Utente 143XXX
Gentili medici,

soffro da anni di uno spasmo cronico del pavimento pelvico (CPPS).
Una delle ipotesi è che si sviluppi perchè l'ansia si scarica (organo oggetto) sul pavimento.
Un'altra è si sviluppi uno spasmo su base neurovegetativa in seguito ad un episodio infiammatorio e/o infettivo e che lo spasmo si mantenga poi anche una volta risolto l'episodio.
Le terapie per il trattamento sono massaggi/stretching interni ed esterni, tecniche di rilassamento e anche farmacologiche: sembra che si possano ottenere miglioramenti mediante l'assunzione di antidepressivi, anche se presi a base dosi, con il fine di bloccare i meccanismi di trasmissione del dolore.
Pongo la domanda in questa sezione proprio per avere un parere in merito: in ambito psichiatrico capita venga trattata la CPPS? Come? Se mediante antidepressivi, quali ed in che dosi? Esiste qualche centro al quale posso rivolgermi?
Aggiungo che in passato ho ottenuto benefici grazle all'assunzione di Pasaden. Poichè è una benzodiazepina non l'ho però mai assunta per più di un mese, a causa del rischio di dipendenza.
Vi ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Dr. Tommaso Vannucchi

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Gentile utente
benefici sul dolore nel Disturbo Algico si possono avere utilizzando farmaci antidepressivi in particolare, è stato notato che le molecole con azione sulla serotonina e sulla noradrenalina hanno un'efficacia sul sintomo dolore superiore alle molecole che agiscono solo sulla serotonina (SSRI)
Tommaso Vannucchi

[#2] dopo  
Utente 143XXX

Grazie mille al Dottor Vannucchi e a quanti altri saranno eventualmente così gentili da contribuire.
Gentile Dottore ne approfitto: le sarebbe possibile specificarmi il nome di uno di questi farmaci o almeno la molecola? Ed eventualmente anche le dosi adatte?
Di recente un neurourologo mi ha prescritto Laroxil, non l'ho finora mai assunto perchè altri medici mi hanno detto che si tratta di un farmaco datato, meglio sarebbe, ad esempio, il Cipralex.
Grazie ancora, cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Esiste la possibilità di influire sui disturbi da somatizzazione incluso quello di tensione-spasmo e bruciore riferiti al pavimento pelvico. Però in genere non si tratta del fatto che esista una situazione di anomalia neurologica, ma ad un disturbo ossessivo iniziato dopo un evento che riguarda la pelvi (prostatite, emorroidi, intrappolamento di radici nervose che comunque non dà segni di attività dopo l'intervento etc).
Quindi andrebbe definita la sua condizione psichica per capire se si pone diagnosi di somatizzazione (che significa preoccupazione per una parte del corpo, cosicché lei è portato a credere che il problema stia lì, quando magari invece non è esattamente così).
Dr.Matteo Pacini
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[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Esiste la possibilità di influire sui disturbi da somatizzazione incluso quello di tensione-spasmo e bruciore riferiti al pavimento pelvico. Però in genere non si tratta del fatto che esista una situazione di anomalia neurologica, ma ad un disturbo ossessivo iniziato dopo un evento che riguarda la pelvi (prostatite, emorroidi, intrappolamento di radici nervose che comunque non dà segni di attività dopo l'intervento etc).
Quindi andrebbe definita la sua condizione psichica per capire se si pone diagnosi di somatizzazione (che significa preoccupazione per una parte del corpo, cosicché lei è portato a credere che il problema stia lì, quando magari invece non è esattamente così).
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[#5]  
Dr. Tommaso Vannucchi

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i classici triciclici(laroxyl,anafranil etc)si prestano miolto bene al trattamenmto del dolore a prezzo di alcuni effetti collaterali fastidiosi;fra le molecole che si avvicinano ai triciclici sono la venlafaxina a dosaggi elevati e la duloxetina
Tommaso Vannucchi

[#6]  
Dr. Paolo Carbonetti

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La CPPS è una parente prossima della fibromialgia. Capita non eccezionalmente a noi psichiatri di vedere pazienti con questa sindrome, sia per concomitanza di disturbi psichici conclamati, sia come "ultima spiaggia" dopo interventi urologici o internistici infruttuosi.
Secondo la mia esperienza i farmaci più adatti continuano ad essere gli antidepressivi triciclici (TCA), soprattutto l'amitriptilina (*Laroxyl, *Adepril) e la trimipramina (*Surmontil); questo è vero indipendentemente dalla coesistenza o meno di un disturbo dell'umore. Infatti i TCA agiscono sulla soglia del dolore e su altri meccanismi ancora non ben conosciuti; ad esempio l'amitriptilina è un ottimo antiemicranico,anche a dosi non antidepressive.
Aggiungo, come informazione storica, che queste forme di dolore cronico rispondevano egregiamente al Re dei trattamenti antidepressivi, che è l'elettroshock.
Questa non è naturalmente una prescrizione, né per i triciclici,che devono essere prescritti da un medico (non necessariamente psichiatra) che abbia una sicura consuetudine di queste molecole, nè ovviamente per l'ECT (!) , che è indicato per forme psichiatriche gravi e resistenti.
Auguri
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-