Ansia mattutina e inizio entact

Buongiorno! Mi hanno diagnosticato un disturbo d'ansia generalizzato con attacchi di panico e un lieve comportamento ossessivo-compulsivo.

In realtà ne soffro da anni e sono in psicoterapia.

Dal 21 febbraio ho iniziato ad assumere Enctat: per i primi quattro giorni 5 mg e poi una pasticca intera da 10 mg.

Purtroppo la mattina ancora ho un'intensissima ansia direi invalidante (sto tuttora continuando a prendere il Lexotan).
Dopo i primi giorni di cura, invece, non si sono ripresentati attacchi di panico.
Inoltre mi sembra di vederci peggio e la sera dopo cena mi addormento sul divano (mai successo prima).
Volevo sapere se tutto questo può essere normale o significa che il farmaco non sta funzionando.

Inoltre vorrei chiedere:
1) Entact può portare a sviluppare il glaucoma?

2) E' probabile che faccia aumentare di peso? (Le prime due settimane in realtà ho perso 2 kg ma già adesso ho ripreso qualcosa).

3) Qualora fosse efficace l'ansia sparirebbe completamente?

Il professionista che mi segue ha detto di fare un follow up a 30 giorni però penso che dopo 24 a dosaggio medio dovrei osservare già dei miglioramenti...
E' possibile che il farmaco non sia adatto a me?

Grazie mille per l'attenzione.

Cordiali saluti.
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Le domande sembrano essere un riassunto della gamma di quelle che sorgono in questi casi

La prima è una domanda allarmistica, originata già dall'essersi documentati in merito. Ha letto una cosa, però la richiede.
La seconda è una domanda generica, in realtà non sta chiedendo se è probabile, ma se è possibile. E quindi la risposta che può risultare da questa domanda è inutile a livello pratico. Se mai uno chiede cosa fare se aumenta di peso, ma quello lo dice direttaente al medico che lo segue in tempo reale.
La terza domanda è veramente soprendente, se non si sapesse che chi ha questi disturbi ragiona come se non esistessero. Da qui il chiedersi se l'ansia passa in caso di funzionamento di una cura anti-ansia, altrimenti la domanda lascerebbe basiti...

Dr.Matteo Pacini
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Gentile Dottore, capisco che le domande possano essere dettate da quanto letto sul bugiardino e sul farmaco però volevo affidarmi alla sua grande esperienza proprio per saperne di più, avendo io rifiutato per molto tempo di curarmi.
Inoltre volevo avere delucidazioni sul peggioramento visivo e sulle tempistiche entro le quali dovrei notare dei miglioramenti.
Riguardo l'ultima domanda: semplicemente vorrei comprendere se il farmaco può guarire tutti i sintomi o soltanto attenuarli.
Sono certa che capisca benissimo le difficoltà di chi, essendo estraneo alla psichiatria, deve fare i conti con incertezze e paure. Lei scrive sempre che non devono essere alimentate le richieste di rassicurazione ma io in realtà cerco chiarimenti. Comunque sono decisa ad assumere il farmaco perchè sono davvero esausta e gli ultimi mesi sono stati terribili per me.
Averei comunque bisogno di qualche delucidazione riguardo le domande esposte e se vorrà darmele le sarò infinitamente grata.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
sono dettate dal disturbo, quel che legge è già in parte determinato da questo.

Non sono richieste di delucidazioni. Sul glaucoma evidentemente ha già letto per poi ricavarne non già la questione relativa al glaucoma, ma un allarme generico e vago (se il farmaco può dare il glaucoma). Allora se arriva a queste domande, alla fine ne ricaverà una risposta che è sempre la stessa per qualnque domanda, esistente o da immaginare.
Il secondo tipo di domande è appunto un'altra domanda del genere, e si basa sulla stessa base (avere il controllo): se devo avere il controllo, ogni cosa che può succedere diventa automaticamente grave, irrimediabile e stranamente anche "tutto o niente", come se avvenisse in un istante.
La terza domanda è come chiedere all'autista dell'autobus: va in piazza Mazzini ? Si - Quindi se monto sopra l'autobus potrebbe portarmi lì ? Dopo di che, di mezzo ci sta tutto: traffico, incidenti, dirottamento dell'autobus e quant'altro.

