Possibili effetti collaterali quetiapina

Buonasera, da circa un anno, a seguito di esplosione di forte crisi da lutto e stress, culminata con un periodo con forti attacchi di ansia e panico, notturni e diurni, con rari pensieri aitoconsevativi, ho iniziato una terapia psichiatrica a base di Quetiapina 50mg a rilascio prolungato + Quetiapina da 25 mg.
Il malessere, intanto, era evoluto in forti crisi di insonnia (anche 3 notti intere consecutive).
Contemporaneamente, ho iniziato un percorso di psicoterapia.
Dopo circa 20 giorni i sintomi diurni sono spariti, mentre la situazione notturna è diventata sempre più critica, con l'insonnia che andava piano piano cronicizzandosi.
Oltre a ciò, al mattino, la doppia assunzione di Quetiapina mi rendeva estremamente intontito, al punto che articolavo risposte con difficoltà (mi mancava la parola).
Ho chiesto un cambio di cura e solo dopo 45-60 giorni, a fronte di mia insistenza (nel frattempo avevo eliminato in autonomia la Quetiapina da 25 mg, informando, tempestivamente, la psichiatra), mi sono stati somministrati Melatonia e Trittico, in aggiunta alla Quetiapina da 50 mg, che non ho mai stesso di assumere.
I risultati non sono stati, tuttavia apprezzabili, poichè, pur se l'insonnia rientrava parzialmente, l'addormentamento era estremamente tardivo (oltre le 2 di notte, con coricamento alle 22, 30).
Ho risolto con agopuntura, eliminando Melatonina e Trittico.
Adesso mi chiedo: a distanza di un anno dall'inizio della crisi, pur dormendo tutte le notti, persiste la criticità nell'addormento/riposo profondo nella fascia oraria 23-2.
Adesso il problema è molto più blando, ma c'è ancora per cui, essendo quella la fascia oraria di massima attivazione della Quetiapina, mi chiedevo se la difficoltà potesse scaturire da un'interferenza di detto farmaco (che non mi ha mai fatto dormire, a parte i primi 20 giorni di crisi).
Grazie.
Saluti.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.2k 1.1k
si è sviluppata un'insonnia cronica, nonostante la Quetiapina che ha un effetto sedativo in alcuni pazienti, ma non nel suo caso.

L'intorpidimento mattutino causato dalla Quetiapina è un effetto collaterale noto.


È plausibile che la Quetiapina, pur non inducendo sonno, possa interferire con i normali meccanismi di addormentamento e progressione del sonno, specialmente durante il suo picco di attività.

La Quetiapina è un antipsicotico atipico con azione antagonista sui recettori H1 dell'istamina e 1-adrenergici, che può influenzare il ciclo sonno-veglia.

La difficoltà nell'addormentamento e nel raggiungere un sonno profondo in una specifica fascia oraria potrebbe essere una conseguenza di questa interferenza farmacologica.

Considerando che il farmaco è stato assunto per un anno e che il problema persiste specificamente nella fascia oraria di sua azione, un'ulteriore valutazione con il suo psichiatra riguardo alla possibilità di modificare la dose, il timing dell'assunzione o considerare alternative terapeutiche potrebbe essere opportuna.

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Buonasera, la ringrazio per la pronta risposta. Affronterò sicuramente il tema con i medici, curante e psichiatra.
Saluti
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