come scegliere la terapia più adatta per ansia e attacchi di panico?
Buonasera chiedo un gentile consulto per dei chiarimenti riguardo la mia terapia per forte ansia attacchi di panico e tristezza per questa situazione, ho assunto vari antidepressivi: brintellix paroxetina e zolof, con paroxetina stavo molto bene, con gli altri ni, poi per effetti collaterali quali, azzeramento libido, gonfiore e problemi intestinali ho deciso di provare a uscire dalla terapia, ma purtroppo ho avuto dopo circa un mese una bruttissima ricaduta, ho quindi voluto sentire il parere di un altro psichiatra che mi ha consigliato tutt altra terapia: no antidepressivi ma stabilizzatore umore gabapentin, ad oggi sono a 200 mg di gabapentin alla sera da 15 giorni ma non sto per nulla bene l ansia è identica inoltre alla sera sento dei fischi nelle orecchie e il battito nella testa che aggravano il circolo delle mie preoccupazioni, alcune notti ho faticato a dormire, l unica cosa che mi fa stare tranquilla sono 12 gc di xanax, ho sentito lo specialista che mi ha consigliato di alzare gabapentin a 300 e aggiungere tegretol 200mg mezza la sera, la mia vecchia psichiatra invece vorrebbe riprovare brintellix ed io sono in totale confusione, ho un ansia fortissima e sono molto impaziente di stare bene, tempo che l ultimo specialista che mi ha prescritto la cura non abbia bene compreso la mia situazione, sto faticando a lavorare e cancello vari impegni per paura di stare male, vorrei un gentile parere per capire quale terapia nel mio caso sia meglio intraprendere la più adatta, ringrazio anticipatamente
Gentilissima,
Da quello che descrive, il suo percorso clinico riflette una dinamica purtroppo molto comune, in cui la ricerca del benessere psicologico si scontra fisiologicamente con la difficile tolleranza agli effetti collaterali, portando a repentine sospensioni e alle conseguenti e dolorose ricadute.
Dal punto di vista prettamente farmacologico, valutando le due opzioni che le sono state proposte, è doveroso precisare che il Brintellix è primariamente un antidepressivo e non possiede attualmente una specifica indicazione per il trattamento dei disturbi d'ansia.
Per quanto riguarda invece la seconda strategia terapeutica, il Gabapentin possiede effettivamente l'indicazione sulla per il trattamento dei disturbi d'ansia, ma nella mia personale esperienza clinica diretta si rivela spesso poco incisivo e scarsamente efficace nel gestire in modo solido e risolutivo le sintomatologie ansiose di moderata/elevata intensità.
I fastidi che sta avvertendo attualmente, come i fischi alle orecchie e le difficoltà nell'addormentamento, potrebbero rappresentare dei transitori effetti collaterali legati alla fase di adattamento al Gabapentin, ma la totale assenza di benefici è un fatto che necessita di essere sottoposto a valutazioni da parte dello specialista prescrittore.
Esprimere un parere netto su quale molecola debba assumere o fornirle una terza opzione terapeutica risulterebbe clinicamente scorretto e del tutto imprudente attraverso un consulto scritto, perché
la scelta della cura più adatta e sicura non può mai basarsi su un semplice resoconto scritto o su "intuizioni" a distanza, ma richiede tassativamente una valutazione specialistica approfondita e in presenza.
Solamente attraverso l'osservazione clinica diretta, l'analisi dell'intensità della sintomatologia e lo studio della sua specifica tolleranza farmacologica, lo psichiatra possiede gli strumenti reali per soppesare accuratamente i rischi e i benefici di ogni principio attivo.
Le suggerisco pertanto di interrompere questo stallo decisionale fissando un nuovo colloquio dal vivo, portando all'attenzione dello specialista queste precise inefficacie e le sue precedenti intolleranze, anche eventualmente chiedendo un terzo parere specialistico.
Confrontarsi vis a vis con il professionista che la prenderà in carico è l'unico vero passaggio decisivo per fare ordine tra queste diverse impostazioni, permettendo al medico di "cucire" su misura per lei una strategia terapeutica realmente centrata sul bersaglio ansioso, affinché possa finalmente riappropriarsi della sua serenità lavorativa e personale.
Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti
Da quello che descrive, il suo percorso clinico riflette una dinamica purtroppo molto comune, in cui la ricerca del benessere psicologico si scontra fisiologicamente con la difficile tolleranza agli effetti collaterali, portando a repentine sospensioni e alle conseguenti e dolorose ricadute.
