Ansia per la salute dei cari: come gestire la paura post-lutto?
Buonasera,
avevo già scritto mesi fa manifestando la mia ossessione per lo stato di salute dei miei cari, ansia che si è acutizzata dopo la morte di mio padre, 2 anni e mezzo fa per un tumore al pancreas scoperto quando già era troppo tardi e che se lo è portato via in 2 mesi, a 62 giorni dalla diagnosi.
Da allora vivo con l'ansia perenne di perdere i miei punti di riferimento a causa delle malattie, soprattutto tumori.
Quindi se a una persona a cui tengo mostra qualcosa di poco normale, anche un banale mal di testa, tosse, raffreddore, sono sopraffatta dalla paura e dall'ansia, che a volte è davvero invalidante, diventa un pensiero pervasivo.
Dopo gli esami medici mi ritrovo anche a chiedermi se saranno giusti oppure se magari hanno sbagliato o son stati superficiali.
Prima non ero così ma, dopo mio padre (ma anche altre persone che so essere morte in breve tempo per queste bestie di malattie) vivo in un perenne stato di allerta che spesso si trasforma in tristezza ed è come se la mia mente si preparasse a una nuova perdita.
La morte di mio padre credevo di averla affrontata con forza e tanto coraggio, non mi sono mai fermata un attimo.
Ma già un anno dopo ho iniziato a star male.
Non so come poter vivere meglio...anche nei momenti in cui sono felice, sento questo peso enorme in me.
Grazie per avermi letta,
E.
avevo già scritto mesi fa manifestando la mia ossessione per lo stato di salute dei miei cari, ansia che si è acutizzata dopo la morte di mio padre, 2 anni e mezzo fa per un tumore al pancreas scoperto quando già era troppo tardi e che se lo è portato via in 2 mesi, a 62 giorni dalla diagnosi.
Da allora vivo con l'ansia perenne di perdere i miei punti di riferimento a causa delle malattie, soprattutto tumori.
Quindi se a una persona a cui tengo mostra qualcosa di poco normale, anche un banale mal di testa, tosse, raffreddore, sono sopraffatta dalla paura e dall'ansia, che a volte è davvero invalidante, diventa un pensiero pervasivo.
Dopo gli esami medici mi ritrovo anche a chiedermi se saranno giusti oppure se magari hanno sbagliato o son stati superficiali.
Prima non ero così ma, dopo mio padre (ma anche altre persone che so essere morte in breve tempo per queste bestie di malattie) vivo in un perenne stato di allerta che spesso si trasforma in tristezza ed è come se la mia mente si preparasse a una nuova perdita.
La morte di mio padre credevo di averla affrontata con forza e tanto coraggio, non mi sono mai fermata un attimo.
Ma già un anno dopo ho iniziato a star male.
Non so come poter vivere meglio...anche nei momenti in cui sono felice, sento questo peso enorme in me.
Grazie per avermi letta,
E.
La condizione che lamenta ha delle caratteristiche che possono essere sottoposte ad una valutazione diretta.
La questione si protrae da molto tempo ed è utile che la gestione avvenga attraverso una valutazione diagnostica appropriata e la possibilità di avere un trattamento conseguente.
La questione si protrae da molto tempo ed è utile che la gestione avvenga attraverso una valutazione diagnostica appropriata e la possibilità di avere un trattamento conseguente.
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Utente
Ritiene che debba iniziare una psicoterapia?
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 5 visite dal 26/02/2026.
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