Ho bisogno di un consulto professionale, una volta per tutte

Buongiorno dottori/esse e a tutti i lettori e lettrici che vedranno.

Mi sento solo, non mi sento più felice e ho spesso pensieri forti ipocondriaci che mi accompagnano 24/7.

È iniziato tutto post-tradimento della mia ragazza: da quel momento in poi non mi capisco e non mi sento più io.

Ogni sintomo è un allarme, ogni piccola sensazione mi porterà alla cosa peggiore: alla morte.

Non mi capisco più, mi sento spento, senza forze, ho continua cervicale che mi porta a nausea e voglia di fare 0 e continui pensieri sul fatto che non ce la farò.

Se mi distraggo o ci provo, le cose sembrano migliorare, ma per poco.
Ci siamo lasciati a giugno 2025 e sembrava andare meglio dopo qualche mese, ma poche settimane fa è tornata e dopo che ci siamo lasciati di nuovo, le cose sono ritornare a peggiorare amaramente.

Nausea, sensazione di stare su una barca, vertigini, pensieri ossessivi sulla morte, sentirsi strani anche se alla fine non ho dolori e mi preoccupa non averli.
Cosa devo fare?
Ho davvero qualcosa di organico?
Aiutatemi, vi prego.
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
Le reazioni di delusione sentimentale comportano questi stati, la reazione entro certi limiti è inevitabile, se assume carattere persistente o supera certi livelli di guardia diventa controproducente, perché non spinge a superare il problema, anzi fa legare ancora di più. Col rischio di nuovi cicli di illusione/disillusione.
Il disagio che prova rispetto al fatto subito lo ha potuto confidare ad amici, parenti, persone di cui si fida ? Aveva assunto una posizione o era rimasto in sospeso, e se si, con che spirito è tornato insieme a questa persona ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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L’ho confidato ad amici e parenti, ma ogni giorno sento di doverne parlare ancora, ancora e ancora, e spesso mi viene da piangere anche solo a pensarci. Sento di non poter essere più visto da qualcuno se non da quella persona e questo mi porta ad entrare in uno stato di angoscia perenne. Ero ritornato con questa persona ritrovando la forza fisica e non pensando più di tanto ai miei sintomi fisici e alle sensazioni che provavo, anche perché ero consapevole dei miei problemi (postura sbagliata, bruxismo, cervicale e somatizzazioni). Sembravo essere felice e quando la guardavo, il mio stomaco e la mia testa sembravano ritrovare finalmente pace. Lei è stato il mio primo tutto, la mia prima volta, la prima persona che ho portato a casa, la prima persona che ha visto certi lati di me e la prima per la quale mi sarei impegnato davvero. Vorrei solo capire perché mi condiziona tanto questa cosa e perché il mio corpo continua a soffrire. Anch’io, sciocco, spesso mi metto a cercare i miei sintomi e non le dico nemmeno ciò che mi esce. Ho effettuato visite cardiologiche anni fa per lo sport che facevo e risultava sempre tutto ok. Forse ho un’alimentazione sbagliata e forse la solitudine mi sta portando a tenere tutto dentro. Appena ne parlo, la mente tira fuori e si distrae, ma ogni volta sembro risultare pesante, sia per i miei pensieri ipocondriaci che per la mia vecchia storia.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
Quindi il tornare con questa persona che ha lasciato per il motivo suddetto lo ha classificato come un comportamento consentito da una "forza" ?
I pensieri ipocondriaci connotato uno stato di incertezza e di ricerca di spiegazioni, e questo poi si applica anche alla relazione, in cui invece non c'è bisogno di spiegaizone alcuna ma si tratta piuttosto di un orientamento soggettivo, sulla base di elementi a sua disposizione e a come la fanno stare.
Io mi rivolgerei ad un professionista per farmi guidare e se necessario curare al fine di gestire questa situazione.

Dr.Matteo Pacini
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Io la amo ancora e scavalcherei ponti infiniti pur di fare andare bene le cose tra me e lei, ma non si può sempre ed è questo che non riesco ad accettare. È stato difficile stare dietro alle mie paranoie che avevo post-tradimento nei confronti nella relazione che abbiamo continuato per un anno intero, e credo che questi pensieri si siano ributtati sul mio stato di salute anche se i sintomi sono inesistenti o leggeri. Le uniche cose che mi terrorizzano sono le mie somatizzazioni: tensione muscolare, capogiri (come se girassi io e non la stanza), sensazione di svenimento (non sono mai svenuto), sudorazione improvvisa, e senso di derealizzazione o di irrealtà tutto il giorno. Tutti questi si accentuano quando leggo o penso a qualcosa. Cosa legge dalle mie parole e dal modo in cui le pongo?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.3k 1.1k
Perpetra con questa modalità di richiesta per la quale dal suo scritto vorrebbe far evincere una diagnosi o qualche indicazione.

Già precedentemente le é stata consigliata una visita psichiatrica ma evidentemente non pare avere intenzione di effettuarla.

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https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
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Ho dubbi, perchè temo che il problema non sia solo psicologico.
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