Utente 162XXX
Mia sorella di trentanni dopo la nascita del primo figlio ad una settimana circa dal parto ha presentato i sintomi di una (poi diagnosticata) psicosi derivata dal parto. Da subito è entrata in cura da un neurologo che le ha prescritto: gocce antipsicotiche Anvolt, pastiglie Lorezepan. Successivamente a distanza di qualche mese (3 mesi)data le persistenza di sintomi extra piramidali causati da un sovracarico di Anvolt ora assume invece Ablify. Ad oggi la situazione rimane precaria e altalenante; da un'ultima visita nella quale il dottore riscontrava la fine della psicosi e il sopraggiungere della depressione (definito fatto normale dallo stesso medico)purtroppo noi famigliari ci rendiamo conto che la situazione non è affatto così, ci pare anzi che a seconda di un sovracarico di stimolazioni abbastanza ordinarie (andare a fare la spesa, visite di parenti non stretti ecc..)risulta un ritorno di episodi psicotici. A questo punto ci domandiamo, considerando che sono ormai passati quattro mesi e nonostante la cura continui, se è possibele anzitutto che rimangano dei segni indelebili sulla sua personalità (che a volte torna a volte va)e quanto tempo impiegheranno ad andarsene? noi famigliari cosa possiamo fare? dobbiamo prepararci a periodi lunghi esempio anni di continua altalenanza o ci consiglia qualcos'altro in aggiunta alla cura medica esempio terapie psicologiche ecc..?
In fin dei conti non possiamo preservarla per molto dal mondo esterno che la destabilizza e che nonostante lei lo ricerchi rappresenta una minaccia di ulteriore agitazione e sbilanciamento.

Grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

sposto il consulto in "Psichiatria", competente per questo problema.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
A quale dosaggio è stato assunto abilify?
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#3]  
Dr. Paolo Carbonetti

28% attività
12% attualità
16% socialità
TERNI (TR)
VITERBO (VT)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
La maggior parte dei disturbi psichici post-partum appartengono al circolo maniaco-depressivo (disturbo bipolare),ed hanno buona prognosi. L'episodio di esordio ha molto spesso connotazioni psicotiche; poi il quadro si ripulisce e il disturbo dell'umore diventa più puro e meglio riconoscibile. Comunque cosa intende lei quando parla di "ritorno di episodi psicotici"?

Un problema da non sottovalutare è l'impatto della malattia della madre sul neonato; anche e soprattutto per lui occorre far presto.

Per completezza di informazione, aggiungo che la TEC è fortemente indicata nei disturbi psicotici del puerperio,di qualunque natura, ed è in genere più rapida dei trattamenti farmacologici.
Cordiali saluti
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#4] dopo  
Utente 162XXX

Grazie per la risposta.
Abilify lo assume nella dose di 10Ml al giorno insieme a mirtazapina eg e lorezepan 2,5 mg
Il nostro medico non ci ha mai parlato del trattamneto tramite tec posso avere delucidazioni?
Per "ritorno di episodi psicotici" intendo dire che a distanza di quattro mesi e nonostante la cura continui persistono cambiamenti di personalità o aumento dello stato di agitazione che avvengono anche col passare di sola mezza giornata, questi episodio sono più frequenti quando esce dalla sua routine come fare la spesa nel supermercato vicino a casa o la visita di parenti anche stretti; i sintomi che maggiormente riscontro sono la formulazione di discorsi illogici.
Tra noi c'è la convinzione che questo trauma sia riconducibile a un lutto che mia sorella ha subito a pochi giorni dalla nascita con la perdita del padre, è possibile che le due cose siano riconducibili?
Mi potete spiegare cosa si intende per "disturbi bipolari"? Può inoltre essere abbinato a mia sorella anche se non ha mai dato segni di squilibrio in precedenza?
La cosa che più mi rattrista è l'alternarsi di stati di apparente lucidità a ricadute più o meno accentuate che si verificano spesso quando non riesce a riposare se non assume lorezepan durnte il giorno, questo non mi fa capire se avvengono deigli effettivi miglioramenti.
A tuut'oggi dopo 4 mesi di cura riscontro ancora in mia sorella una differente personalità da quella a cui eravamoabituati, secondo voi potrà migliore e ritornare la solita o dobbiamo abituarci?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Paolo Carbonetti

28% attività
12% attualità
16% socialità
TERNI (TR)
VITERBO (VT)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Il Disturbo Bipolare, sul quale può trovare molti ottimi link su questo sito, è un disturbo dell'umore che si manifesta,nelle forme tipiche, con alternanza di episodi di eccitamento ed episodi di depressione,e nelle forme atipiche, che sono probabilmente la maggioranza, con una commistione dei sintomi delle due polarità. Nelle forme più gravi tanto la depressione che l'eccitamento possono assumere caratteristiche psicotiche, ed al primo episodio la diagnosi differenziale con la psicosi schizofrenica in esordio può non essere agevole; poi con il passare del tempo i quadri si chiariscono.
Se sua sorella non dà segni di rilevante miglioramento dopo quattro mesi,forse la diagnosi va rivista (ma qual'è la diagnosi operativa attuale?).
E' possibile,anche se non probabile, che il lutto di cui lei parla possa aver predisposto sua sorella al disturbo psichico, ma ai fini clinico-operativi questa ipotesi è ininfluente.
La TEC è una terapia di stimolazione del sistema nervoso centrale molto efficace in tutti i disturbi psicotici -affettivi e no- in esordio. Prima la si applica, migliore è la prognosi. Veniva in passato chiamata elettroshock; il sistema attuale è molto sicuro, probabilmente più sicuro di un trattamento farmacologico massivo.
Su questo argomento può trovare un'ottima descrizione del dott. Pacini su https://www.medicitalia.it/minforma/psichiatria/
Cordiali saluti e auguri



Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#6] dopo  
Utente 162XXX

la ringrazio ulteriormente per la risposta.ci contavo molto.attualmente la diagnosi del medico parla si di depressione,ma a fasi altalenanti ritorni di discorsi e paranoie tipiche della psicosi.c è inoltre da specificare(scusi la superficialità)che nell arco della cura a causa di un dosaggio di anvolt inferiore da quello prescritto...(ai primi miglioramenti è stata la fretta di guarire a comandare) cè stata una evidente ricaduta e di conseguenza un ritorno ai dosaggi iniziali(da 2 gocce è passata a 10).di conseguenza è in effettivo da 2 mesi che la cura sta agendo...il grosso dubbio nonchè grande fonte di angoscia sussiste da questi cambiamenti repentini della sua personalità.continui collegamenti di discorsi..associazioni di idee con un filo piu o meno logico al passato e al presente ma che costituiscono un enorme diversità all atteggimento abituale.malessere e paranoia per altro riscontrati da lei stessa.so che per lei potra risultare che la natura dei nostri dubbi è esagerata ma l idea che la situazione non migliori o sia sottovalutata ci spaventa enormemente.la ringrazio di cuore anticipatamente

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2003
Gentile utente,

per favore indichi il principio attivo di "anvolt" in quanto questo farmaco non risulta essere nei prontuari medici ne' mi risulta di aver mai sentito parlare di un farmaco con questo nome.

Quindi, specifichi meglio sia il contenuto (basta la molecola scritta sulla confezione) che i dosaggi del farmaco attuale.
https://www.facebook.com/francescoruggiero.it/
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
https://wa.me/3908251881139

[#8] dopo  
Utente 162XXX

mi scuso per l'errore, effettivamente il farmaco si chiama Hadol.
questo farmaco e' stato preso dopo una settimana dal parto iniziando con 2 gocce aumentando 1 goccia al giorno fino ad arrivare al totale di 10 gocce.
veniva assunto la sera con l'aggiunta di un leggero antidrepessivo e del sonnifero Lorezepan...il neurologo ha fatto assumere a mia sorella la dose piena di 10 gocce per 3 giorni e poi ha iniziato a retrocedere con la dose, in quel periodo mia sorella era molto rigida ma era di nuovo lucida...finche al dosaggio di 4 gocce e' risopraggiunta una strana euforia ed agitazione ed altri episodi psicotici.
e' stata riaumentata la dose gradualmente a 10 gocce per una settimana e li' sono iniziati i sintomi extrapiramidali per sovraccarico di Hadol.
Il dottore ha cosi' sostituito gradualmente il farmaco con Abilify che oggi prende al dosaggio di 10 ml al di con mirtazapina e lorezepan 2,5mg + altri 1 - 2 mg se non riesce a riposare.
Sono purtroppo 10 giorni che vive in un mondo tutto suo, e' apatica quasi assente e fa molta fatica a riposare nonostante il sonnifero.
come puo' dire il neurologo che la psicosi e' regredita e che questa e' solo depressione?
stiamo valutando il fatto, a distanza di 4 infernali mesi, di chiedere un secondo parere a qualche Psichiatra della nostra zona, forse il rinomato neurologo che ha in cura mia sorella non e' in grado di curare questa forma cosi' grave...speriamo che questa psicosi non sia diventata cronica, ma che sia ancora possibile recuperarla.
grazie per la vostra disponibilita', e mi scusi per lo sfogo.
resto in atesa di vs notizie.

[#9] dopo  
Utente 162XXX

come gia' anticipato ci siamo rivolti ad un centro psichiatrico per rivalutare la situazione generale di mia sorella, che nel frattempo e' molto peggiorata.
gli psichiatri dopo la visita hanno diagnosticato "grave psicosi post partum" e ci hanno proposto il ricovero ospedaliero dicendoci che una settimana di ospedale dove e' sedata e monitorata costantemente e' piu' efficace di mesi e mesi di terapia a casa. inoltre ci hanno confermato che in questi 4 mesi, e' stata curata ma molto male.
ci piangeva il cuore a lasciarla in quel reparto, sicuramente non dei piu' felici...ma dobbiamo dire che la gentilezza del personale ci ha convinto che stiamo facendo la cosa giusta. anche voi pensate che sia la soluzione migliore? grazie

[#10]  
Dr. Paolo Carbonetti

28% attività
12% attualità
16% socialità
TERNI (TR)
VITERBO (VT)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008

Un passo avanti. Ma una settimana non basta.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#11] dopo  
Utente 162XXX

grazie per aver risposto.
sapere che stiamo facendo la cosa giusta ci rincuora un po'.
in ospedale dopo la prima visita ci hanno comunicato che la guarigione sara' al 100%, ma effettivamente come ha gia' detto lei l'attesa per arrivare a questa sara' di circa un mese o piu'....tutto dipende da come mia sorella reagira' alle terapie.
speriamo bene!
vi ringrazio ancora per i vs. consigli.