Litio e disturbo bipolare: causa incontinenza?
Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo di 28 anni con disturbo bipolare tipo 1 (esordito circa 6 anni fa) in terapia con litio, Depakin, fluvoxamina e aloperidolo...volevo sapere se è possibile che il litio (Resilient) può causare incontinenza urinaria ed enuresi notturna.
Grazie
Grazie
Gentilissima,
E' possibile che il Resilient possa giocare un ruolo rilevante nell'insorgenza di tale quadro clinico, sebbene il meccanismo sia spesso indiretto.
il litio, infatti, tende frequentemente ad aumentare la produzione di urine e la sete, poiché riduce la capacità del rene di concentrare i liquidi, portando la vescica a riempirsi più velocemente e con volumi maggiori.
Tuttavia, nel caso specifico, sarebbe doveroso considerare l'interazione dell'intera impalcatura farmacologica.
L'enuresi notturna è spesso il risultato di una combinazione: nel caso di suo figlio, da un lato il litio aumenta il volume urinario, e dall'altro l'effetto sedativo concomitante del Depakin e dell'aloperidolo potrebbero rendere il sonno del ragazzo così profondo da inibire il segnale di "allerta" necessario per svegliarsi e andare in bagno.
Inoltre, non si può escludere a priori che anche gli antipsicotici come l'aloperidolo possano talvolta influenzare il tono muscolare degli sfinteri vescicali, riducendone la tenuta.
Sarebbe pertanto opportuno segnalare tempestivamente il disturbo allo psichiatra curante, il quale potrebbe ritenere utile verificare i livelli di litemia nel sangue o richiedere un esame delle urine per escludere cause organiche, prima di valutare eventuali aggiustamenti della terapia o degli orari di assunzione per proteggere il riposo notturno.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
E' possibile che il Resilient possa giocare un ruolo rilevante nell'insorgenza di tale quadro clinico, sebbene il meccanismo sia spesso indiretto.
il litio, infatti, tende frequentemente ad aumentare la produzione di urine e la sete, poiché riduce la capacità del rene di concentrare i liquidi, portando la vescica a riempirsi più velocemente e con volumi maggiori.
Tuttavia, nel caso specifico, sarebbe doveroso considerare l'interazione dell'intera impalcatura farmacologica.
L'enuresi notturna è spesso il risultato di una combinazione: nel caso di suo figlio, da un lato il litio aumenta il volume urinario, e dall'altro l'effetto sedativo concomitante del Depakin e dell'aloperidolo potrebbero rendere il sonno del ragazzo così profondo da inibire il segnale di "allerta" necessario per svegliarsi e andare in bagno.
Inoltre, non si può escludere a priori che anche gli antipsicotici come l'aloperidolo possano talvolta influenzare il tono muscolare degli sfinteri vescicali, riducendone la tenuta.
Sarebbe pertanto opportuno segnalare tempestivamente il disturbo allo psichiatra curante, il quale potrebbe ritenere utile verificare i livelli di litemia nel sangue o richiedere un esame delle urine per escludere cause organiche, prima di valutare eventuali aggiustamenti della terapia o degli orari di assunzione per proteggere il riposo notturno.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 05/02/2026.
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