Psicosi di natura da determinare

Buongiorno, assumo aripiprazolo dal 2006 per psicosi; attualmente il dosaggio è di 10 mg al giorno; prendo il farmaco con regolarità e sto in maniera discreta, salvo qualche sbalzo di umore e un po' di ansia, per la quale prendo, al bisogno, alprazolam.

In passato, quando ho provato a interrompere il farmaco, ho sempre avuto come risultato una ricaduta (non dormivo più, sentivo voci parlare in testa, facevo cose strane, perdevo il lavoro); credo, quindi, che dovrò prendere il farmaco per sempre, in modo da evitare ulteriori episodi.

La psichiatra dalla quale sono seguita (in maniera egregia) mi dice che per sapere di preciso cosa io abbia, bisognerebbe aspettare la prossima volta che starò male, ma io non ho nessuna intenzione di stare male ancora.

A questo punto, provo a chiedere a Voi che tipo di psicosi io possa avere; lo vorrei sapere in parte per curiosità, in parte per giustificare a me stessa una terapia farmacologia così lunga.

Vi ringrazio fin d'ora se mi vorrete rispondere e Vi saluto.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.2k 1.1k
La diagnosi di un disturbo psichiatrico, specialmente una psicosi, è complessa e richiede una valutazione approfondita da parte di un professionista nel tempo. Non è possibile determinare il tipo di psicosi solo basandosi sulla descrizione fornita.

Aripiprazolo è un antipsicotico atipico utilizzato per trattare diverse psicosi, come la schizofrenia, il disturbo bipolare e il disturbo delirante. La sua efficacia e la necessità di una terapia a lungo termine dipendono dalla diagnosi specifica e dalla risposta individuale al trattamento.

Comprendere la diagnosi può aiutare a comprendere meglio la propria condizione e il piano di trattamento, ma è un processo che richiede la collaborazione con il proprio psichiatra.

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Grazie mille per la Sua risposta.
Si tratta, quindi, di aspettare?
Gli altri medici che si sono succeduti al csm e mi hanno seguito nel tempo, quando chiedevo la stessa cosa, mi parlavano di dissociazione tra realtà e fantasia, di problemi con la dopamina.
La ringrazio e La saluto.
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