Dal punto di vista prettamente farmacologico, valutando le due opzioni che le sono state proposte, è doveroso precisare che il Brintellix è primariamente un antidepressivo e non possiede attualmente una specifica indicazione per il trattamento dei disturbi d'ansia.
Per quanto riguarda invece la seconda strategia terapeutica, il Gabapentin possiede effettivamente l'indicazione sulla per il trattamento dei disturbi d'ansia, ma nella mia personale esperienza clinica diretta si rivela spesso poco incisivo e scarsamente efficace nel gestire in modo solido e risolutivo le sintomatologie ansiose di moderata/elevata intensità.
I fastidi che sta avvertendo attualmente, come i fischi alle orecchie e le difficoltà nell'addormentamento, potrebbero rappresentare dei transitori effetti collaterali legati alla fase di adattamento al Gabapentin, ma la totale assenza di benefici è un fatto che necessita di essere sottoposto a valutazioni da parte dello specialista prescrittore.
Esprimere un parere netto su quale molecola debba assumere o fornirle una terza opzione terapeutica risulterebbe clinicamente scorretto e del tutto imprudente attraverso un consulto scritto, perché
la scelta della cura più adatta e sicura non può mai basarsi su un semplice resoconto scritto o su "intuizioni" a distanza, ma richiede tassativamente una valutazione specialistica approfondita e in presenza.
Solamente attraverso l'osservazione clinica diretta, l'analisi dell'intensità della sintomatologia e lo studio della sua specifica tolleranza farmacologica, lo psichiatra possiede gli strumenti reali per soppesare accuratamente i rischi e i benefici di ogni principio attivo.
Le suggerisco pertanto di interrompere questo stallo decisionale fissando un nuovo colloquio dal vivo, portando all'attenzione dello specialista queste precise inefficacie e le sue precedenti intolleranze, anche eventualmente chiedendo un terzo parere specialistico.
Confrontarsi vis a vis con il professionista che la prenderà in carico è l'unico vero passaggio decisivo per fare ordine tra queste diverse impostazioni, permettendo al medico di "cucire" su misura per lei una strategia terapeutica realmente centrata sul bersaglio ansioso, affinché possa finalmente riappropriarsi della sua serenità lavorativa e personale.
Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
In realtà non ha specificato tempi e dosaggi delle terapie precedenti.
In particolare ha utilizzato solo tre antidepressivi tra i tanti disponibili.
Inoltre, ciò che lei riferisce come diagnosi potrebbe non essere corrispondente a quanto valutato dai suoi curanti, anche perché è stata poi introdotta una terapia stabilizzante che non ha corrispondenza totale con il trattamento di un disturbo d’ansia.
Non ultimo, sta sentendo il parere contemporaneo di due specialisti ed ora ne vorrebbe ulteriori.
Va quindi stabilito sia il quadro diagnostico in modo appropriato che un trattamento che tenga in considerazione quanto avvenuto precedentemente.
La situazione va rivalutata.
In particolare ha utilizzato solo tre antidepressivi tra i tanti disponibili.
Inoltre, ciò che lei riferisce come diagnosi potrebbe non essere corrispondente a quanto valutato dai suoi curanti, anche perché è stata poi introdotta una terapia stabilizzante che non ha corrispondenza totale con il trattamento di un disturbo d’ansia.
Non ultimo, sta sentendo il parere contemporaneo di due specialisti ed ora ne vorrebbe ulteriori.
Va quindi stabilito sia il quadro diagnostico in modo appropriato che un trattamento che tenga in considerazione quanto avvenuto precedentemente.
La situazione va rivalutata.
https://wa.me/390698234174
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Utente
Ringrazio i gentili dottori per le risposte così veloci ed esaustive , per dare maggiori dettagli come rischiesto aggiungo che , i due farmaci che ho manetenuto per più tempo quindi : paroxetina 1 anno e mezzo e zoloft un anno , li ho assunti in quantità 1 pastiglia al di , mentre brintellix l ho usato per circa 2/3 mesi 10gc , con riusultati non strabilianti , non stavo male come ora certo , ma nemmeno bene come con paroxetina e zoloft . ( ma sospesi per effetti collaterali )
Informandomi sui farmaci ho compreso che gabapentin sia uno stabilizzatore dell umore , ed era esattamente questa la mia domanda .. non ho problemi di bipolarità ne mania , ho solo periodi di forte ansia attacchi di panico e pensieri negativi , proprio per questo temo che l ultimo psichiatra non abbia compreso probabilmente il problema ? Oppure ha un altra strategia per la cura dell ansia ?
