Attacchi di panico depressione mista
Carissimi Dottori
Sono un uomo di 53 anni in cura per attacchi di panico e depressione.
Cercherò di fare un riassunto.
A causa di enormi dispiaceri, nel 2019 sono andato da uno Specialista il quale mi ha diagnosticato attacchi di panico e depressione.
La terapia: Zoloft 200mg la mattina, più Zarelis 150mg e 10 gocce di Rivotril.
Pranzo: 75mg Zarelis e Sulamid da 50mg.
Notte: 15 gocce di Rivotril.
Dopo circa 4 mesi la situazione non migliorava e lo Specialista ha aggiunto a pranzo Cipralex da 10 mg.
Dopo poco più di un mese, sono rinato.
Ho ripreso la mia vita normale, fatta di uscite viaggi etc.
Prematuramente lo Specialista è venuto a mancare e mi sono dovuto rivolgere ad un altro.
Il nuovo Specialista ha gradualmente scalato e tolto lo Zoloft, sostituendo con il Sereupin.
Scalato e tolto il Sulamid e idem per il Cipralex.
Ha aumentato di 75mg lo Zarelis.
Terapia attuale da un anno e mezzo: Sereupin 20mg la mattina e 20mg la notte.
Zarelis 150mg colazione e 150mg a pranzo.
Sempre di notte, Carbamazepina 200mg e Modalina 1mg.
Rivotril gocce 10 x 3
Mi ha diagnosticato, a parte gli attacchi di panico, una "depressione mista".
Sicuramente il tono dell'umore è migliorato.
Ansia/panico non più di tanto (come con lo Zoloft del resto) e questa depressione mista, è veramente una dura battaglia.
Non esco, sto quasi sempre a letto.
Esco solo in caso estremi o per la visita con lo Specialista il quale sa tutto, e mi ha inserito nuovamente a pranzo, il Cipralex da 5mg però.
Aspettare almeno 15 giorni e portarlo a 10mg.
Credetemi, la scatola del Cipralex è ancora ferma lì, non la prendo a pranzo.
Il motivo: vado dal Medico di famiglia per le ricette, legge il foglio dello Specialista ed esclama: "accidenti, quanta serotonina abbiamo ed avrà in circolo".
Telefono il mio Specialista il quale mi rassicura invitando il Medico di Famiglia a fare il suo lavoro e non lo Psichiatra.
Nonostante tutto, ho paura del Cipralex e di questa serotonina.
Paura che non mi venga qualcosa alla testa, un malore non saprei neanche spiegarvi.
E sono il primo ad ammettere che in passato il Cipralex mi ha veramente rimesso in piedi.
Gradirei, se è possibile, essere da voi tranquillizzato.
Sentire una vostra opinione anche se capisco benissimo la vostra posizione.
Attendo notizie e vi saluto Cordialmente
Sono un uomo di 53 anni in cura per attacchi di panico e depressione.
Cercherò di fare un riassunto.
A causa di enormi dispiaceri, nel 2019 sono andato da uno Specialista il quale mi ha diagnosticato attacchi di panico e depressione.
La terapia: Zoloft 200mg la mattina, più Zarelis 150mg e 10 gocce di Rivotril.
Pranzo: 75mg Zarelis e Sulamid da 50mg.
Notte: 15 gocce di Rivotril.
Dopo circa 4 mesi la situazione non migliorava e lo Specialista ha aggiunto a pranzo Cipralex da 10 mg.
Dopo poco più di un mese, sono rinato.
Ho ripreso la mia vita normale, fatta di uscite viaggi etc.
Prematuramente lo Specialista è venuto a mancare e mi sono dovuto rivolgere ad un altro.
Il nuovo Specialista ha gradualmente scalato e tolto lo Zoloft, sostituendo con il Sereupin.
Scalato e tolto il Sulamid e idem per il Cipralex.
Ha aumentato di 75mg lo Zarelis.
Terapia attuale da un anno e mezzo: Sereupin 20mg la mattina e 20mg la notte.
Zarelis 150mg colazione e 150mg a pranzo.
Sempre di notte, Carbamazepina 200mg e Modalina 1mg.
Rivotril gocce 10 x 3
Mi ha diagnosticato, a parte gli attacchi di panico, una "depressione mista".
