meglio aspettare un altro po' oppure cambiare?
Con il medico stavamo valutando un cambiamento.
Lui mi dice che posso sia aspettare che cambiare con un altro ssri.
Sono un po' indecisa sul da farsi, nella vostra esperienza è meglio aspettare un altro po' oppure cambiare?
Nella mia esperienza clinica, il medico propone le terapie ed il paziente segue le indicazioni del medico.
Il suo psichiatra ha degli strumenti per stabilire se proseguire o meno con la terapia, senza dover chiedere il suo parere e, comunque, senza dover condividere questo tipo di decisione coinvolgendola in una condizione che, nella sostanza, mette lei nella situazione di dover stabilire il suo trattamento.
Questo tipo di comportamento non può essere condivisibile poiché lei non può avere strumenti per decidere cosa sarebbe meglio dal punto di vista farmacologico.
Sinceramente non avrei mai iniziato una terapia come quella attuale, ma questa è una considerazione a parte.
Il suo psichiatra è deciso a cambiare o aspetta il suo avallo come se stesse alla trasmissione "affari tuoi"?
Il suo psichiatra ha degli strumenti per stabilire se proseguire o meno con la terapia, senza dover chiedere il suo parere e, comunque, senza dover condividere questo tipo di decisione coinvolgendola in una condizione che, nella sostanza, mette lei nella situazione di dover stabilire il suo trattamento.
Questo tipo di comportamento non può essere condivisibile poiché lei non può avere strumenti per decidere cosa sarebbe meglio dal punto di vista farmacologico.
Sinceramente non avrei mai iniziato una terapia come quella attuale, ma questa è una considerazione a parte.
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Utente
Mi ha detto che si poteva anche aspettare un po' o anche cambiare con fevarin (in passato ho preso anche paroxetina e anafranil da soli però non avendo mai risultati soddisfacenti al 100% nonostante la psicoterapia) solo adesso ho aggiunto gabapentin e benzo.
Ora sono davvero indecisa sul da farsi, non so se 6 settimane sono abbastanza per valutare la terapia dose piena.
So che la situazione non è ottimale nel trovarmi io a scegliere però ora mi ci trovo e per questo ho chiesto un consulto qua
Ora sono davvero indecisa sul da farsi, non so se 6 settimane sono abbastanza per valutare la terapia dose piena.
So che la situazione non è ottimale nel trovarmi io a scegliere però ora mi ci trovo e per questo ho chiesto un consulto qua
Gentile utente,
legittimamente la sua indecisione non dovrebbe essere sua responsabilità.
Il suo specialista ha strumenti per valutare l'andamento della terapia.
La risposta deve essere comunque presente entro un massimo di 12 settimane dopodichè va valutato il cambio, che resta di pertinenza del suo specialista.
E' probabile che la componente ansiosa sia più marcata.
Se il suo specialista non prende una decisione in autonomia, è utile che si approcci ad un altro specialista dal vivo.
Resto a disposizione.
Un cordiale saluto.
legittimamente la sua indecisione non dovrebbe essere sua responsabilità.
Il suo specialista ha strumenti per valutare l'andamento della terapia.
La risposta deve essere comunque presente entro un massimo di 12 settimane dopodichè va valutato il cambio, che resta di pertinenza del suo specialista.
E' probabile che la componente ansiosa sia più marcata.
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 348 visite dal 20/05/2025.
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