Aggiustamenti terapia con escitalopram e bupropione

Salve, io assumo brintellix 10mg ogni giorno e alprazolam 0,25mg al bisogno da circa un mese e mezzo.
In passato ho assunto al posto del brintellix escitalopram (ero arrivato a 12 gocce al giorno) che mi ha aiutato molto per lansia ma mi dava un po di nebbia mentale che mi rendeva difficoltoso (o comunque mi faceva mettere in secondo piano) lo studio, per questo siamo passati al brintellix, che però mi aiuta molto meno con lansia, infatti sono costretto a prendere più alprazolam (almeno due compresse al giorno).
Ora il mio medico mi sta passando di nuovo allescitalopram (gradualmente) con laggiunta del bupropione perché dice che può aiutare la componente dello studio e della concentrazione.
Io però ho paura che nelle prossime settimane il bupropione possa peggiorare la situazione dellansia.
Io infatti essendo in sessione, ho molti esami nel breve termine e non posso permettermelo.
Io questo lho fatto presente al mio medico ma non è che sia stato molto chiaro, nel senso che (con un tono anche alterato) mi ha detto che mai si prova e mai possiamo sapere se è la strada giusta.
Il mio problema di base è il meccanismo di ansia anticipatoria che si crea prima e durante lo studio (paura di non farcela, di dimenticare tutto, insomma la paura in generale che mi proprio blocca) che mi porta a procrastinare e di conseguenza ad avere sensi di colpa molto forti per tutto ciò portandomi ad episodi di depressione in cui passo giornate intere bloccato sul letto da questo mix di ansia e depressione, senza alzarmi per mangiare, lavarmi, andare a lezione etc Premetto che già ho accompagnato il percorso psichiatrico ad uno psicoterapeutico da più di sei mesi con una psicologa che mi sta aiutando molto ma ecco vorrei un attimo un consiglio da parte vostra sulla situazione.
Grazie della disponibilità.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
Non è chiaro il motivo del passaggio dalla vortioxetina all’escitalopram dopo appena un mese e mezzo di terapia, che sarebbe il tempo minimo di valutazione di efficacia.

La questione della variazione in questo modo non è comprensibile sulla base di quanto riporta.

Inoltre, il tempo di variazione richiede comunque un periodo di assestamento che potrebbe coincidere con il periodo degli esami.

https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Grazie della risposta dottore, infatti poi sono andato dal medico di base e ne ho parlato anche con lui, e anche lui mi ha riferito che preferirebbe farmi continuare con brintellix e al massimo aumentare la dose di esso, visto che comunque ad inizio terapia con brintellix ho notato dei miglioramenti che man mano stanno svanendo o comunque diminuendo
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.5k 116
Gentilissimo,

Da quello che descrive, la logica applicata dal suo specialista è, a livello puramente teorico, comprensibile: si reintroduce l'escitalopram per "spegnere" l'ansia e vi si affianca il bupropione, cercando di "riaccendere" la concentrazione per poterla aiutare nella sintomatologia cognitiva.

Tuttavia, agendo con la dovuta prudenza, la pratica clinica ci insegna una regola fondamentale: in presenza di una forte e conclamata componente ansiosa di base (esattamente come la sua ansia anticipatoria severa), l'uso del bupropione è in generale fortemente sconsigliato.

Trattandosi di una molecola ad azione noradrenergica e dopaminergica, è indubbiamente brillante per trattare l'apatia e la mancanza di energie, ma ha il grosso rischio di fungere da "acceleratore", andando a peggiorare e amplificare significativamente lo stato d'ansia.

Il suo timore, in sintesi, è clinicamente lucido e potenzialmente fondato.

A questo aspetto biochimico se ne aggiunge uno prettamente relazionale-terapeutico, altrettanto cruciale; il fatto, come lei descrive, che il suo medico le abbia risposto "con un tono alterato" di fronte ad una sua legittima richiesta di chiarimento è un fattore su cui riflettere.

Il pilastro centrale di ogni percorso terapeutico non è solo la mera somministrazione della molecola in sé, ma una solida, trasparente e incrollabile alleanza terapeutica.

È fondamentale che il suo psichiatra curante l'ascolti e le spieghi le scelte cliniche facendola sentire al sicuro, e non all'interno di un rapporto che genera ulteriore insicurezza.

Se sente che questo rapporto fiduciario si è incrinato o non si è mai realmente creato, il mio consiglio più sincero è quello di non subire passivamente le decisioni.

Ha il pieno diritto, e forse in questo momento la necessità, di chiedere un secondo parere psichiatrico dal vivo.

Continui ad affidarsi alla psicoterapia per lavorare sull'origine dei suoi blocchi, ma è fondamentale una gestione farmacologica in cui lei sia protagonista consapevole e non uno "spettatore impaurito", anche perché non è il caso che a gestire una terapia psicofarmacologica sia un medico di base che non può, per competenze naturali di un lavoro differente, avere una conoscenza approfondita della psichiatria, ma uno specialista esperto del settore.

Le faccio i miei più sinceri auguri per la sessione d'esami e per il suo percorso.

Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506

https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Utente
Utente
Grazie mille della risposta esaustiva dottore, quindi a questo punto secondo lei dovrei seguire la nuova terapia prescritta (escitalopram e bupropione) o lasciare tutto com’è ora? Io vorrei mantenere la terapia attuale per evitare ulteriori scombussolamenti in questo periodo delicato, anche se studiare sta diventando veramente difficile vista la costante ansia e ruminazione di fondo e proprio il blocco (seppur ci sia la volontà) nell’iniziare. Inizialmente prima di studiare assumevo anche una compressa di alprazolam da 0,25 come sopracitato ma ora anche ciò non aiuta. Nei limiti di un mero consulto online come questo lei come agirebbe?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
Ovviamente non è possibile stabilire cosa debba fare ma la questione riguarda proprio il repentino passaggio da una terapia in corso di funzionamento ad un'altra in un periodo poco congeniale per lei, secondo quanto riferisce.

Inoltre, l'unica molecola indicata per il disturbo d'ansia, tra tutte, sarebbe il solo escitalopram, pertanto la scelta di variazione potrebbe dipendere da questo e non da altri fattori.

Il fatto che lei percepisca il suo psichiatra come poco disponibile, può essere solo una sua proiezione in quanto si sente dubbioso su questo tipo di variazione.

La questione non può essere dibattuta ulteriormente online.

Comunque pare, sempre da ciò che riporta, che il suo medico di famiglia stia seguendo la questione della sua terapia.

Il trattamento psicoterapeutico richiede comunque delle condizioni di eleggibilità, diversamente diviene un trattamento inutile.

https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su ansia e panico