Sicuramente il tono dell'umore è migliorato.
Ansia/panico non più di tanto (come con lo Zoloft del resto) e questa depressione mista, è veramente una dura battaglia.
Non esco, sto quasi sempre a letto.
Esco solo in caso estremi o per la visita con lo Specialista il quale sa tutto, e mi ha inserito nuovamente a pranzo, il Cipralex da 5mg però.
Aspettare almeno 15 giorni e portarlo a 10mg.
Credetemi, la scatola del Cipralex è ancora ferma lì, non la prendo a pranzo.
Il motivo: vado dal Medico di famiglia per le ricette, legge il foglio dello Specialista ed esclama: "accidenti, quanta serotonina abbiamo ed avrà in circolo".
Telefono il mio Specialista il quale mi rassicura invitando il Medico di Famiglia a fare il suo lavoro e non lo Psichiatra.
Nonostante tutto, ho paura del Cipralex e di questa serotonina.
Paura che non mi venga qualcosa alla testa, un malore non saprei neanche spiegarvi.
E sono il primo ad ammettere che in passato il Cipralex mi ha veramente rimesso in piedi.
Gradirei, se è possibile, essere da voi tranquillizzato.
Sentire una vostra opinione anche se capisco benissimo la vostra posizione.
Attendo notizie e vi saluto Cordialmente
Lasciando perdere il fatto che alla fine il medico presumo le abbia segnato il farmaco, non capsico sinceramente il senso tecnico di prendere tre farmaci insieme che vanno tutti a usare lo stesso meccanismo. Ci possono essere interazioni ma sostanzialmente non capisco perché ottenere una cosa che si può ottenere con un singolo farmaco a dose piena.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini
Utente
Grazie Dott.Pacini
È lo stesso pensiero del medico di famiglia (ex neurologo e farmacologo) prossimo alla pensione. Lui, era più propenso a lavorare con il Sereupin a dosaggio massimo. Ma logicamente rispetta la scelta dello Psichiatra. Il Cipralex, come detto, l'ho acquistato ma non ho intenzione di prenderlo. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio con il mio Specialista nella prossima visita di controllo e sentirò cosa mi dirà dinanzi a quelli che sono i miei dubbi.
La ringrazio Dott.Pacini
È lo stesso pensiero del medico di famiglia (ex neurologo e farmacologo) prossimo alla pensione. Lui, era più propenso a lavorare con il Sereupin a dosaggio massimo. Ma logicamente rispetta la scelta dello Psichiatra. Il Cipralex, come detto, l'ho acquistato ma non ho intenzione di prenderlo. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio con il mio Specialista nella prossima visita di controllo e sentirò cosa mi dirà dinanzi a quelli che sono i miei dubbi.
La ringrazio Dott.Pacini
Ma che Lei debba spiegare al medico come si usano gli psicofarmaci mi pare non sia una via sensata, voglio dire: se ritiene che non abbia senso e la convince quel che le ha detto il medico curante, può rivolgersi a lui, ad altro specialista. Sarebbe bizzarro che il medico cambiasse medicine perché Lei gli ha detto che non vanno bene....
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini
Utente
Buongiorno Dott.Pacini
No no, intendevo dire che nella mia ignoranza, mi sembra una cura già abbastanza "carica" di farmaci.
Cerchi di capire: vorrei solo la mia vita di prima, uscite, da solo o con amici, senza dover pensare che mi venga un attacco di panico, avere più forza mentale come un tempo (depressione mista?) riprendere con gli sport da combattimento anche se non più a livello agonistico ovviamente. Insomma un po' di normalità/tranquillità
Cordialità Dott.Pacini
No no, intendevo dire che nella mia ignoranza, mi sembra una cura già abbastanza "carica" di farmaci.
Cerchi di capire: vorrei solo la mia vita di prima, uscite, da solo o con amici, senza dover pensare che mi venga un attacco di panico, avere più forza mentale come un tempo (depressione mista?) riprendere con gli sport da combattimento anche se non più a livello agonistico ovviamente. Insomma un po' di normalità/tranquillità
Cordialità Dott.Pacini
e allora il punto è che curi il panico. Ma ha detto di non volerla seguire la cura.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 318 visite dal 20/03/2026.
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