Dr.Matteo Pacini
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Gentile dottore, ho capito quello che vuole trasmettermi. Certamente ho manie di controllo.
Però se si legge di un effetto avverso lo si prende in considerazione...
Comunque, allora potrei metterla più praticamente così:
1) E' consigliabile (sono miope) sottoporsi a controlli oculistici più spesso o anche farne uno subito? Mi sento gli occhi stanci e secchi.
2) Quanto tempo si deve aspettare in media per osservare dei miglioramenti?
3) La dose di 10 mg può essere efficace?
Grazie per la disponibilità.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Il medico che la segue le indica se crede esami di controllo e accertamenti da eseguire.
I miglioramenti richiedono un mese mediamente, a dose efficace, che può già essere 10 mg.
Ma mi viene da chiedere: di solito si è in contatto col medico, si sa già quando lo si rivede o comunque lo si può contattare: nel suo caso no ? Sembra quasi che sia solo e senza riferimenti..

Dr.Matteo Pacini
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Grazie mille per le sue risposte.
Certamente sono in contatto con il medico e lo rivedrò a circa 30 giorni dall'inizio della cura, anzi del dosaggio a 10 mg, quindi la prossima settimana.
Visto che però la stimo molto volevo un suo parere e un suo consiglio, anche perchè mi sento emotivamente sola e tanto tanto stanca.
Esporrò al mio curante le mie incertezze e i quesiti circa le visite mediche.
La terrò aggiornata sull'andamento della terapia.
Buon fine settimana!
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Buongiorno!
Ho parlato con il professionista che mi segue e mi ha suggerito di attendere altre 2 settimane mantenendo il dosaggio di 10 mg di Enctat più 10 gocce di Lexotan al mattino e 5 al bisogno durante la giornata. Oramai assumo il farmaco da 38 giorni più i primi 4 con metà compressa, cioè 5 mg.
La mattina l'ansia continua a essere invaldante: tutto il corpo e in particolare le mani che tremano a tal punto da fare fatica a compiere i gesti quotidiani e un'agitazione profonda allo stomaco con una sensazione di testa vaga. Il medico mi ha anche anticipato che probabilmente non alzerà il dosaggio perchè per la mia situazione un antidepressivo potrebbe rischiare di essere "attivante" e quindi peggiorare la situazione. Sono esausta e sto davvero perdendo le speranze di riuscire a venirne fuori.
Lei che pensa? E' possibile che possano volerci 6-8 settimane per notare i primi veri effetti benefici? Questi fastidi mattuttini potrebbero essere dovuti ad altre patologie?
Spero vorrà ripondermi. La ringrazio anticipatamente e le invio cordiali saluti.
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Buongiorno!
Assumo Enctat da 38 giorni (nel precedente messaggio avevo sbagliato a contare) più i primi 4 con metà compressa, cioè 5 mg.
L'ansia mattutina non migliora affatto e anche verso l'ora di pranzo sono agitatissima.Non riesco arilassarmi mai. Sto cominciando anche a dubitare che sia, in realtà, qualche altra patologia neurologica...Non ce la faccio più veramente più!
Lei che pensa? E' possibile che possano volerci 6-8 settimane per notare i primi veri effetti benefici? Questi fastidi mattuttini potrebbero essere dovuti ad altre patologie?
Spero vorrà ripondermi. La ringrazio anticipatamente e le invio cordiali saluti.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
ci vogliono alcune settimane dopo le quali la situazione va valutata per l'aumento del farmaco che al dosaggio di 10 mg risulta insufficiente.

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Grazie dottore!
Quindi lei pensa che il dosaggio andrà aumentato comunque o che verrà valutato tra qualche settimana e quindi devo ancora pazientare?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
se le premesse sono quelle che sta indicando è probabile che ci sarà un aumento, secondo la valutazione che ne scaturirà.

In ogni caso il dosaggio di 10 mg è considerato basso.