La diagnosi della mia prima psichiatra è stato disturbo di panico e ansia generalizzata , un altra psichiatra che mi visitó sindrome ansioso depressiva e disturbo di panico , mentre per l ultimo psichiatra non mi ha rilasciato né sottolineato nulla per la diagnosi , proprio per questo ho questa dubbiosità sul farmaco gabapentin da lui prescritto .. ma rimane il dubbio per me su quale parare ascoltare , sono molto in confusione , ho fissato appuntamento tra una settimana con la mia prima psichiatra che mi ha suggerito di scalare gabapentin ora sono a 200mg la sera, e mi consiglia di passare a 100 per due sere poi stop e nel frattempo inserire brintellix 2 gc al di , posso essere rassicurata su questo scalare gabapentin e inserire brintellix ? I farmaci insieme possono interagire negativamente ? Aggiungo che assumo xanax 10gc x 2 volte al di .
Ringrazio per l attenzione e la comprensione attendo un gentile riscontro
Informandomi sui farmaci ho compreso che gabapentin sia uno stabilizzatore dell umore , ed era esattamente questa la mia domanda .. non ho problemi di bipolarità ne mania , ho solo periodi di forte ansia attacchi di panico e pensieri negativi , proprio per questo temo che l ultimo psichiatra non abbia compreso probabilmente il problema ? Oppure ha un altra strategia per la cura dell ansia ?
La diagnosi della mia prima psichiatra è stato disturbo di panico e ansia generalizzata , un altra psichiatra che mi visitó sindrome ansioso depressiva e disturbo di panico , mentre per l ultimo psichiatra non mi ha rilasciato né sottolineato nulla per la diagnosi , proprio per questo ho questa dubbiosità sul farmaco gabapentin da lui prescritto .. ma rimane il dubbio per me su quale parare ascoltare , sono molto in confusione , ho fissato appuntamento tra una settimana con la mia prima psichiatra che mi ha suggerito di scalare gabapentin ora sono a 200mg la sera, e mi consiglia di passare a 100 per due sere poi stop e nel frattempo inserire brintellix 2 gc al di , posso essere rassicurata su questo scalare gabapentin e inserire brintellix ? I farmaci insieme possono interagire negativamente ? Aggiungo che assumo xanax 10gc x 2 volte al di .
Ringrazio per l attenzione e la comprensione attendo un gentile riscontro
Non ha in ogni caso specificato i dosaggi di alcuni farmaci, poiché le compresse sono disponibili in diversi dosaggi.
L'utilizzo di brintellix per pochi giorni a dosaggio insufficiente per una diagnosi di ansia generalizzata non ha alcun senso clinico nè indicazione diagnostica appropriata.
Inoltre, la nuova terapia aveva un razionale sulla base del fatto che riporta effetti non risolutivi con gli antidepressivi ma non la giustificano parimenti.
In questo momento se vuole seguire le indicazioni della specialista che vedrà a breve, deve stabilire per se stessa se vuole seguirle o meno, senza richiedere rassicurazioni in altre sedi che, di fatto, non hanno nessun significato sulla sua scelta.
Ha inoltre l'utilizzo di una benzodiazepina che fino ad ora non ha menzionato.
Si ribadisce la necessità di un inquadramento diagnostico appropriato e di trattamenti che siano funzionali alla diagnosi ed alla sintomatologia che lamenta, senza che le scelte di trattamento siano inficiate dai suoi dubbi personali o da sue paure irrazionali.
Le scelte dei trattamenti da seguire restano sue.
L'utilizzo di brintellix per pochi giorni a dosaggio insufficiente per una diagnosi di ansia generalizzata non ha alcun senso clinico nè indicazione diagnostica appropriata.
Inoltre, la nuova terapia aveva un razionale sulla base del fatto che riporta effetti non risolutivi con gli antidepressivi ma non la giustificano parimenti.
In questo momento se vuole seguire le indicazioni della specialista che vedrà a breve, deve stabilire per se stessa se vuole seguirle o meno, senza richiedere rassicurazioni in altre sedi che, di fatto, non hanno nessun significato sulla sua scelta.
Ha inoltre l'utilizzo di una benzodiazepina che fino ad ora non ha menzionato.
Si ribadisce la necessità di un inquadramento diagnostico appropriato e di trattamenti che siano funzionali alla diagnosi ed alla sintomatologia che lamenta, senza che le scelte di trattamento siano inficiate dai suoi dubbi personali o da sue paure irrazionali.
Le scelte dei trattamenti da seguire restano sue.
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Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 336 visite dal 28/03/2026.
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