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Ho un nuovo controllo dal professionista che mi segue tra circa una settimana quindi dopo 6 settimane dall'inizio dell'assunzione al dosaggio minimo efficace, cioè 10 mg. Sicuramente valuterà la situazione, anche se tendenzialmente già mi aveva anticipato di non voler aumentare il dosaggio perché "potrebbe essere troppo attivante" .
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
Ritengo questa affermazione priva di fondamento dal punto di vista clinico e procedurale

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Grazie dottore,
ne parlerò con chi mi segue.
Buona Pasqua!
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
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Buongiorno!
Oggi sono 43 giorni che assumo Enctat al dosaggio di 10 mg.
Da due/tre giorni sembra che l'ansia vada un pochino meglio soprattutto durante la giornata e la sera...
Prossima settimana risentirò il professionista che mi segue ma nel frattempo ho un dubbio: potrebbe a questo punto il Lexotan non aiutarmi più ma anzi avere un effetto paradosso (lo assumo da tantissimo tempo)? Pensate che dovrei cominciare a ridurre le dosi? Anche perchè, sbagliando lo so, ne ho preso più del dovuto soprattutto appena sveglia per prevenire eventuali attacchi di panico e la sintomatologia ansiosa come tremori alle mani e testa vaga.
Grazie mille per l'aiuto.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
Tutte le ipotesi che vuole fare vanno valutate dal suo specialista.

Il dosaggio di antidepressivo appare basso e questo potrebbe anche alimentare tutti questi pensieri continui che appaiono molto correlati ad una sorta di ansia anticipatoria su questioni che vanno comunque discusse nel prossimo futuro.

Qualsiasi variazione potrà essere stabilita dallo psichiatra che la visiterà.

Vada alla visita con degli appunti in modo che non dimentica ciò che ha da dire

Saluti

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Grazie mille.
La aggiornerò.
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Buongiorno!
Torno a scrivere perchè ad oggi sono 55 giorni che assumo Enctat compresse da 10 mg. Gli attacchi di panico sono spariti e durante la giornata l'ansia è molto diminuita però la mattina, salvo rarissimi casi, mi sveglio agitatissima, tachicardica, con tremori alle mani e senso di irrequietezza. Tali sintomi permangono per circa un'ora dopo essermi alzata.
Il professionista che mi segue mi ha spiegato che non vuole aumentare la dose del farmaco perchè potrebbe, nel mio caso (non sono depressa), essere troppo "attivante". Inoltre ritiene che sia meglio attendere per risultati ottimali un periodo più lungo e mantenere la cura per più tempo che somministrare un dosaggio maggiore.
Pensa che piccoli miglioramenti quotidiani possano generare un circolo virtuoso a livello psicologico mentre l'Enctat agisce sui neuro trasmettitori a livello chimico.
Secondo voi può essere una giusta strategia? E' possibile che l'ansia sparisca definitivamente anche dovendo attendere ancora alcune settimane?
Grazie mille!
Cordiali saluti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
STa ripetendo una cosa che il collega peraltro ha già commentato.

"Pensa che piccoli miglioramenti quotidiani possano generare un circolo virtuoso a livello psicologico mentre l'Enctat agisce sui neuro trasmettitori a livello chimico."

E su che cosa dovrebbe agire ? E il circolo virtuoso anche, su che cosa agirebbe altrimenti ?


Sta semplicemente ripetendo delle domande, di impronta ansiosa. A mio avviso non facilita per niente fare affermazioni ipotetiche (inutili) su cosa potrebbe o non potrebbe essere troppo x o troppo y, né fornire delle spiegazioni che tali non sono, poiché è ovvio che qualsiasi cosa agisca lo fa sui neurotrasmettitori, così come è ovvio che, faccio per dire, un idraulico che le aggiusta una tubatura agirà su metallo, muratura e flussi d'acqua.

Dr.Matteo Pacini
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Dottor Pacini, mi scusi ma non ho compreso la sua risposta. Forse non mi sono spiegata bene.Io vorrei sapere se per lei questa strategia di non aumentare il farmaco e attendere più tempo per ottenere i miglioramenti sperati sia giusta oppure no. Inoltre, a questo dosaggio, è plausibile che si arrivi ad una scomparsa definitiva della sintomatologia mattutina che è quella più difficile per me da affrontare? E se così fosse, a parer suo, quanto tempo potrebbe essere necessario?
Sono un po' confusa...
Grazie mille.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Mi scusi, forse non sono stato chiaro. Lei da una parte pone una cura in corso e i risultati, dall'altra le posizioni del suo medico.
Se la domanda che pone è questa, cioè se sia giusto attendere a oltre 1 mese con miglioramenti ottenuti, direi che non è niente di anomalo (il che non significa che sia l'unica possibile scelta clinica).
Parte della domanda però è semplicemente una domanda sul futuro: se stara bene o no. Ora, lasciando stare il comprensibile contenuto, a livello di informazione più che una richiesta informativa è l'espressione di una speranza, per nulla infondata, ma su cui non avrebbe senso rispondere in termini di "possibilità" (tipo "è possibile").

Dr.Matteo Pacini
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Gentilissmo dottore.
Però di probabilità si può parlare o no?
Il tema posto poi è se concorda con il professionista che mi segue o no e quanto dovrei aspettare per una guarigione completa...
Avrebbe più senso un aumento del dosaggio?
Vorrei tanto riprendere in mano la mia vita...
Grazie.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
La probabilità è una possibilità, a livello operativo cosa cambia ?
A livello statistico, se io dico che la risposta c'è nel 90% dei casi o nel 10%, cambia; a livello operativo nel singolo caso no.

Il problema è che queste domande sarebbero anche ovvie, il fatto che vengano dipende dal fatto che il futuro non è definito, e più ci si pongono domande, più ne arrivano altre, sempre più vaghe e indefinite.

La frase conclusiva che scrive è infatti la chiave di lettura. Non sono domande informative, equivalgono a dire appunto "spero tanto che..." etc. Se ne discute di meno, non cambia nulla.

Dr.Matteo Pacini
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Va bene dottore.Ho capito che devo seguire il mio medico di riferimento senza farmi troppe domande sul futuro. Attenderò ancora un mese e poi chiederò a lui di rivedere dosaggio e/o farmaco se non dovessi migliorare.
Il fatto è che non mi ricordo più come si vive senza ansia ed è una sensazione orribile. Sono stanca e vorrei davvero delle rassicurazioni perché ho paura. Leggo e sento opinioni diverse e non so chi abbia ragione. Poi, certo, ogni paziente è un caso a sé stante, lo so. Ma siamo persone innanzitutto che soffrono e che vedono sminuito il loro disturbo da chi non lo conosce. Ed è un dolore che si aggiunge al resto.
Il discorso è lungo.
Grazie comunque.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Il fatto fondamentale è che sta migliorando. Se avesse detto che era tutto come prima a 50 giorni, tenere tutto stabile mi sarebbe sembrato strano. Ma in questo caso no.

Dr.Matteo Pacini
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Grazie mille di cuore dottor Pacini.
Buona serata.
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Gentilissimi dottori, ad oggi sono 69 giorni che assumo una compressa di Enctat da 10 mg al mattino (i primi 4 giorni l'ho presa al dosaggio di 5 mg). La mattina ho ancora ansia generalizzata ma non più gli attacchi di panico. Qualche giorno (pochi) sono riuscita a eliminare del tutto le gocce di Lexotan o a diminuirle di molto. I miei familiari mi hanno fatto notare che sono molto meno agitata e che resto calma in situazioni che precedentemente mi avrebbero mandato in totale stress. Effettivamente anche io mi sono accorta di questa diversità di approccio. Volevo chiedere se, però, è normale che al mattino io sia ancora in queste condizioni, cioè con forte agitazione, tremori alle mani, iper attività e ansia generalizzata. Inoltre ho spesso mal di testa. E' possibile che il farmaco impieghi più di 2 mesi per far regredire tutta la sintomatologia agendo così lentamente? Dovrei chiedere allo specialista che mi segue se è il caso di alzare il dosaggio o conviene attendere ulteriormente?
Grazie mille!
Buona settimana!
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
E' possibile, però visto che poi spesso la scelta è di usare una dose maggiore, lo faccia sapere al suo medico così deciderà se ritiene di attendere e basta (a 3 msi si possono avere miglioramenti anche senza modificare le dosi) oppure vuole aumentare da subito.

Dr.Matteo Pacini
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Grazie mille dottore, seguirò il suo consiglio.
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Glaucoma

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